martedì 11 gennaio 2011

San Gregorio Matese(Ce)- Scandalo Depuratore. Acqua inquinata, le fogne vanno a finire nella sorgente Maretto che alimenta tutti i comuni della Valle Matesina sino a Napoli

Piedimonte Matese(Ce)- La sorgente del Maretto che alimenta tutti i comuni della Valle Alifano- Matesina, fino a quelli di Napoli, é inquinata dagli scarichi fognari che dai paesi sovrastanti scendono verso la valle senza un'adeguata depurazione. In uno dei più importanti acquedotti della Campania arriverebbe "la cacca" e tutto il resto proveniente da S. Gregorio Matese e in parte anche da Castello del Matese. Il depuratore del primo centro da anni è completamente fermo e funge praticamente da centro di raccolta dei liquami prima che gli stessi vengono immessi nel vallone del Cila per precipitare, attraverso i condotti carsici, nelle falde del Mareto. Una situazione gravissima che mostra come i comuni, in molti casi, sono i veri killer dei propri territori. Un caso che mostra anche come le autorità di controllo sul territorio vigilano scarsamente senza intervenire permettendo che si inquinino le falde dell'acqua. Tutto a spese dei cittadini, tutto a danno sulla salute della gente. L'assenza di una corretta depurazione a monte delle sorgenti del Maretto é confermata anche dalle relazioni dell'ARPAC che hanno impietosamente dimostrato la gravità della situazione. Anche una relazione del gruppo speleologico del Matese mette in evidenza con chiarezza il percorso degli scarichi fognari che poi vanno a finire nel Maretto. Una situazione che più volte il sindaco di Piedimonte Matese ha messo in evidenza anche attraverso un tavolo tecnico in prefettura. Una iniziativa che vuole bloccare il fenomeno dell'inquinamento della sorgente che periodicamene genera disagi a cui- durante le fasi di emergenza - viene razionalizzata l'acqua. Servirà un intervento deciso per risolvere definitivamente la questione. E' soprattutto anche un atto di civiltà. (Articolo pubblicato sulla testata cartacea della provincia "Gazzetta di Caserta" ed.ne dell' 11 gennaio 2011)

Segue articolo lanciato in esclusiva (con le foto di denuncia) dal portale d'informazione dell 'Alto Casertano, Matese e della provincia: "Alto Casertano Matesino & d", in data 9 gennaio 2011.

S. Gregorio Matese(Ce)- Scandalo Depuratore fermo, la merda va a finire nelle acque della Sorgente “Maretto”, la stessa Sorgente che alimenta le acque delle nostre case…

S. Gregorio Matese(Ce)- Scandalo Depuratore fermo! E’ la denuncia che arriva attraverso questo reportage fotografico realizzato dal matesino “Massimo CARNEVALE“. In poche parole la “MERDA” che produce S.Gregorio Matese va a finire nelle falde acquifere delle nostre sorgenti. Guardate in che stato versa il depuratore. La “MERDA” finisce pari pari nella vallata sottostante, in una sorta di “cascatella” per poi finire nella vallata del Rivo e scendere fino a Piedimonte Matese (piazza Carmine, sotto il ponte del torano). Gran parte della merda viene assorbita dalla sottostante “Grotta della Pingera” e finisce dritta dritta nella sorgente del Maretto! Vi siete mai chiesti tutti come mai quando piove un pò di più del solito la sorgente diventa torbida e quindi definita non potabile? Il Manifesto-appello di denuncia dal titolo: “ Salviamo il Matese dalla devastazione(cliccare quì per leggere)!” lanciato dal “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato” della provincia, già qualche mese fa in occasione dello scandalo della “moria delle carpe” nel lago di Gallo-Letino, nel quale veniva lanciava l’appello alla mobilitazione, oggi trova nuovamente conferma attraverso l’ allarme lanciato da alcuni cittadini matesini attraverso questo reportage foto realizzato dal Sign. Carnevale! VENTI (20) anni fa il Gruppo Speleologico del Matese presentò un lavoro che dimostrava quello che quì é stato detto alle allora “amministrazioni comunali”. A questo punto, visto il grave stato di degrado e di inquinamento in cui versa la zona del Matese, dimostrato dal continuo aumento dei casi di malattie tumorali, ci si domanda: Cosa hanno fatto le amministrazioni, gli addetti e gli enti preposti alla tutela del parco per ”Salvare il Matese dall’ inquinamento e dalla devastazione ambientale?” Cittadini SVEGLIA!! Non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire, ne peggior cieco di chi non vuol vedere.. (Comunicato da redaz. cronac Matese)

-Per visualizzare trutte le foto del reportage di "Massimo Carnevale" cliccare sopra questa scritta

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

Leggi articoli correlati:

 "I depuratori sono guasti,  i reflui finiscono nella falda"
"La sorgente del Maretto inquinata dagli scarichi, Asl costretta a chiudere periodicamente l'acquedotto "
 (Dal Corriere del Mezzogiorno del 12 Gennaio 2011, di "Giancarlo Izzo")

Sa, Gregorio Matese(Ce) — La sorgente del Maretto — che alimenta un acquedotto che disseta anche Napoli e Provincia — inquinata dagli scarichi fognari. Incredibile ma vero. Sotto accusa finiscono San Gregorio Matese (991 abitanti) e Castello Matese (1.639 residenti), due centri ubicati lungo il versante sud del massiccio del Matese, al di sopra della sorgente Maretto. Nel comune di San Gregorio l’impianto di depurazione è fermo da anni; a Castello, invece, solo una parte del paese confluisce le acque reflue all’interno di un depuratore funzionante solo in parte. Così, in uno dei più importanti acquedotti della Campania finiscono parte dei liquami prodotti da 2.500 persone. Le acque reflue arrivano nel Maretto canalizzandosi nel vallone del Cila per precipitare, attraverso i condotti carsici, nelle falde acquifere.


Una situazione gravissima che mostra come i comuni, in molti casi, sono i veri killer dei propri territori. L’assenza di una corretta depurazione a monte delle sorgenti del Maretto è confermata anche dalle relazioni dell’Arpac che hanno impietosamente dimostrato la gravità della situazione. Anche una relazione del gruppo speleologico del Matese mette in evidenza con chiarezza il percorso degli scarichi fognari che poi vanno a finire nel Maretto. Scarichi fognari che arrivano più velocemente nella falda acquifera in caso di abbondanti piogge.
Così, periodicamente l’Asl è costretta a chiudere l’acquedotto deviando nello stesso parte dell’acqua di un’altra condotta vicina, destinata alle popolazioni locali. Sono proprio queste ultime a patire, durante le emergenze, i disagi maggiori per la razionalizzazione della risorsa idrica. «L’Inghiottitoio presso il vallone Cila — scrive il gruppo speleologico del Matese — è determinante per la comprensione del fenomeno dell’inquinamento delle acque del Maretto». Una situazione che più volte il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, ha messo in evidenza anche attraverso un tavolo tecnico in Prefettura. Una iniziativa tesa a risolvere definitivamente la problematica.
Impietosi i dati forniti dall’Arpac per fotografare lo stato disastroso in cui versa la depurazione di molti comuni dell’Alto Casertano e del Matese; risultati raggiunti attraverso una indagine provinciale avviata nel 2008 e conclusasi circa un anno fa, con la quale è stato determinato lo stato dei servizi di pubblica fognatura e di depurazione delle acque reflue urbane nei comuni della provincia di Caserta. L’indagine ha individuato 178 punti di scarico su tutto il territorio provinciale, tra cui quelli di tre grandi depuratori regionali lungo i Regi Lagni, depuratori che complessivamente servono 36 comuni della provincia. Tra gli altri punti di scarico, c’è quello del depuratore consortile di Vitulazio, che serve quattro comuni, più altri 174 punti: di questi, 86 sono collegati a 41 depuratori comunali, non tutti funzionanti, mentre altri 92 sono punti terminali di condotte senza alcun impianto di depurazione.

Giancarlo Izzo - 12 gennaio 2011 (Corriere del Mezzogiorno)

-Leggi articolo correlato: 

Sorgente Maretto inquinata. Aderite al Manifesto: “Salviamo il Matese dalla devastazione”, “Custodire il Creato per coltivare la Pace”.


Piedimonte Matese(Ce)- "Salviamo il Matese dalla devastazione. Custodire il creato per coltivare la Pace!". Questo é il titolo del Manifesto lanciato dal "Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato" della provincia, in merito agli ultimi fatti avvenuti nella zona del Matese, una zona che dovrebbe essere tutelata e salvaguardata dalle aggressioni ambientali e dallo sversamento illegale di rifiuti pericolosi nelle fogne e nelle distese terriere, a ciò si aggiunge anche la mancata funzione dei depuratori comunali che sono fermi da anni, esempio ultimo lo scandalo del depuratore di S. Gregorio Matese (vedi foto denuncia Massimo Carnevale), con conseguente inquinamento delle acque. “ INVITIAMO la società civile Matesina" - si legge nel manifesto- ed in particolare i “Giovani”, ai quali sono affidate le sorti ed il futuro del nostro territorio, a non abbassare il livello di guardia, ma a scendere in campo e “Mobilitarsi” per metterci insieme e far nascere un “Movimento civico a difesa del Territorio“ che si faccia promotore di iniziative di sorveglianza e di monitoraggio su tutto il territorio matesino. Occorre far emergere la coscienza civile, senza questa condizione non potremo mai renderci conto della gravità della situazione che ci circonda. Occorre svegliarsi dal torpore e dal finto quieto vivere, perché la camorra gioca sull’ immobilità, sul disimpegno e sull’ indifferenza della comunità. Potremo dire di stare bene solo quando l’ambiente intorno a noi é florido, sicuro. Madre Natura sta lanciando da tempo l’allarme inquinamento. Lo vediamo nei laghi, lo percepiamo nell’aria, nelle falde acquifere, nelle sorgenti, nei prodotti alimentari coltivati nelle nostre terre che vanno a finire sulle nostre tavole, infine lo percepiamo sulla vita e la salute stessa dell’ uomo, aggredita e minacciata da patologie anomale in continuo aumento. Intere famiglie sterminate dal male oscuro del secolo in una zona che dovrebbe essere immune e preservata da certe patologie. Occorre una seria riflessione su tutto quello che sta accadendo. Pertanto ci preme domandare a chi gestisce la cosa pubblica di darci delle spiegazioni esaustive: “Che cosa sta accadendo nelle nostre terre?”. Non é possibile che per mano di ‘ignoti’ collusi con la mano ed il potere criminale che si serve della complicità della politica locale, si continui a consumare nel silenzio una strage - devastazione senza precedenti". “La terra è di Dio! E’ dunque secondo la sua legge che deve essere trattata . Queste ultime parole consegnano la terra all’ uso, non all’ abuso dell’ uomo“(Genesi)! Appello quindi alla popolazione del Matese ad aderire al presente Manifesto e alla mobilitazione civile. (Agnese Ginocchio- “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato”. Contatti e adesioni: http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/  )

Note: Quest'articolo- Manifesto: "Salviamo il Matese dalla devastazione..", é stato ripubblicato in data 12 Gennaio 2011 sul quotidiano cartaceo della prov. "Gazzetta di Caserta". Si ringrazia il giornalista "Giancarlo IZZO" redattore responsabile della pagina del Matese della  "Gazzetta" per la pubblicazione.

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8 commenti:

Anonimo ha detto...

"Dissensi Edizioni" Che vergogna...

Anonimo ha detto...

"Antonietta Noviello" Ma come è possibile che possa avvenire tutto questo? E' ignobile, oltre che perseguibile penalmente, minare la salute della collettività, dei bambini.....Purtroppo la gestione dei beni pubblici è nelle mani del peggior clientelismo politico. Sono veramente disgustata oltre che esausta.

Anonimo ha detto...

Eh Antonietta, purtroppo nel nostro paese capita quedto e altro...ecco perché ogni giorno ci ritroviamo ad essere costretti a dover "alzare" sempre la voce contro chi sta devastando l'ambiente, la natura compromettendo gravemente la vita ed il futuro dei cittadini. Ma la colpa é anche dell'indiffenza , del disimpegno di quella parte di comunità che preferisce starsene solamente a guardare ( e criticare pure chi si impegna...) senza muovere un dito per il cambiamento di rotta..."Agnese Ginocchio"

Anonimo ha detto...

"Antonietta Noviello" Quando "il sistema" di convivenza è minato da una cultura di base, diffusa, di illegalità, di miopia civica e civile, del ruba e scappa, del coltivare il proprio orticello senza curarsi dell'incendio che sta scoppiando nell'orto accanto.........E quando, in questo sistema, in cui un microcosmo "inquinato" rappresenta l'unico punto di riferimento civile,in maniera generalizzata, la denuncia rappresenta un dovere civile ma non basta...per questo ti dicevo che sono esausta. Io lavoro in uno dei Comuni più devastati del mondo, un paese bellissimo 4o anni fa oggi è la vergogna della Campania, distrutto dal malaffare e dalla logica del profitto camorristico, ma la GRAVE E UNICA RESPONSABILITA' è dei cittadini di quella terra che non hanno MAI dimostrato senso di appartenenza, che hanno avuto la classe politica che si sono scelti sempre, anche quando quella terra, prima di divenire il luogo ideale per la più grande speculazione edilizia della storia, era fonte di ricchezza pulita, generata dalla terra e dal mare.....Ti vorrei raccontare gli odori, i profumi di quella terra, la trasparenza delle acque del fiume e del mare, la salsedine della mia giovinezza....Poi i Coppola e a seguire i locali che si sono omologati ad un esempio raro di ricchezza facile e immediata, poi la camorra casalese, portata lì da un vuoto Poltico e dalla grande confluenza di soldi pre e post terremoto. E quindi i rifiuti, la peggiore immigrazione della periferia di napoli, senza alcun progetto di insediamento civile...Cosa dire Agnese: io penso che alzare la voce non basti, dare un esempio diverso (non costruire abusivamente, cercare di essere un buon addetto ai lavori del Comune) non basti.....Occorre che vi sia un ricambio generazionale....e la storia insegna che cio' avviene in seguito a una rivoluzione culturale.

Anonimo ha detto...

"Agnese Ginocchio" Conosco quel comune, hai ragione Antonietta, un territorio bellissimo, abitato da persone stupende, ma teatro anche di tante stragi di camorra.... piange il cuore vedere in che condizioni versa oggi quel territorio. Ma come tutta la Campani...a, ovunque giri, come risposi ad un amico giornalista qualche mese fa in un intervista che mi fece(pubblicata sul giornale della tua zona), trovi solo desolazione....certo sono diverse le condizioni, ma sempre desolazione é....E allora si priva una tristezza( e uhna rabbia) infinita per come gli uomini cinici, miopi e di potere abbiamo potuto abusare impropriamente di questo grande dono( madre terra)...Cara Antonietta, non ti nascondo affatto cha anch'io per certi versi mi sento 'esausta' ...la battaglia contro il male, o meglio, contro questo male che ci circonda( il primo é l'indifferenza ed il cinismo quotidiano che dobbiamo affrontare di continuo con le persone che preferiscono tenere gli occhi chiusi accontentandosi di vivere nella routine...) é davvero estenuante...Alzi la voce per difendere la verità, fai il tuo dovere la tua buona parte in questo mondo, ma "chi " al di la é capace di sentire e di captare questo messaggio? E anzi, peggio ancora, si travisa e si pensa male su tutto quello che fai...Per questo che dico manca la cultura, o meglio non esiste più la cultura all'impegno sociale, all'impegni civico e civile. Quando sono andata nelle scuole mi é sembrato di avere a che fare con una banda selvaggia.....Se i giovani, risultato di un'educazione deviante degli adulti, sono ridotti così male, ahimè..cosa c'é da aspettarsi di buono all'orizzonte? Andiamo avanti, nonostante tutto, facciamo la nostra buona parte, anche se si tireranno le pietre e probabilemte un giorno daranno fuori anche noi, come hanno fatto fuori tanti profeti che hanno alzato la voce nel nome della verità! Ma andiamo avanti ed insistiamo. Alzare la voce certo non basta, bisogna necessariamente far seguire le opere e le azioni concrete. Ma alzare la voce può aiutare (in mezzo a tanta ottusità ci sarà pur sempre qualcuno che sarà in grado di ascoltare, di udire...) a risvegliare 'le coscienze' ed é questo l'obiettivo che mi propongo..Risvegliare le coscienze assopite e addormentate. Se gli uomini non prendono coscienza dello stato attuale delle cose, neanche potranno capire, ne agire di conseguenza. Occorre un cambio di rotta, un risveglio di coscienza e un riscatto morale e culturale generale, da queste basi che possiamo- potremo pensare seriamente a riaffermare uno stato di diritto, di democrazia, quindi una politica retta, di servizio per la comunità, una politica solidale. E dunque uno stato di Pace! Forza e coraggio, nonstante tutto, andiamo avanti Antoniette. Abbiamo una "missione" da assolvere....facciamolo nel nome della Pace... Ti invio un abbraccio di Forza e Coraggio nel cammino. "Terra di lavoro" non sarà più definita e ricordata come la terra della camorra e dei rifiuti, ma si trasformerà in Terra per la Pace e la Giustizia. Ciò dipende dalle nostre mani!...Buo 2011 di Speranza, di rinascita, di riscatto culturale-morale, di liberazione e di Pace!

Anonimo ha detto...

"Mariarosaria Martusciello" E loro stanno a guardare..

Anonimo ha detto...

"Francesco Ferrucci" E la moltitudine di denaro che incassano con le bollette del servizio idrico dove vanno a finire???

Anonimo ha detto...

"Carlo DA."
Cara Amica della Pace, vorrei venirti a trovare. Seguo leggendo tutti gli articoli di denuncia. Sono un pò giù...credimi. Chi fa opere di Pace semina nella Pace Giustizia. Chi meglio di te può farlo. Tvb a presto "C.DA"