martedì 2 novembre 2010

Sul caso dei 2 Vescovi Di Cerbo(Alife-Caiazzo) e De Rosa(Cerreto- Telese - S. Agata dei Goti)


Risposta di Agnese Ginocchio sul caso dei due Vescovi  Valentino Di Cerbo(diocesi Alife-Caiazzo) e  Michele De Rosa( diocesi Cerreto- Telese- S. Agata dei Goti), in merito alla diatriba sorta sul divieto impartito da Mons. De Rosaa a Mons. Di Cerbo di celebrare messa nella propria diocesi e parrocchia di appartenenza (Frasso Telesino): Questo intervento é stato pubblicato sulla pagina interna di discussione di Facebook  del gruppo : "Frasso e i suoi problemi" che porta il titolo: "Per la Pace e la Riconcilazione dei Vescovi". La pagina, a cui tutti si possono iscrivere, é raggiungibile a questo link(cliccare quì sopra per aprire la pagina)
Sono inutili polemiche. su questo sono perfettamente d'accordo, e lo avevo anch'io evidenziato qualche giorno fa, in quanto ci sono problemi ben più ampi e gravi da risolvere per i quali vale la pena concentrare l'attenzione e l' impegno. Ma quanto accaduto che riguarda la e le nostre comunità diocesane, di certo non può farcene stare fermi e zitti. Come uomini (e donne) abbiamo il dovere di intervenire, a maggior ragione se ci professiamo cristiani, e quindi di porre fine a sterili polemiche sollevate da chi, mosso dallo spirito dell' ignoranza, trova l'occasione per 'attaccare'. Cristo si serve su questa terra delle nostre mani per lavorare e per costruire il regno della Pace. Anche noi siamo in un certo senso suoi 'ministri' e ' missionari' di questo grande Progetto. Quando ci accorgiamo di una carenza che rischia di allontanare, anziché avvicinare, i cristiani - fratelli, allora é nostro dovere cercare di porre rimedio e di intervenire. La correzione 'fraterna' va fatta, chiunque esso sia: laico, sacerdote, vescovo, papa o politico che sia..Chiunque ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di dare buon esempio, perché dal buon esempio nascono frutti di bene, mentre dal cattivo esempio ne cade un'intera comunità. Ricordo che S. Caterina da Siena per porre "Pace" nella chiesa scrisse tantissime lettere di esortazione al papa. Il bene esiste, ma anche il male, che a sua volta si insinua specialmente in quegli ambienti dove si pratica il bene. Il male però si vince con la buona volontà, praticando cioé l' azione contraria equindi l' azione di Pace(bene). Un giorno anche noi dovremo dare conto delle nostre azioni, quando Cristo ci chiedereà tu cosa hai fatto in questa o quella circostanza? Potremo mai rispondere: ho lasciato che le cose se le risolvessero per conto loro.?!?!?...Se siamo dunque una famiglia ( quella che dovrebbe essere la comunità cristiana..) allora é nostro dovere 'correggere' i nostri familiari quando questi mancano in qualche cosa. I malintesi vanno chiariti quanto prima abbattendo i muri di separazione che ci impediscono di vedere cosa c'é al di là.. Saluti di Pace a tutti, buona giornata e buona festa di ognissanti".(di: Agnese Ginocchio)

Nessun commento: