Queste cose, i nostri ragazzi a partire dalla più tenera età, dovrebbero imparare a conoscere per fare la differenza, per imparare a discernere, per essere consapevoli delle proprie scelte, dei propri oggetti, per capire che tutto quel che hanno non gli è dato per scontato, ma è un dono che va custodito e rispettato. Il 10 Gennaio all'incontro davanti all'Albero della Pace, tentammo di spiegare il significato dell'infanzia rubata, dell'infanzia violata. Per far capire la differenza che passa tra i nostri bambini che sono pur sempre dei privilegiati e i 3/4 dei bambini del mondo che sono costretti alla schiavitù a causa della povertà. Già, ma noi che ci possiamo fare, si potrà dire? Ebbene, possiamo fare tanto, boicottare le multinazionali che permettono questi abusi. Oggi abbiamo intorno a noi straordinarie fonti di informazione che dovrebbero farci diventare cittadini, adulti e genitori responsabili. Innanzitutto dovremmo essere informati su questi argomenti per poter a nostra volta insegnare ed educare bene le generazioni del futuro. Il non farlo, o peggio ancora volgere lo sguardo dall'altro lato e dire: "non sono cose che mi riguardano", è il peggior atto di irresponsabilità e di indifferenza che possa esistere! Sappiate che continuare a perdere tempo volgendo la propria attenzione su argomenti futili e superficiali, non vi onora, soprattutto se andiamo a considerare che con questi comportamenti ipocriti non solo si uccide la vita di questi ultimi del mondo che rappresentano la nostra umanità, ma si contribuisce a distruggere la vita dei nostri stessi figli. I problemi del mondo prima o poi ci investiranno e ci travolgeranno tutti. Se non facciamo qualcosa ORA per impedire il proliferarsi dell'ingiustizia, domani sarà tardi, domani avremo distrutto la vita ai nostri figli. E guai a quei genitori "scellerati" che un giorno dovranno sentirsi dire dai loro figli: "TU SAPEVI QUESTO, PERCHE' NON HAI FATTO NULLA PER IMPEDIRLO? PERCHE' MI HAI DISTRUTTO IL FUTURO?" Meditate gente...meditate!!! (A. Ginocchio)
LA DENUNCIA DI AMNESTY
Morire di cobalto. Sotto accusa le multinazionali
“Passo praticamente 24 ore nei tunnel. Arrivo presto la mattina e vado via la mattina dopo. Riposo dentro i tunnel. La mia madre adottiva volevamandarmi a scuola, mio padre adottivo invece ha deciso di mandarmi nelle miniere di cobalto”. È la testimonianza