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domenica 21 agosto 2011

Piedimonte Matese(CE)- Caso Gugliemo Ravone: "LANCIATE FIORI e non SASSI !", "BASTA" alla VERA USURA che corrompe la mente!

Piedimonte Matese(Ce)- "LANCIATE FIORI e non SASSI !", "BASTA" alla VERA USURA che corrompe la mente! Non credo una SOLA parola circa quello che si sta leggendo in queste ore sui giornali locali riguardo l'incredibile vicenda che ha coinvolto l'amico "Guglielmo Ravone", dipendente ASL e presidente dell'Ass.di volontariato "Arcobaleno onlus" di Piedimonte M.(Ce). Sono convinta piuttosto che sia stato tratto in una specie di inganno e che sia caduto in un tranello. in un piano preparato ad hoc dai suoi stessi amici (alias nemici) che avevano beneficiato da lui..L'ho visto più volte mpegnarsi a favore di cause sociali, benefiche e umanitarie a favore dei bambini del reparto pediatria dell?Ospedale, a favore delle popolazi dell'Africa...etc.., per cui leggere di queste cose mi riesce davvero impossibile credere alle accuse mosse contro di lui. La persona descritta negli articoli non corrisponde affatto a quel "Guglielmo" che conosco da anni, é cme se fosse un' altro...Può mai una persona come Guglielmo arrivare ad assumere una doppia personalità e trasformarsi in una specie di orco usuraio - o di un lupo mannaro notturno sanguisughe contro le sue vittime? NO, non lo credo affatto! Sono convinta piuttosto che presto la verità salterà fuori! E' un tempo talmente negativo quello che viviamo, che i "Sassi" (ovvero le mandicenze, le diffamazioni, il fango...) vengono continuamente lanciati su "Chi" opera per il "Bene comune" e si sforza di vivere ogni giorno uno stile di vita non allineato con la mentalità di massa narcotizzata da questo sistema colluso. I sassi vengono lanciati per screditare queste persone e mettere fine al loro Operato, che spesso provoca reazioni scomode da parte di "Chi" invece preferisce essere omologato al sistema marcio... Ecco perché é importante fermarsi a riflettere per non farsi intrappolare, ne lasciarsi andare al facile gioco del giudicare per "sentito dire" senza conoscere a fondo la vicenda, emettendo in questa maniera sentenze imparziali e giudizi a sporposito, contribuendo quindi a distruggere quel poco di buono che ancora ci resta e quella tenera pianticella di bene seminata con tanto sacrificio..."BASTA! all'USURA della mente! LIBERIAMOCI e cominciamo a lanciare FIORI! Fiori delle nostre azioni, Fiori dalle nostre penne, Fiori dalle nostre parole! Fiori indispensabili per rimuovere tutti quei sassi e quei macigni di morte che ci impediscono di vedere la realtà e di capire che il mondo migliora solo se siamo "Noi" per primi a migliorare e a cambiare le nostre azioni, il nostro modo di pensare. Solo se saremo noi per primi a dare una svolta a così tanto grigiore che semina pessimismo anziché SPERANZA! Sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo... La Pace dipenderà proprio da questa scelta coraggiosa e controcorrente. Chi sceglie questa strada é vero UOMO, chi non la sceglie e preferisce lanciare SASSI é un demone incarnato che non avrà mai futuro, perché ha già fatto la sua scelta: distruggere tutto ciò che é buono, tutto ciò che é vita! Io invece ho scelto la PACE e preferisco combattere la mia buona battaglia e vincere il male con la forza nonviolenza del Bene. Caro Gugliemo ti auguro tanta forza e Coraggio, in questo momento ne hai davvero bisogno. Si faccia presto luce sulla vicenda e trionfi tutta la verità, vera forza della Pace. La Pace é l'unica strada agli scontri di civiltà. La Pace disarma gli animi e salverà la STORIA dell'Umanità con la forza e l'azione disarmante della Nonviolenza! (di Agnese Ginocchio, 19 Agosto 2011)...(la foto é dell'amico di Aversa, "Massimo Raimondo")

domenica 31 luglio 2011

Piedimonte Matese(Ce)- Ospedale Matesino: Agnese Ginocchio scrive al direttore sanitario Accinni: "NO alla chiusura del Reparto urologia Ospedale!"

Articolo pubblicato sulla testata cartacea della provincia "Gazzetta di Caserta" ed.ne del 31 Luglio 2011 , Di seguito si riporta l'articolo completo, compresa la parte finale non riportata sulla testata cartacea, tagliata per esigenze di spazio)

Piedimonte Matese(Ce)- Il Caso della chiusura per ferie del Reparto Urologia dell' ospedale di Piedimonte Matese, sta sollevando non poche polemiche nella comunità matesina. Riportiamo l'intervento a caldo della "Testimonial della Pace Agnese Ginocchio", che si rivolge al Direttore Sanitario dott. Alessandro Accinni con queste parole: " Egregio direttore, aspettavamo una sua risposta già sul Caso "Chiusura reparto patologia Neonatate" dell' ospedale Matesino, sollevato dal sign. Raffaele De Sisto, risposta che ad oggi non é ancora pervenuta. A dire la verità le "orecchie da mercante" non sono ben viste da chi ogni giorno si impegna per portare un pò di giustizia sociale e di difesa dei Diritti, in mezzo a una politica collusa con il potere e un sistema sanitario trasandato e disattento. A proposito della chiusura del reparto urologia nel mese di Agosto volevamo farle conoscere il nostro parere: Siamo sfavorevoli su tale decisione. Ci é stato insegnato che la professione di medico non é quella di andarsene in vacanza quanto gli pare e piace, ma di essere a servizio dei malati, specie delle fasce più deboli che sui tagli sono sempre le più penalizzate. Ecco, volevamo ricordarle che esercitare la professione di medico non significa fare carriera, ma svolgere una "missione umanitaria" che deve tentare il tutto per tutto per salvare la vita umana. Il più delle volte occorre intervenire tempestivamente per salvarla, il ritardo porta gravi conseguenze al paziente, spesso fatali. Se un reparto dell' ospedale chiude per ferie, e nel periodo di chiusura non viene assicurato neanche un servizio di supporto, come farà e a chi si rivolgerà il povero paziente che necessita di cure urgenti, al padreterno? Provi a mettersi Lei nei panni di questa gente e giudichi se la sua decisione sia coerente oppure no alla professione di Medico. Infine, il nostro consiglio é questo: Guardi come lavorano quei "Medici" che operano in territori di guerra e di frontiera, quali quelli di "Emergency" e i "Medici senza frontiere" che non vanno mai in vacanza, tra l' altro i loro ospedali non godono neanche di tanti servizi e macchinari che invece posseggono i nostri ospedali. Guardi l'esempio di questi Medici Umanitari che praticano con i fatti e non solo a parole, quel "patto- giuramento di Ippocrate" e si faccia per favore "l'esame di coscienza".Tutto ciò é davvero assurdo! Distinti saluti". Agnese Ginocchio - Presidenza "Movimento Internaz.per la Pace e la Salvaguardia del Creato-III Millennio"

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venerdì 8 luglio 2011

Piedimonte Matese(Ce)- Caso reparto patologia neonatale: Il "Movimento per la Pace" su segnalazione di "Raffaele De SISTO" interpella il Direttore sanitario Alessandro Accinni

Il “Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato III ML” della provincia di Caserta, attraverso la Commissione Trasparenza “Diritti, Territorio, Ambiente, Beni Comuni“ del nostro Movimento, facendosi portavoce dell’ appello lanciato dal Sign. Raffaele De Sisto,
INTERPELLA
il direttore Sanitario dott. Alessandro ACCINNI,

di dare un cenno di risposta agli interrogativi posti dal Sign. De Sisto e di spiegarci le motivazioni che hanno determinato la chiusura di un reparto così importante ed indispensabile per il nostro comprensorio matesino, e di COMUNICARCI inoktre se ci sono le condizioni per chiederne la riapertura e quali strade adottare perché tale reparto si possa presto riaprire. Certi in una vostra tempestiva risposta si ringrazia distintamente.

“Agnese Ginocchio”, per il Direttivo del “Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato- III Millennio” – sede in Alife(Caserta) * http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/

Segue articolo di "Raffaele DE SISTO"

Alife(Ce)- Caso reparto patologia Neonatale Ospedale matesino. “Raffaele DE SISTO” interpella il direttore sanitario Accinni

Alife/Piedimonte Matese(Ce)- Cara redazione alto casertano wordpress, dopo diverso tempo che scrivo per chiedere spiegazioni tramite il vostro giornale web a dirigenti e politici il motivo della chiusura del reparto di patologia neonatale all’ospedale di Piedimonte Matese, non ho ricevuto nessuna risposta, praticamente ho bussato a tutte le porte possibili, ma nessuna si é aperta ed é tutto come un muro di gomma, nessuno osa parlare, dare spiegazioni, come se i bimbi nati prematuri che sono i più deboli e indifesi, non fossero esseri umani! Io credevo che questo problema sarebbe dovuto essere per dirigenti asl e politici, d’ interesse prioritario, visto che stiamo parlando di neonati, persone umane, ma con mio rammarico ho dovuto con amarezza constatare che così non é stato. Praticamente questo problema non interessa a nessuno. Ora non mi resta che fare questa domanda al Direttore Sanitario dell’ Ospedale di Piedimonte Matese dott. Alessandro Accinni (nella foto in alto): “Dott. Accinni, le domando di spiegarci le cause che hanno determinato la chiusura di un reparto cosi importante quale quello neonatale, e vi domando inoltre e c’è la possibilità di aprirlo di nuovo e quali strade intraprendere per chiederne la riapertura. La prego di mandarci una risposta attraverso le pagine di questo portale. La ringrazio distintamente“. Ritornando al discorso iniziato, Io pensavo che salvare una vita anche se piccola sarebbe stato il massimo della gioia, ma “ahimé” i piccoli indifesi non hanno santi in paradiso. Personalmente mi batto per quello in cui credo, la mia battaglia innanzitutto é quella di chiedere la riapertura del reparto neonatale all’ ospedale matesino. Ma mi sento dire che sto sprecando solo fiato e tempo e non ci sono soldi per questo progetto. Invece per me non é tempo perso, anche perché credo che mai come in questo caso ( la sopravvivenza dei bambini nati prematuri é prioritaria ad ogni decisione), la causa é più che giusta. Nella mia mente continuo a ripetermi che i perdenti sono invece coloro che rinunciano all’azione, che non hanno una causa in cui credere, che si perdono nell’ozio e campano aspettando che gli caschi la manna dal cielo. Invece io ho una battaglia da portare avanti, e lo faccio anche per dimostrare la differenza in una società che va sempre più appiattendosi degenerando nella piaga dell’ indifferenza, nuovo vizio capitale. Ma per il prossimo invece chi ci pensa? Dove prendere dunque i soldi per finanziare la riapertura del reparto di patologia neonatale? Usiamo un po’ di creatività e di cervello, bussiamo alle porte delle grandi multinazionali, quali: le varie acque minerali, la pepsi, la microsoft, la apple, e la lista continua.. e chiediamo loro se sono interessati a finanziare questo progetto come sponsor, Per loro sarebbe una grande pubblicità ed avrebbero anche un grosso ritorno di immagine. Volere é potere, se le cose si vogliono fare l’ immaginazione umana non ha limiti. Distinti saluti. Raffaele De Sisto

Articolo tratto dal portale d'informazione "Alto Casertano-Matesino & d"

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