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lunedì 19 novembre 2012

20 Novembre Giornata Internazionale dei diritti dell' Infanzia- Il brano di Agnese Ginocchio dedicato ai diritti dell' Infanzia "Sono Loro il futuro del mondo"

BAMBINI DA AMARE SONO  IL FUTURO DEL MONDO  

VIOLENZA SUI BAMBINI BAMBINI DA AMARE

Dal sito "Generazione SPERANZA" della dirigente scolastica "Donata ALBIERO"  di Arzignano(Vicenza) laureata in Pedagogia. Volontaria e amica dell'Unicef , impegnata fortemente nell'educazione e formazione ai valori etici, morali e sociali, a favore dei diritti dell'infanzia.

SONO  IL FUTURO DEL MONDO brano




 Clicca   SONO LORO IL FUTURO DEL MONDO

                http://youtu.be/Nkp_L32bZ94
                    “Fonte Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace”   (www.agneseginocchio.it )

Video educativo che accompagna il brano (altrettanto educativo e formativo) d'impegno per la Pace dedicato a tutti i Bambini del mondo, che sono i bambini di Agnese, ai loro Diritti e alla Convenzione dei DIRITTI dell' infanzia la cui Giornata Internazionale ricorre il 20 Novembre. Il brano porta il titolo: "SONO LORO IL FUTURO del MONDO" ed é stato

venerdì 19 novembre 2010

Il Video di Agnese dedicato al 20 novembre Giornata Internazionale Diritti dell' Infanzia e dell' Adolescenza

                                       
In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’ Infanzia e dell’Adolescenza che ricorre il 20 Novembre arriva il video educativo che accompagna il brano d’impegno per la Pace dedicato a tutti i Bambini del mondo e ai loro Diritti. Il titolo é : “Sono loro il futuro del mondo” ed é stato realizzato dalla cantautrice e testimonial per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto sotto a dx con un bimbo africano della Comunità dei padri missionari in Castel Volturno-Ce). Il 20 Novembre è la giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 21 anni fa, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promulgato la Convenzione dei diritti, che è diventato il Trattato più ratificato nella Storia dell’umanità. La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta una delle maggiori conquiste che rendono attuale e operativa la Dichiarazione dei Diritti Umani. Con essa i bambini, solo perché esistono, sono titolari di Diritti a loro ascritti, che nessuno può dare o togliere. Li hanno e basta, in quanto Esseri Umani. E, come “ogni uomo nasce libero e uguale” (art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), ogni bambino e bambina nasce con un bagaglio di Diritti “minimi”, uguali per tutti e in tutto il mondo . Il testo del brano che accompagna il video é stato ispirato da uno scritto della Presidente del Comitato Unicef Campania Margherita Dini Ciacci.

Segue Comunicato correlato:

Cresce in Italia l’emergenza educativa. “Il 20 Novembre è la giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 21 anni fa, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promulgato la Convenzione dei diritti, che è diventato il Trattato più ratificato nella Storia dell’umanità.

L’Italia l’ha ratificato 19 anni fa, con la Legge 176/91. Da quel momento i diritti dei bambini e dei ragazzi sono Legge, obbligo dello Stato.La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta una delle maggiori conquiste che rendono attuale e operativa la Dichiarazione dei Diritti Umani. Con essa i bambini, solo perché esistono, sono titolari di Diritti a loro ascritti, che nessuno può dare o togliere. Li hanno e basta, in quanto Esseri Umani. E, come “ogni uomo nasce libero e uguale” (art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), ogni bambino e bambina nasce con un bagaglio di Diritti “minimi”, uguali per tutti e in tutto il mondo.

Non è possibile distinguere tra bambini di diversa nazionalità, cultura, provenienza culturale, religione della propria famiglia; tutti gli adulti devono agire – nell’ambito delle proprie competenze – in modo da far sì che i Diritti dei bambini, i quali non votando non hanno rappresentazione politica diretta né la possono avere, siano rispettati. Tutti gli adulti devono agire per proteggere i bambini e i ragazzi e ogni scelta, senza alcuna esclusione, deve essere presa pensando al loro superiore interesse. Tutti i bambini e i ragazzi, inoltre, devono poter avere voce in capitolo nelle scelte che li riguardano: in famiglia, a scuola, nelle città. Con la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza i bambini e i ragazzi sono protagonisti dei loro diritti e devono essere nel contempo tutelati, accompagnati e protetti dagli adulti. Un compito non facile per gli adulti, ma niente di più e niente di meno che essere educatori, come adulti educanti e come comunità educanti.Il compito di promuovere e tutelare i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza cade in primo luogo sugli adulti, sulle Istituzioni e sulla Società Civile.Il Terzo Settore esprime da sempre un grande impegno per attuare i diritti dei bambini e dei ragazzi, ogni giorno e nella quotidianità delle nostre città: sia con la promozione della socialità, sia con i servizi di base e sociali, sia con la promozione dei diritti, sia con il sostegno diretto e indiretto a loro e alle loro famiglie. Associazionismo, Volontariato e Cooperazione Sociale rappresentano l’anima operativa, attiva, sempre in campo della Società Civile in cui centinaia di migliaia di uomini e donne lavorano per e con i bambini e i ragazzi.Il Forum del Terzo Settore è impegnato, insieme alle organizzazioni delle nostre comunità, per promuovere i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: nel sistema dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza nelle città, seguendo con attenzione l’attuazione delle Leggi regionali per bambini, ragazzi e famiglie, sostenendo un’adeguata ed equilibrata ripartizione delle risorse nel sistema di welfare, sostenendo la cooperazione internazionale, l’integrazione, l’accoglienza e contrastando ogni giorno l’esclusione sociale, la povertà materiale e culturale e ogni condizione di sfavore che renda impossibile l’esercizio di quei Diritti sanciti per legge ma ancora lontani dall’essere realtà di ogni giorno, come invece dovrebbe essere per i più piccoli e giovani cittadini. Per questo il Forum del Terzo Settore segue con attenzione e preoccupazione l’evolvere della situazione italiana, in cui ogni giorno si rinnova l’evidenza di una vera e propria emergenza educativa a cui le politiche e le prassi nazionali e locali dovrebbero far fronte; invece si assiste alla progressiva erosione delle risorse per il settore sociale, educativo, culturale con scelte che rischiano di essere miopi se non considerano i bambini e i ragazzi e il loro benessere, il loro sviluppo come un investimento non solo per il futuro ma anche per il presente del nostro Paese. (Comunicato stampa)

Per maggiori info: Italia- 20 novembre: 20° anniversario Convenzione dei diritti dell’infanzia. I dati allarmanti dei diritti violati

-INFANZIA: CISP, 21 ANNI CONVENZIONE MA ANCORA IN 93 MLN NON VANNO SCUOLA

(ASCA) – Roma, 19 nov – Sono 54 i diritti sanciti dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, che quest’anno compie 21 anni, ma molti di questi ancora oggi continuano ad essere calpestati e non rispettati. Come il diritto ad avere un’istruzione primaria universale. Sono circa 93 milioni infatti i bambini e le bambine nel mondo che non vanno a scuola. In Italia la popolazione fra i 14 e i 52 anni senza nessun titolo di studio e’ il 6,8%, il 26,4% ha la sola licenza elementare e il 31,71% non ha ne’ titolo di studio superiore ne’ attestazione di competenza professionale. A rilevarlo e’ il Cisp-Sviluppo dei popoli, in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia che si terra’ domani.

”L’educazione fa crescere i diritti – spiega Paolo Dieci, direttore del Cisp – perche’ e’ un fattore chiave per la promozione dello sviluppo e del benessere, della pace e della riduzione della poverta”’.

Il Cisp-Sviluppo dei popoli, per raccontare e ricordare quanti diritti dei bambini vengano persi e calpestati, presentera’ a Roma lunedi’ 22 novembre lo spettacolo teatrale ”MAI + XSI” (Mai piu’ persi), presso il Teatro dell’Orologio in via dei Filippini 17/A. Lo spettacolo, che verra’ offerto gratuitamente grazie al contributo di Inaassitalia e messo in scena dalla Compagnia Campo Teatrale, parte da una riflessione sui 54 articoli della Convenzione dei Diritti sull’Infanzia e mostra come il continuo mancato rispetto dei diritti dell’infanzia non permetta ai bambini di crescere e diventare adulti, o almeno di diventarlo in modo consapevole e sereno.

”La Convenzione e i suoi diritti sono poco conosciuti – continua Dieci – Pochi sanno ad esempio che agli stessi bambini viene riconosciuta la possibilita’ di far valere i propri diritti anche sul piano giuridico. Per questo dedichiamo questa giornata ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a chi lavora tutti i giorni per promuoverli e proteggerli, alle ragazze e ai ragazzi che non ne possono godere, a quelli che non li conoscono ancora, e all’educazione e all’istruzione, strumento di pace e sviluppo”.res-map/cam/lv

-Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia – Unicef Italia


-Il Testo della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia – Unicef Italia

-Giornata Infanzia: Save the Children lancia il primo Atlante dell … dell’Infanzia in Italia per descrivere un “Tesoro” di oltre 10 milioni di Bambini di cui 1.756.000 in povertà

Le province “forzieri” d’Italia sono Roma (con 697. 387 minori), Napoli (quasi 671.000), Milano (636.610), Torino (351.566): contengono una parte consistente del “tesoro” rappresentato dai oltre 10 milioni di under 18 (1) che vivono nel nostro paese.
Le province “più giovani” – quelle cioè con le percentuali più elevate di minori – sono prevalentemente al Sud: Napoli è in pole position (con quasi il 22% di minori sul totale della sua popolazione) seguita da Caserta (21,3%), Caltanissetta, Crotone e Catania (tutte oltre il 20%).
Unica eccezione fra le province del Nord è Bolzano con il 20% di under 18 sul totale dei suoi abitanti (2).
Invece è al Nord il primato in negativo con Ferrara, che ha la quota percentuale più bassa di bambini (12,6%).
A fornire queste informazioni è la prima delle mappe de “L’isola dei tesori. Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia” di Save the Children, presentato oggi insieme al nuovo sito interattivo www.atlanteminori.it presso la Banca d’Italia.

“Il lancio dell’Atlante a pochi giorni dalla Giornata dell’Infanzia e presso un’istituzione così importante come la Banca d’Italia, non è casuale. La Banca d’Italia per statuto e missione protegge e governa il “tesoro” economico-finanziario italiano: dunque c’è sembrato di grande forza simbolica l’idea di presentare presso questa sede istituzionale il nostro Atlante del tesoro umano e futuro d’Italia” sottolinea Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Gli oltre 10 milioni di bambini che vivono sul suolo italiano, sono la riserva aurea nazionale che l’Atlante di Save the Children riporta allo scoperto, come in una virtuale caccia al tesoro, mostrandone, attraverso più di 70 mappe, la dislocazione geografica e dove sia più o meno valorizzata, protetta, tutelata ma anche, purtroppo, misconosciuta, offesa, incustodita”.

Save the Children, che già nel ’44 era intervenuta in Italia portando aiuti ai bambini appena usciti dalla guerra, ha deciso di impegnarsi con sempre maggiore determinazione in favore dell’infanzia nel nostro paese, rafforzando ulteriormente nei prossimi 5 anni le sue attività, soprattutto in favore dei minori più vulnerabili”, prosegue il Direttore Generale dell’Organizzazione.
L’anagrafe del “tesoro”. Ma cominciamo con il dare un nome ai milioni di “tesori” d’Italia. Dalla mappa con l’“anagrafe del tesoro”, si scopre che i 5 nomi di bambini più diffusi e amati dai genitori italiani sono: Francesco, Alessandro, Matteo, Antonio e Giuseppe, per i maschi; Giulia e Sofia, per le femmine. In particolare Francesco è il nome scelto in prevalenza dai genitori di alcune regioni del Centro Sud (Lazio, Sardegna, Puglia e Molise, Calabria, Basilicata), Alessandro il preferito in alcune regioni del Centro Nord (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria), Matteo soprattutto in Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia, Antonio e Giuseppe in Campania e Sicilia. Tra le bambine il nome di maggior successo è Giulia in 9 regioni (Liguria, Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna) seguito da Sofia (più comune in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Sicilia e in provincia di Trento). Per quanto riguarda i nomi di bambini nati da genitori stranieri, si registra – a conferma dell’integrazione in atto – il successo di nomi italianissimi come Alessia, Giulia e Sofia per le bambine e Matteo e Alessandro per i bambini. Tra i nomi stranieri invece quelli più in voga sono Sara, l’asiatico Aya, gli arabi Malak (angelo) e Hiba (regalo) per le femmine. Per i maschi Adam precede Mohammed, seguito da Rayan, Omar, Matteo, Alessandro, Cristian, Kevin e Youssef (3) .
Nomi che identificano il “tesoro degli immigrati”: sono 932.000 i minori stranieri residenti in Italia (4) . Di essi 6 su 10 sono di seconda generazione (cosiddetti G2), cioè nati in Italia: Prato con il 19,7% di minori di seconda generazione sul totale della sua popolazione straniera, Mantova (17,2%), Cremona (17%), Brescia e Reggio Emilia (16,9%), nel Sud Trapani (14,2%) e Palermo (12,7%), sono i capoluoghi di provincia con la più alta percentuale di G2.
Ma ci sono anche bambini e adolescenti quasi senza nome e senza volto, pressoché invisibili perché le loro vite sono in parte o completamente clandestine e nascoste: centinaia di minori per lo più stranieri e soli che soggiornano per brevi periodi nelle comunità per poi scapparne, o che finiscono in circuiti di sfruttamento lavorativo, sessuale o di devianza. Nel 2010 risultano almeno 4.500 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia (5) . Un dato sicuramente per difetto, che non include, per esempio, i minori neocomunitari. E stranieri sono alcune migliaia di minori lavoratori: pari al 9% di tutti i minori che lavorano, stimati in circa 400.000 (6). Sono soprattutto cinesi, a Roma, Milano e Firenze, Prato; romeni e albanesi, a Roma e a Bari, giovani nord-africani in Sicilia e Calabria.
E 1 milione 756 mila sono i minori che vivono in povertà relativa cioè in famiglie che hanno una capacità di spesa per consumi sotto la media (7): circa il 65% di questi minori – salta all’occhio dalla “mappa dei tesori a rischio” – si concentra nel Sud Italia. Insieme ad essi bisogna considerare altri 649 mila “tesori”, circa il 6% della popolazione sotto i 18 anni, che vive in povertà assoluta (8).
Poi ci sono i bambini e gli adolescenti “poveri” di aria pulita e di verde: il Nord Italia spicca per gli elevati tassi di inquinamento dell’aria, anche in rapporto al resto d’Europa: Torino, Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia si segnalano non solo in Italia ma anche in Europa per il maggior numero di giorni di superamento del valore limite di particolato (PM10), polveri sospese nell’aria che penetrano nelle vie respiratorie causando problemi cardio-polmonari e asma. E in molte di queste città risultano oltre i livelli di guardia anche le concentrazioni di biossido di azoto.
Napoli detiene in aggiunta il triste primato di città più costruita d’Italia con oltre il 65% della superficie impermeabilizzata ed è tra le ultime per verde attrezzato.
E poveri di verde sono anche i bambini che vivono ad Imperia, Savona, Lecco, Ascoli Piceno, Chieti, Crotone e Olbia che non possono contare su più di 5 mq di verde ciascuno, per non parlare di Taranto dove gli abitanti si devono accontentare di una foglia di insalata (0,2 mq) ognuno.
Il primato in positivo, cioè di capoluogo di provincia ben aldisopra della media nazionale per verde pro-capite (che è di 106 metri quadri per abitante), spetta invece all’Aquila (con 2.787 metri quadri), i cui giovani abitanti tuttavia debbono fare i conti con le ferite aperte e lasciate dal terremoto (per esempio la mancanza di una casa e di luoghi aggregativi); per disponibilità di verde si segnalano a seguire Pisa (1.521), Ferrara (1.259) e Matera (1.140).

Un’opportunità, questa di un po’ di verde, a cui fa da contraltare una diffusa inadeguatezza di servizi all’infanzia fondamentali come i nidi per i più piccoli (0-2 anni): in fondo alla lista ci sono Calabria e Campania con solo 2 bambini su 100 fra 0 e 2 anni presi in carico dai nidi pubblici; seguono Puglia (3,9) e Molise (4,3). Più virtuose Valle D’Aosta ed Emilia Romagna dei cui nidi usufruiscono il 20% dei piccoli fra 0 e 2 anni, seguite da Umbria (18%), Toscana (16,9%) e Trentino (15,3%).
Un percorso educativo che può iniziare con difficoltà per poi a volte interrompersi prematuramente: nel Sud Italia – in particolare in Sardegna e in Sicilia – la percentuale di interruzioni formalizzate e abbandoni scolastici è, rispettivamente dell’8,3% (su 100 iscritti per i 5 anni di scuola di II grado, nell’anno 2008-2009) e del 6,6%. Al Nord si segnala la Liguria con il 5,4% di interruzioni ed abbandoni.
“L’ Atlante dell’Infanzia di Save the Children con le sue numerose mappe conferma come nascere e vivere in una parte del nostro paese piuttosto che in un’altra equivalga a maggiori o minori opportunità per un bambino. Come se non ci fosse una Italia dell’infanzia ma decine d’Italie diverse”, prosegue Valerio Neri. “Un esempio lampante sono le differenze anche abissali nella spesa sociale provinciale procapite per asili nido e altri servizi per l’infanzia. Si va da Trieste, in testa alla classifica con 108 euro pro-capite, a province meno virtuose del Nord come Piacenza (10 euro e 50 ), a quelle in fondo alla classifica come Benevento, Crotone, Avellino e Catanzaro dove i comuni spendono meno di 2 euro per cittadino. E la stessa figura del Garante dell’Infanzia è presente a macchia di leopardo, con 3 regioni, Valle D’Aosta, Sardegna e Sicilia, che non lo hanno neanche previsto per legge”.

“L’impressione è che questo <> di bambini sia sempre più spesso – e in città e territori sparsi lungo tutto lo stivale – seriamente minacciato”, conclude il Direttore Generale Save the Children Italia. “Per questo ci sembra non più procrastinabile la nomina del Garante Nazionale dell’Infanzia e il varo di un Piano Nazionale Infanzia mancante dal 2004. Un Piano che stabilisca un coordinamento efficace tra il livello centrale e regionale, che preveda la chiara definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali per l’infanzia e l’adolescenza – per ridurre le drammatiche diseguaglianze che oggi colpiscono l’infanzia nel nostro Paese – e che sia dotato di risorse adeguate e di rigorosi strumenti di monitoraggio e di valutazione. Inoltre è importante procedere alla nomina e riconvocazione dell’Osservatorio Nazionale Infanzia, di cui è scaduto il mandato ad agosto 2010”.
Sono disponibili foto di repertorio e delle mappe, immagini con testimonianze di minori italiani e stranieri e broll.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Save the Children Italiatel. 06.48070023-071-001
press@savethechildren.it http://www.savethechildren.it/

Nota. Al via dal 18 novembre il nuovo sito http://www.atlanteminori.it/

E’ uno strumento interattivo che consente di navigare nel mondo dell’infanzia in Italia attraverso alcuni indicatori che lo rappresentano. Come in una vera e propria caccia al tesoro, si possono esplorare i territori provincia per provincia alla ricerca dei principali dati sui minori, attivare mappe dinamiche di facile lettura in base alle proprie esigenze, ma anche osservare i ritratti fotografici o approfondire le storie simboliche di decine di ragazzi che si raccontano davanti ad una telecamera disegnando le mappe delle loro città, dei loro sogni e di sorprendenti percorsi di vita.
NOTE:

1: Fonte Istat, al 1° gennaio 2009. La mappa a pag. 14 dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia, relativa al numero totale dei minori per provincia, a causa di un refuso di stampa, riporta un dato del totale dei minori in Italia errato. Il dato corretto, al 1 gennaio 2009, è di 10.198.955.

2: Idem.

3: La rassegna di nomi è stata gentilmente elaborata dall’Istat appositamente per questa ricerca e riguarda la distribuzione territoriale dei nomi più gettonati tra le seconde generazioni, ovvero i bambini stranieri nati in Italia nel 2008, in 18 regioni (due non sono state calcolate perché il campione è insufficiente).

4: Fonte Istat 2010.

5: Fonte: Comitato Minori Stranieri. Il dato è aggiornato al 18 agosto 2010.

6: Fonte IRES-Cgil 2005.

7: L’Istat calcola la povertà relativa a partire dalla spesa media annuale per i consumi, stimata nel 2009 in 983 euro per una famiglia di 2 persone. I nuclei famigliari che non raggiungono questa soglia di consumo rientrano quindi nella categoria statistica della cosiddetta “povertà relativa”.

8: Anche la povertà assoluta è misurata dall’ISTAT ed è l’incapacità di acquisto da parte delle famiglie dei “beni essenziali per il conseguimento di uno standard di vita minimamente accettabile”.(Fonte: Save The Children)

venerdì 25 aprile 2008

Sparanise(Ce)-Al prete anticamorra di Forcella d. Luigi Merola e al giornalista Paolo Mesolella la consegna della “Croce della Pace”


Sparanise(Ce)- Nell’ambito del convegno sul tema della Pace, legalità, Diritti umani, Infanzia che si é svolto presso la palestra della scuola media “Leonardo Da Vinci” diretta dal preside Aramini, e promosso da l’ITCT Galilei diretto dalla preside Domenica Di Sorbo, é stata consegnata la singolare “Croce Missionaria della Pace” al parroco anticamorra di Forcella don Luigi Merola (foto 1 con Agnese Ginocchio, cliccare sopra per ingrandire immagine), ospite alla manifestazione scolastica insieme alla stessa testimonial e cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio e alla vice presidente del comitato Unicef Italia Margherita Dini Ciacci. La consegna é avvenuta per opera e per le mani di Agnese Ginocchio, che ricordiamo fra i titoli e premi ricevuti (fra questi il premio Borsellino) é stata insignita dell’ onorificenza di ‘Ambasciatrice’ proprio perché ha ricevuto la Colomba della Pace di Assisi. “Questa Croce” -ha spiegato Agnese Ginocchio- “viene donata a pochissime persone, che in vita si sono sapute distinguere in merito all’impegno (inteso come missione)per la salvaguardia della vita, della Pace, dell’ Ambiente, per la difesa dell’infanzia e i valori universali della solidarietà lì negli ambienti dove sono chiamati a vivere e a operare mediante i propri ruoli, talenti e professioni”. La consegna di questa piccola e grande “Croce Missionaria della Pace” sulla quale sono dipinti i colori arcobaleno universali della Pace, immagine della convivialità delle differenze, del servizio e della missione nel mondo, ancora una volta ha confermato l’intuito della rappresentante del movimento per la Pace quella cioé di volerla destinare a delle persone che nel caso del prete di Forcella don Merola, con la testimonianza della propria vita, hanno saputo mettere in pratica il significato della fede di servizio e dunque dell’impegno per la Pace. “Il significato della Croce Iridata Arcobaleno Missionaria della Pace”, ha spiegato Agnese, “è il Logo del Movimento Internazionale per la Pace e del Movimento internazionale Ambasciatori e Testimoni di Pace”. E’ il prototipo della Grande Croce, realizzata per Agnese Ginocchio dall’ideatore, ovvero l’ artista Giuseppe Marinelli, Capo sommozzatori del corpo provinciale dei vigili del fuoco di Ancona. La Croce iridata arcobaleno, pur mantenendo la sua identità, intende rompere i confini delle chiusure razziali e religiose dipingendosi dei colori arcobaleno missionari a rassenerare la volontà di dialogo e di confronto con altri popoli e religioni. La Croce della Pace inoltre é stata consegnata anche ad un altro importante personaggio della nostra provincia casertana, in merito al suo impegno civile, si tratta del docente dell’ Istituto Galilei: prof. Paolo Mesolella (nella foto 2 il primo da dx, con Agnese Ginocchio e la presidente dell’Azione Cattolica della diocesi Calvi Teano. Cliccare sopra per ingrandire ) organizzatore e coordinatore del convegno sulla Pace, legalità, Diritti Umani, Legalità e infanzia che si é svolto a Sparanise. Il prof. Paolo Mesolella é docente di materie classiche, giornalista pubblicista , direttore della testata online d’informazione Caserta 24 ore e studioso di archeologia romana che fino ad oggi ha propugnato e diffuso attraverso le molteplici attività filantropiche e organizzative”. (Fonte: redazione cultura matesina. Le foto sono a cura di Andrea Pioltini, fotoreporter)
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d

Bellona(Ce): Agnese consegna "Croce Missionaria Pace" a dott.ssa Unicef Campania Margherita Dini Ciacci e a presidente Ass Deasport onlus Franco Falco


Presidente Unicef Campania Dini Ciacci riceve "Croce Missionaria della Pace" (foto 1 a sx)
La consegna anche a Francesco Falco, presidente Ass. Deasport Onlus Bellona(Ce)

Bellona(Ce)- La Presidente del Comitato Unicef Campania dott.ssa Margherita Dini Ciacci (nonché vice presidente nazionale), é stata insignita della "Croce Missionaria della Pace", che lo ricordiamo, viene assegnata a pochissime persone (fra queste si segnala proprio il missionario comboniano Alex Zanotelli, il vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro, il dott. Antonio Marfella oncologo ambientalista napoletano, etc.), che in vita si sono sapute distinguere in merito all'impegno (inteso come missione) per la salvaguardia della vita, della Pace, dell' Ambiente e per la difesa dei diritti dell'infanzia, proprio come fa l'Unicef e la presidente Dini Ciacci. La consegna é avvenuta nell'ambito della presentazione del libro: "Luci ed Ombre" scritto dallo storico bellonese Franco Valeriani, edito dall'Associazione Deasport Onlus di Francesco Falco, presso l'aula consigliare del Comune di Bellona, la città dei 54 martiri trucidati dai nazisti. Grande é stata la commozione (come documentano nelle foto) della Presidente Unicef Dini Ciacci nel ricevere questa piccola e grande Croce proprio dalle mani di Agnese Ginocchio testimonial ed ambasciatrice di Pace, a sua volta già premio Unicef (premiata proprio dalla stessa Dini Ciacci ) in merito all' impegno di cantautrice per la Pace, ed apprendere inoltre sempre dalla voce di Agnese che autore ed ideatore di questa particolare croce sulla quale sono dipinti i colori arcobaleno universali della Pace, immagine della convivialità delle differenze, del servizio e della missione nel mondo, proprio un sommozzatore dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ancona, Giuseppe Marinelli. La Dini Ciacci ha ricordato che i vigili del fuoco già sono 'Ambasciatori Unicef', per questo ha ringraziato particolarmente Agnese e l' autore della Croce.

La consegna della "Croce della Pace"é stata fatta inoltre anche al presidente dell'Ass. Deasport di Bellona, Franco Falco, (foto 2 a sx) organizzatore dell'evento in oggetto. Il presidente Francesco Falco di Bellona, la città martire per la Pace, in cui si ricorda la strage nazista dei 54 martiri, é particolarmente impegnato in azioni umanitarie per la salvaguardia della vita, della Pace e della legalità. Ha svolto numerose iniziative di beneficenza, di solidarietà e a favore dei diversamente abili.
(Fonte: Comunicato stampa da La Gazzetta di Caserta)

martedì 19 giugno 2007

Dedicata ad Agnese Ginocchio( da Franco Vitale

Parole e Musica per la Pace. Dedicata ad Agnese Ginocchio( da Franco Vitale )

21/06/2007



dedicata ad Agnese Ginocchio ( di Franco Vitale )
Il segno dell’Arcobaleno, di ogni bambino io non lo capivo,
il suo significato, la sua filosofia, la sua storia è importante
Ogni bambino desidera il suo arcobaleno,
sia per la gioia e sia per tristezza.
La sua innocenza apparirà piena di colori
Finchè sarà bambino,
però non sa ancora
Quante tempeste deve sopportare
e saperle disprezzare per crescere,
soffrire per fortificarsi,
ammalarsi e per sapersi curare il proprio corpo.
gioire sapendo ormai che dopo la tempesta
appare uno o più arcobaleni per il suo significato.
Maturo è l’arcobaleno per chi è cresciuto con la sua filosofia.
Maturo sarà l’uomo che non dimentica la sua infanzia
Il signore Dio stabilì la sua alleanza con gli uomini,
con il segno dell’ arcobaleno gli uomini si dimenticano facilmente
di esser stati dei bambini e così facendo decade la promessa
Ma non per tutti è uguale
Aggiungi l’amore per chi ricorda di esser stato bambino,
il suo arcobaleno ricongiunge in quel frangente la sua
Promessa ( che non è stata mai cancellata )
"ARCOBALENO DELLA PACE"…la dedico a te Agnese. Ciao!
Vitale Franco (Firenze)
lunedì 18 giugno 2007 17.20

[Info: http://www.agneseginocchio.it/]

(Parole e musica per la Pace. Dedicata alla cantautrice e testimonial per al Pace Agnese Ginocchio. Foto in alto, autore: Andrea Pioltini)


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Concorso nazionale canoro UNICEF
"Cantando per...un futuro migliore"


con Agnese Ginocchio, Presidente della Giuria

guarda foto collegandoti a questo link:
http://www.agneseginocchio.it/Recensioni/AgneseGiuriaConcorsoNazionaleUnicefItalia.htm

La testimonial e cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio originaria di terra di lavoro(Caserta), già premio Unicef per la Pace ( premiata dalla presidente Unicef Campania dott.ssa Margherita Dini Ciacci ), è stata presente il giorno 16 e 17 giugno in qualità di presidente di Giuria al Concorso canoro nazionale promosso da Unicef l'Aquila (presieduto da Carla Irti) in collaborazione con la Corale Fonte Vetica di Castel del Monte, dal titolo: "Cantando per..un futuro migliore" e rivolto a tutti i cori delle scuole, giovani e solisti di un'età compresa fra i 7-19 anni. “Scopo della Kermesse nazionale-ha spiegato il coordinatore dell'evento dott. Simone Desideri del comitato Unicef provinciale - attraverso il progetto: “Bambine e bambini costruttori di Pace”, è stato quello di trasmettere fra i più giovani mediante gli strumenti dell'arte e della musica, un forte messaggio di sensibilizzazione alla cultura di Pace per una convivenza pacifica nel nostro Paese e nel mondo, proprio perchè la musica avvicina e unisce il cuore di tutti gli uomini”. Agnese Ginocchio inoltre durante la due giorni della gara canora, svoltasi nello scenario di piazza duomo de L’Aquila città per la Pace proclamata dal papa di Celestino V, è stata ospite anche sul palco e chiamata a cantare alcune delle sue canzoni per la Pace. Salutando e ringraziando l' Unicef per l'enorme impegno che svolge in tutto il mondo per la tutela dei diritti dell' infanzia e per essere riuscito a realizzare un'importante manifestazione musicale per la Pace, la Ginocchio non ha mancato di lanciare il proprio grido di condanna a coloro che diffondono la piaga della pedofilia nella società, e un monito ai politici che permettono lo scandalo dei rifiuti in Campania.
Il concorso è stato diffuso a circuito nazionale dal ministero della pubblica istruzione ed è stato patrocinato da: Regione Abruzzo, Consiglio Regionale, Provincia e Comune de L’Aquila, Facoltà di Scienze della Formazione-Università degli Studi de L’Aquila, Consulta Provinciale degli Studenti de L’Aquila. Per la Regione Campania per quanto riguarda la categoria solisti anche la presenza di un giovanissimo della provincia di Caserta ( San Felice a Cancello) classificatosi al quarto posto. Vincitori nella categoria "cori " il circolo didattico di Vallo della Lucania(Salerno).
Gli autorevoli membri ( vedi foto 1, autore Andrea Pioltini)che hanno fatto parte della giuria presieduta da Agnese Ginocchio al concorso nazionale Unicef, sono stati così composti: Carla Irti, presidente Unicef l'Aquila; Amalia Lauria, presidente Unicef Avellino; Renzo Menga, docente di ricerca esperto in comunicazione e media; Bianca Lucia Iorio, docente di musica e docente comandata dell' USP de l'Aquila ( politiche studentesche); Tufano Luigi docente del conservatorio de l' Aquila; Agrò Maurizio, docente di musica delegato dell' Università scienze e formazione de l'Aquila; Giorgio Bafile, docente di musica; Chiara Coletta, presidente Corale "Fonte Vetica" ; Alessandro Petricola, docente di musica.
(art. del 19 giugno 2007)

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PROGETTO "MUSICA PER LA PACE" PRO UNICEF BAMBINI PALESTINA: DUECENTO ARTISTI IN UN CD DI BENEFICENZA


Beneficenza, solidarietà, difesa e tutela dei valori della Pace, dei diritti umani e dell' infanzia, attenzione verso i problemi globali dell'umanità e delle popolazioni martoriate dalla guerra. E' questo il fine che si propone di raggiungere l'associazione "Euterpe"di Caserta, attraverso il progetto pro Unicef a favore dei bambini in Palestina.
22/06/2007 - Caserta . Si va dagli Avion Travel alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, gruppi storici della nostra provincia. Ma ci sono anche Pietro Condorelli, una delle punte di diamante del jazz italiano, e Gianni D'Argenzio, brillante jazzista casertano. Non mancano talenti come Antonio De Innocentis, chitarrista molto apprezzato a livello internazionale, ed Enzo De Rosa, autore di numerose colonne sonore per importanti produzioni televisive. Presente il gruppo dei Corepolis, formazione di musica tradizionale ed etnica molto attiva anche all'estero. Ad essi si aggiungono talenti più giovani, come Cristina Zitiello, Enzo Vitale ed Alessandra Naskà, oltre che la cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio (leggi sotto nota 1), da anni portavoce della nonviolenza e della legalità. Sono soltanto alcuni dei circa 200 artisti coinvolti nella realizzazione di un cd pro Unicef dal titolo ancora provvisorio di «Musica per la Pace», prodotto dall' associazione culturale Euterpe e realizzato da Casertamusica ( 2) . Terra di Lavoro, ma anche Terra di artisti. Ed ecco che l'idea nasce proprio dall'arte, in particolare dalla musica: produrre un cd che abbia come filo conduttore il tema della pace e della fratellanza nel rispetto delle diversità culturali, i cui proventi saranno destinati all'iniziativa «Bambini di Palestina», promossa dall'Unicef in favore di quei minori che vivono in zone particolarmente martoriate dalla guerra, come la Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Grazie alla generosità e alla disponibilità dei numerosissimi artisti casertani che hanno aderito al progetto, si è arrivati a realizzare un doppio cd contenente ben 32 tracce originali. Una vera e propria pietra miliare del nostro panorama musicale, dal momento che per la prima volta in un cd vengono riunite le migliori voci della nostra provincia. Molti dei musicisti coinvolti hanno donato un brano, realizzandolo in proprio. Altri, come gli Avion Travel, hanno rinunciato al budget messo loro a disposizione per consentire anche ad altri artisti di prendere parte all'iniziativa. Un riscontro perfettamente in linea con le finalità benefiche del progetto, dunque. Un cd creato per i bambini non poteva non dare spazio anche ai piccoli artisti della nostra provincia. Non pochi musicisti si sono infatti avvalsi del contributo del coro dell'Accademia musicale Città di Caserta e dell'orchestra di archi della scuola di musica Suzuki di Casagiove. Ma il progetto ha coinvolto anche le scuole, con la partecipazione degli alunni della classe a indirizzo musicale dell'istituto casertano Ruggiero. Insomma, la scena musicale casertana si è interamente mobilitata per la realizzazione del cd, «ed è solo per questione di spazio che molti artisti potranno dare il proprio contributo solo in una delle prossime edizioni dell'iniziativa». Durante la conferenza stampa di presentazione dello stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione del disco, tenutasi ieri a Villa Vitrone e presieduta dal presidente regionale per l'Unicef Margherita Dini Ciacci, è stato proiettato un documentario, realizzato negli ultimi giorni, in cui sono illustrate tutte le fasi di lavorazione del cd, la cui uscita è prevista in autunno. Il pubblico ha potuto gustare anche un'esibizione dei Corepolis accompagnati dal coro dell'accademia musicale Città di Caserta, una delle tracce contenuta nel cd. È possibile aderire all'iniziativa «Bambini della Palestina», contattando l'associazione Euterpe al numero 0823.1870796. «Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'Oceano - diceva Madre Teresa - ma se non ci fosse quella goccia all'Oceano mancherebbe».
( articolo di ROSA ANNA BUONOMO )


(articolo tratto dal quotidiano Il Mattino edizione del 21 giugno 2007 )
Nota 1: Agnese Ginocchio, in merito al premio che aveva da poco ricevuto dall' Unicef e in relazione ad una canzone che aveva subito dopo scritto per l'Unicef (per meglio precisare due canzoni) sul tema dello slogan ufficiale dell'Unicef: "Strabismo umanitario" dedicata all' anniversario dell' Unicef in Italia e Unicef Campania, di cui coautrice del testo la presidente Unicef Campania dott.ssa Margherita Dini Ciacci, è stata proprio Colei che ha avuto inizialmente l' idea di realizzare questo progetto CD "Musica per la Pace" pro Unicef. Progetto che poi ha manifestato attraverso una telefonata intercorsa tra la Ginocchio e Lella Piscitelli, presidente dell' Associazione culturale casertana "Euterpe". Quest'ultima associazione si propone di lavorare per promuovere iniziative e progetti culturali sulle tematiche della Pace e della solidarietà.

(2) All'Associazione musicale di terra di lavoro: " Caserta Musica (Emilio Di Donato & c)" l 'Euterpe ha affidato la completa direzione artistica del progetto musicale. E' stato compito di Caserta Musica quindi pensare di coinvolgere in un CD doppio i circa 200 Artisti che faranno parte del progetto musicale Pro Bambini Palestina ( Unicef) come sopra riportato nell'articolo.
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