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mercoledì 3 settembre 2014

Alife(Ce)- L' Albero della PACE piantato un anno fa si è seccato. Un cattivo presagio per la comunità. Voleva avvisarci dell'incombente pericolo del Biogas? La voce di Madre Natura è più eloquente di qualsiasi discorso

 Alife(CE)- Cari amici, con rammarico siamo costretti ad annunciare che purtroppo il grosso Albero di
olivo intitolato alla PACE (lo vedete in queste 2 foto, la prima risale al momento della piantumazione un anno fa nel settembre 2013 e la seconda risale al momento attuale, dopo un anno di distanza nel settembre 2014), piantato l' anno scorso

sabato 19 luglio 2014

LETTERA AL PAPA: CARO PAPA FRANCESCO AIUTACI A FAR CRESCERE LA "COSCIENZA DI PACE"

Caserta- A pochi giorni dall’ arrivo del Papa nel capoluogo di Provincia perviene quest’accorato appello da parte di Agnese Ginocchio, testimonial per la Pace e presidente del Movimento Internazionale per la Pace nella provincia di Caserta, Organismo nato ed ispirato in Terra di Gomorra proprio dagli insegnamenti di Pace di Mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito. Il Movimento per la Pace sarà presente tra la marea di gente che perverrà dall'intera provincia ad attendere con gioia l'arrivo di Papa Francesco e ad accoglierlo con il suo saluto di Pace. Riportiamo di seguito il testo Riportiamo di seguito il testo: "Caro Papa Francesco, ora che verrai a Caserta, conoscerai persone che in questa Terra di Gomorra si impegnano ogni giorno per far crescere la “coscienza di Pace”. Noi speriamo che una tua parola di sostegno per tutti gli “Operatori di Pace” che lavorano un questa provincia, sarà come goccia di pioggia che bagna l’arido deserto. Caro Papa Francesco, siamo piccoli “Davide” in mezzo ai tanti giganti “Golia”… Aiutaci Papa Francesco a far crescere la coscienza di Pace in questa arida Terra di Gomorra. Perchè solo la Pace potrà riportare speranza e vigore, ordine e carisma. La Pace che ci chiama a scendere in campo e a fare la nostra buona parte. Impegnarci come cristiani attivi e non solo semplici ascoltatori della parola, ma cristiani attivi…Condividere insieme gioie e dolori, portare gli uni il peso degli altri. Essere tutti fratelli e non nemici evitando di comportarci come “Caini”. Di fronte ai drammi dell’ umanità che ci circonda, delle guerre nel mondo, della situazione in Palestina e Terra Santa e della violenza che incalza, di fronte al dramma della crisi che spezza le speranze degli ultimi e dei senza voce,