lunedì 16 marzo 2026

"LIBERIAMO la PACE!" Il brano di Agnese Ginocchio correlato di video dedicato al grande Vescovo Raffaele Nogaro

 “Liberiamo la Pace!” Il brano con video dedicato al grande Vescovo Raffaele Nogaro

 


 
Il testo, tratto da messaggio scritto in occasione della 10° ed.ne della Marcia per la Pace tenutasi a Caserta nell’anno 2004, fu messo e adattato in musica dalla cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio. 

Giunge a due mesi dalla dipartita del compianto padre vescovo degli ultimi, l'ultimo progetto musicale di Agnese Ginocchio dedicato a Mons. Raffaele Nogaro, venuto a mancare nel giorno dell'epifania di quest'anno. Nel presentarlo così esordisce: “Con grande emozione, nel secondo mese della sua nascita al cielo, presento il mio ultimo brano correlato di video dedicato al padre vescovo Raffaele. L'emozione è tanta, il dolore per la sua dipartita lo è altrettanto... ho dovuto trattenere le lacrime più volte sia nell'esecuzione, nell'interpretazione del brano, che nel montaggio delle scene, ma so che lui mi è vicino, percepisco la sua presenza, il suo sorriso e il suo sguardo amorevole di "padre e di madre" che mi accompagna e continua a darmi forza in questo non facile -cammino per la Pace-. Nogaro in uno dei suoi ultimi libri: “E Tu chi dici che io sia?”, ha descritto la Ginocchio  come “la donna trasfigurata nel suo messaggio di bontà, cantautrice e testimone della Pace quale unico benessere della storia umana”, e in più occasioni inoltre l’aveva definita la “missionaria della Pace”.
 Un testo importante, intenso e valorizzato grazie allo sviluppo dei una musica trascendente e dagli arrangiamenti realizzati dal M° Niki Saggiomo di Napoli, curatore di tutti i brani della Ginocchio, dove trasale la fede, la passione, l’amore per la Pace che si raggiunge solo “disarmando egoismi e divisioni” ovvero tutti quegli ingranaggi che innalzano i muri impedendo agli uomini di vivere, di amare e di rispettarsi come fratelli e che mettono in pericolo gli equilibri del pianeta.
Ora più che mai quel grido “Liberiamo la Pace!” è urgente e rimbomba come tuono e come monito verso quei mercanti di morte che ostinatamente usano la strada della forza, annientando la vita umana e trattandoila come merce di scambio. Ma il testo del vescovo, un "Partigiano della Pace" che nel corso degli anni è stato punto di riferimento per tutte le realtà dei movimeni per la pace dal basso, parla chiaro,  è un messaggio forte e di denuncia che ancora oggi, a distanza di 20 anni diventa attualissimo:
“ La Pace è il nome nuovo del Vangelo. Chi non fa la Pace viola tutti i diritti dell'uomo. Chi fa la Pace diventa il patrocinatore di tutta la vita, di ogni forma di vita. La Pace è il Bene supremo della storia ed è il destino glorioso e immortale dell'umanità. La Pace non è mai un accomodarsi, ma un "andare al fronte". La Pace è sempre avanguardia, perché è conquista, mai semplice accondiscendenza. La Pace costa. È "indignazione" contro ogni forma di male”….( L'intero messaggio si può leggere qui: https://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/2014/04/buona-pasqua-di-pace-la-pace-e-il-nome.html#more )
A fare eco a questo messaggio la recente lettera inviata alla CEI e pubblicata nel settembre del 2024, che porta il titolo "La Rivoluzione della Pace", dove ha scritto con una chiarezza che oggi appare profetica. Ha ricordato che Gesù è "colui che viene", colui che toglie il peccato del mondo (cf. Gv 1,29) e che quindi la Chiesa non può rassegnarsi di fronte alla violenza strutturale o al business della morte. Ha invitato a scendere nelle strade del mondo per esigere la pace, anche a costo della disobbedienza civile, perché "bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini" (At 5,29).
Raffaele Nogaro è stato una voce chiara ed evangelica contro la guerra, senza eufemismi né giustificazioni morali. Ricordava, con Giovanni XXIII, che la guerra è «alienum a ratione», una follia che nega la ragione e distrugge l’umanità. Ha denunciato le guerre in Iraq, Serbia e Afghanistan, cinicamente definite «missioni di pace», così come l’uso dell’uranio impoverito, che ha causato migliaia di morti e malati tra soldati e civili. Nelle sue parole risuonava il grido del Vangelo: «Beati gli operatori di Pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Non ha avuto paura di indicare responsabilità. Ha denunciato i sistemi economici, politici e militari che vivono della guerra, lo scandalo del commercio di armi, la spesa militare globale che supera i duemila miliardi di dollari e la crescente minaccia nucleare. Lo ha fatto non a partire da un’ideologia, ma a partire da una radicale convinzione evangelica: la vita umana è sacra o non è nulla. Nogaro ha sostenuto la nonviolenza attiva come l’unica vera via per la pace. Credeva che il comandamento finale di Gesù – "Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato" (Gv 13,34) – non è solo un’affermazione spirituale, ma un programma storico. "Voi siete miei amici… e io do la vita per i miei amici" (Gv 15, 14-15): questo è stato il suo principio guida pastorale, sociale e politico.
 Ha ricevuto molti premi per il suo impegno, tra questi il premio internazionale per la Pace e i Diritti Umani conferito presso l'Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Fisica della SUN (Seconda Università di Napoli) a Caserta  nel febbraio dell'anno 2014 dal Movimento internazionale per la Pace III Millennio casertano-campano di cui Agnese Ginocchio è presidente. Uno a lui particolarmente caro perchè portava la motivazione "Pace". conferito dai suoi amici più cari, a cui furono presenti tutte le realtà impegnate nel versante della Pace, della difesa dei diritti e della legalità della Civitas casertana, ovvero la sua famiglia,   difatti a relazionare di lui  comparivano diverse personalità di spicco tra cui Suor Rita Giaretta e il teologo Sergio Tanzarella. 

Nonostante i continui appelli alla Pace, le nazioni stanno incrementando significativamente i bilanci della difesa. Per il 2026, l'Italia prevede un aumento della spesa militare di oltre un miliardo di euro, in linea con una tendenza globale che mira a raggiungere obiettivi di riarmo NATO (fino al 5% del PIL in alcuni scenari).

Il quadro globale mostra un "mondo frammentato" caratterizzato dalla guerra a Gaza che rimodella il Medio Oriente e dal logoramento del conflitto in Ucraina. Si assiste a una corsa agli armamenti che coinvolge anche l'Intelligenza Artificiale come nuovo campo di competizione strategica. La Logica del "Para Bellum": La frase si ricollega al concetto latino Si vis pacem, para bellum ("Se vuoi la pace, prepara la guerra"), interpretato nel contesto attuale come la necessità di una forza militare affidabile per allontanare l'aggressore. mentre si firmano trattati e si discute di diplomazia, le azioni concrete portino verso un rafforzamento bellico, creando un "equilibrio di potenze" instabile che mette in pericolo il futuro del pianeta.

Il nuovo allarme della guerra in Iran scatenata da USA e Israele, che, dopo la devastazione totale di Gaza, continua a mietere altre vittime. Qualche giorno fa la notizia della morte di 150 studentesse iraniane che frequentavano la scuola elementare Shajareh Tayyebeh di Minab, colpita durante un bombardamento. Ormai la vita umana non conta più nulla per i signori della guerra. Il leone ruggente si è scatenato per seminare orrore, morte e distruzione ovunque. Ma di fronte a questo angosciante scenario di morte non si può più restare indifferenti!

La strada per riportare equilibri e stabilità, che può salvare l'umanità dalla catastrofe è una sola: la Pace. Ma non c’è alternativa alla Pace se non attraverso la strada del disarmo e non verrà mai se non tacciono le armi, se non si purificano i cuori, se non si impara a guardare il mondo  con gli occhi degli ultimi e dei sofferenti, e di guardare infine con lo sguardo di Gesù morente che dalla Croce prima di esalare l’ultimo respiro, usò il linguaggio del perdono e della riconciliazione. Questa è la strada della Pace, riconoscersi semplicemente fratelli.

La cantautrice pacifista, nel video che accompagna il brano, ha voluto ricordare anche il vescovo di Pace Mons.Tonino Bello, amico e fratello di padre Nogaro, con la citazione: ”In piedi Costruttori di Pace” e  rendere omaggio infine, agli amici della Civitas casertana e "amici di padre Raffaele" con i quali ha condiviso nel corso degli anni il suo percorso di Pace. Tra le scene la consegna a Nogaro del libro "Riace" ( di Laura Tussi), in cui compare un messaggio di Agnese Ginocchio che ricorda appunto l'impegno del vescovo Raffaele Nogaro 
 Le didascalie sono riportate nei titoli di coda. 

Per ascoltare il brano correlato di video( con tutte le didascalie) collegarsi ai seguenti link: https://www.facebook.com/reel/937384605515559 ;

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