martedì 12 ottobre 2010

Caserta- Corteo di oltre 2000 persone alla Manifestazione “Diamo Soggiorno ai Diritti”, sciopero dei Migranti contro il caporalato

Caserta- Dopo la giornata di manifestazione di venerdi 8 Ottobre a Castelvolturno, durante la quale gli immigrati si sono posizionati alle rotonde e ai bordi delle strada per chiedere più dignità e un salario adeguato, Sabato 9 a Caserta si è svolta una manifestazione alla quale hanno partecipato oltre duemila persone (vedi foto, autore Andrea Pioltini fotoreporter). Hanno fatto sentire la loro voce stanchi ed esasperati da una condizione che li rende schiavi, la maggior parte di loro sono senza permesso di soggiorno e costretti a lavorare in nero. Al corteo, che ha sfilato in città, ha partecipato anche il primo cittadino, il sindaco Nicodemo Petteruti, che ha commentato positivamente la manifestazione : "Tutto questo testimonia la crescita degli immigrati, la capacità di partecipazione alla vita associativa e, quindi, della rivendicazione dei loro diritti non solo per ragioni umanitarie ma anche per la capacità civica acquisita". La loro protesta, che, come si diceva é iniziata da venerdi, é stata organizzata dal "Movimento antirazzista e dal Movimento migranti e rifugiati della Campania", e ha avuto lo scopo di portare alla luce del sole il problema del lavoro al fine di poterlo contrastare e sconfiggere così il cosiddetto "mercato delle braccia" portato avanti dai caporali. Venerdi 8 Ottobre si é svolto il primo sciopero contro lo sfruttamento dei 'caporali'. I lavoratori stagionali hanno pacificamente occupato 16 rotonde stradali tra Napoli e Caserta per rivendicare diritti e dignità. "Ieri i padroni, i padroncini e i caporali hanno scoperto che non possono contare su schiavi o bestie da lavoro, ma hanno di fronte persone e lavoratori che hanno diritti e che sanno anche difenderseli e conquistarli con la lotta". Così si è espressa Mimma D'Amico, uno dei coordinatori del Centro Sociale 'Ex canapificio', parlando a Caserta con i giornalisti durante la manifestazione". Ieri"- ha aggiunto - " sono scesi in piazza nel Napoletano e in Campania gli immigrati che hanno occupato pacificamente le 'rotonde stradali di Baia Verde, Villa Literno, Casal di Principe nel casertano, Giugliano, Qualiano, Pianura, Afragola e Scampia dove ogni giorno vengono arruolati dai caporali. Si tratta delle località dove al mattino si svolge il 'mercato delle braccia" . Al corteo, partito dalla stazione ferroviaria di Caserta, oltre al sindaco della città, Nicodemo Petteruti, hanno aderito e partecipato esponenti delle associazioni antirazziste, del volontariato e rappresentanti sindacali, tra questi i padri sacramentini di Caserta; Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo emerito di Caserta; Scout Caserta; Renato Natale, Ass. Jerry Masslo; Adriana D'Amico, già assessore del comune di Caserta alle politiche sociali e immigrazione; Enrico Milani, ex assessore provinciale; Giuseppe Stellato, consigliere provinciale; Movimento Speranza provinciale; Coordinamento provinciale acqua pubblica; Gennaro Castaldo, Aido provinciale e Asso.vo.ce; Mimmo Pascarella, CGIL Caserta; Emiliano Di Marco, Assopace Na e Coordinamento Migranti Campania; padre Alex Zanotelli missionario comboniano; Giuseppe Messina, Legambiente Caserta; Agnese Ginocchio, Movimento per la Pace prov. Caserta; Don Vitaliano Della Sala; Francesco Caruso e tanti altri. Secondo una prima stima, oltre duemila persone, in massima parte immigrati giunti in treno ed in pullman in prevalenza da Castel Volturno, da altre località del Casertano ed anche del Napoletano. I manifestanti hanno sfilato per le strade del centro storico e raggiunto piazza Vanvitellidove una delegazione é stata ricevuta in prefettura. (Articolo a cura dei nostri inviati redaz. cronaca Caserta)

Segue appello Manifestazione.

‎"DIAMO SOGGIORNO AI DIRITTI".

Settimana di mobilitazione per i diritti delle e dei migranti

L’attacco ai diritti e alla dignità dei migranti, che ha conosciuto la sua pagina più oscura nelle giornate di Rosarno, continua. Il progetto di aprire altri CIE, gli sgomberi e le deportazioni senza alternative dei Rom e Sinti so...no solo alcuni esempi della cronaca di questi giorni di un ulteriore imbarbarimento causato da scelte politiche che considerano i migranti solo come manodopera a buon mercato. L’attacco ai diritti dei migranti è un aspetto dell’attacco ai diritti di tutti. La crisi è in questo senso il terreno sul quale insieme, migranti e non, possiamo costruire un nuovo orizzonte di lotta, contro la precarietà, per i diritti dei migranti e di tutti. Per farlo, abbiamo bisogno di guardare alla specificità della condizione dei migranti, alla brutale violenza che caratterizza il governo dei loro corpi e delle loro vite, per costruire una nuova presa di parola collettiva, politica, culturale e sociale, che partendo dall’universalità del diritto rivendica il diritto di voto amministrativo, la cittadinanza basata sullo ius soli per i cittadini migranti, il permesso di soggiorno per uscire dalla clandestinità forzata. Per questo daremo vita ad una settimana di mobilitazioni contro lo sfruttamento, il razzimo e la camorra per la regolarizzazione e i diritti così articolata: 8 Ottobre Sciopero dei migranti “Stop Sfruttamento, Diritti e Dignità”– Blocco delle rotonde contro lo sfruttamento e il caporalato. Tra Caserta e Napoli in tante rotonde i lavoratori immigrati rifiuteranno di lavorare per meno di 50 €; 9 Ottobre a Caserta Corteo contro il razzismo, lo sfruttamento e le camorre a Castel Volturno per il permesso di soggiorno e i diritti di cittadinanza. La mobilitazione proseguirà a Roma il 14 e del 15 ottobre, quando daremo vita ad un presidio davanti al Ministero dell’Interno insieme a quanti in tante parti di Italia hanno lottato e aperto vertenze, lanceremo un ponte verso le mobilitazioni contro la precarietà e per i diritti che si svolgeranno in quei giorni, a partire dal corteo contro la crisi indetto dalla Fiom il 16 ottobre che si propone come spazio pubblico comune e quindi come occasione per rimetterci in cammino in tanti, uniti contro la crisi.

Contrastare lo sfruttamento del lavoro nero, con il recepimento della Direttiva Europea 52, applicare ed estendere l’articolo 18 del Testo Unico anche a chi denuncia di essere stato costretto all’irregolarità del lavoro, ma anche e soprattutto mettere in campo un percorso permanente di emersione che, oltre a dare la possibilità a chi è stato truffato nel corso dell’ultima sanatoria di ottenere il permesso di soggiorno, offra una uscita generalizzata dalla schiavitù e dallo sfruttamento per centinaia di migliaia di migranti ancora oggi costretti alla clandestinità. Prorogare la durata del permesso di soggiorno, garantire il permesso a chi oggi ha perso il lavoro e fatica a trovarne uno nuovo senza che incomba la minaccia di espulsione. Queste sono alcune delle rivendicazioni che porteremo alle istituzioni locali e direttamente al Ministero dell’Interno il 15 ottobre a Roma. In queste mobilitazioni vogliamo costruire una forte iniziativa sociale che veda studenti, precari, lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini italiani e migranti, rispondere insieme a chi sta utilizzando la crisi per annullare le conquiste sociali e riportare la società a un passato in cui vale solo la legge del più forte.

Coordinamento antirazzista di Caserta

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