martedì 1 ottobre 2024

LA FIACCOLA della PACE del Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio aderisce alla 3a Marcia Mondiale della Nonviolenza

 

LA FIACCOLA DELLA PACE DEL MOVIMENTO INTERNAZIONALE PER LA PACE III MILLENNIO ADERISCE ALLA MARCIA MONDIALE DELLA NONVIOLENZA


LA FIACCOLA della PACE del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio aderisce alla 3a Marcia Mondiale della Nonviolenza che partirà il 2 Ottobre da San Josè de Costa Rica per attraversare i 5 continenti. Le prossime tappe della Fiaccola della Pace che si terranno e fra queste la prossima tappa sul Miletto il monte della Pace,) 2050 mt. Slm) verranno collegate alla Marcia Mondiale della Nonviolenza.

 


2 Ottobre 2024 La Terza Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza parte da San José de Costa Rica, il 2 ottobre 2024, Giornata internazionale della Nonviolenza. Attraverserà i 5 continenti e si concluderà in Costa Rica il 5 gennaio 2025

 

La Terza Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è ancora più necessaria. Per denunciare la pericolosa situazione mondiale caratterizzata da conflitti crescenti, creare coscienza, valorizzare le azioni positive, dare voce alle nuove generazioni e alla cultura della nonviolenza in tutte le sue forme e aspetti e declinazioni.

La Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza rappresenta più di un'alternativa al baratro della disumanizzazione, ma un alto monito e proclama e emblema del pacifismo mondiale, una rivoluzione nonviolenta dal basso che diviene un riscatto e una "rivoluzione disarmista" planetaria per l'umanità intera

La terza marcia mondiale per la pace e la nonviolenza partirà dalla Costa Rica il 2 ottobre 2024 che è proprio la giornata internazionale della nonviolenza e anniversario della nascita di Gandhi. Partirà in direzione dell’America centrale e settentrionale e poi attraverserà l’Asia, l’Oceania, l’Europa e l’Africa e infine il Sudamerica per tornare in Costa Rica il 5 gennaio 2025.

Di fronte alla crudele disumanizzazione crescente, è urgente far sentire e rafforzare la voce di chi in ogni continente vuole un Mondo Senza Guerre e senza Violenza.



 Una tragica panoramica di odio, distruzione, morte che porterà l'umanità in un baratro irreversibile nucleare. Il mondo è sull’orlo e sul crinale di un precipizio e del baratro irreversibile. La guerra in Ucraina, con il rischio sempre più concreto di un’escalation nucleare e la tragica situazione a Gaza dove la popolazione civile, in particolare bambini e donne, subisce indicibili sofferenze e necessita l’urgenza di un cambio di rotta. Di un cambiamento. Il Cile di Allende si unisce al Sud Africa per fermare il genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia, ma l'Europa rifiuta di incontrare i relatori ONU. Gli Enti locali invece, possono davvero fare tanto a riguardo.

 Gli Stati Uniti stanno per fornire all’Ucraina missili a lungo raggio e la Russia verrà colpita in profondità sul suo territorio. Putin sta rispondendo con dichiarazioni inequivocabili. Ciò che si estende e che si sta innescando è inaudito. L’opinione pubblica non ha ancora percepito l’inaccettabile innalzamento del rischio di guerra globale che cambierebbe le sorti dell’intera umanità. La voce della pace è ancora flebile. Mentre quella della guerra si fa assordante e roboante. La voce della buona politica sembra assolutamente inadeguata.

 Una alternativa e un monito altisonante come la marcia mondiale che coinvolga tutti i popoli all'unisono a sostegno della grande madre terra e dell'umanità che ha una disperata necessità di pace e nonviolenza.

 

Ecco cosa vogliamo 

 Denunciare la situazione del mondo più pericolosa che mai e che vede il rischio di una terza guerra mondiale nucleare e l’aumento esponenziale delle spese per gli armamenti, mentre in aree sempre più vaste del pianeta molte popolazioni sono relegate ai margini.

 La nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere. Così proclamava il grande partigiano e deportato a Buchenwald e padre costituente dell'Onu e del tribunale Russell per la Palestina: Stéphane Hessel

 È necessario continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che solo attraverso la nonviolenza si può raggiungere la pace e aprire il futuro all’intera umanità. Bisogna evidenziare le varie azioni positive che individui, gruppi e popoli stanno già intraprendendo in molti luoghi per garantire l’effettiva situazione di diritti umani e non discriminazione e per promuovere la collaborazione, la coesistenza pacifica e la non aggressione. Tutte azioni che ricevono scarsa copertura da parte dei media ufficiali.

 

Le questioni centrali. 

È necessario dare voce alle nuove generazioni che vogliono raccogliere il testimone e lasciare il segno, affermando la cultura della nonviolenza nell’immaginario collettivo, nell’educazione, nella politica, nella società

 Così come la consapevolezza ecologica si è radicata in pochi anni e è arrivato il momento della consapevolezza Nonviolenta. Perché abbiamo il diritto e il dovere di tutelare madre terra dai cambiamenti climatici e dall'armageddon nucleare.

 Esortiamo alla proibizione delle armi nucleari, spronando gli Stati ad approvare il TPAN/TPNW trattato di proibizione delle armi nucleari e chiedendo il sostegno delle amministrazioni comunali affinché spingano i loro governi a aderire alla campagna ICAN: è più che mai urgente

 Finora 93 paesi hanno firmato questo trattato e 70 paesi l’hanno ratificato. "Non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma so come si combatterà la quarta: con bastoni e pietre" affermava Albert Einstein. Occorre il disarmo proporzionale e unilaterale e la rinuncia da parte degli Stati all’uso della guerra per la risoluzione di conflitti e per l’appropriazione di risorse naturali. "Finalmente fuori dalla logica delle armi".

 Noi ecopacifisti e attivisti di pace sosteniamo i renitenti, gli obiettori, i disertori che si oppongono in tutto il mondo ai conflitti armati. Che ripudiano la guerra e si rifiutano di combattere in guerre imposte dai poteri forti e nella maggior parte dei casi dagli stati Uniti e dalla Nato

 L’obiezione di coscienza come diritto fondamentale e esistenziale affinché ogni essere umano abbia la possibilità di non collaborare con la violenza in ogni sua forma. Con il motto "non in mio nome".

 L'Onu deve essere rifondata e rinforzata per far sentire alta la voce della pace e per denunciare e fermare il genocidio in atto a Gaza e le guerre in corso in molte parti del pianeta

 Rifondazione urgente delle Nazioni Unite che prevede l’inclusione del consiglio di sicurezza e la modifica in senso democratico del consiglio di sicurezza, un consiglio di sicurezza ambientale e di un consiglio di sicurezza socioeconomico e l’abolizione del diritto di veto. Una ONU che si occupi positivamente di tutti i cittadini del pianeta con interventi efficaci e non violenti in caso di conflitto.

 È necessario garantire le condizioni per un pianeta pienamente sostenibile, tenendo presente che si tratta di uno spazio limitato di cui tutti noi dobbiamo prenderci cura con determinazione e denunciare il saccheggio delle risorse naturali da parte delle grandi multinazionali perché la terra è la madre di tutti

 L’integrazione di regioni e aree grazie ai sistemi sociali e economici che garantiscono benessere e risorse per tutti con l’obiettivo di eliminare la fame nel mondo nei prossimi 10 anni: infatti vogliamo eliminare la fame dalla storia dell’umanità. Non discriminazioni di alcun tipo sulla base di sesso, razza, etnia, religione, condizione economica, età, orientamento sessuale: nessun essere umano al di sopra di un altro; niente al di sopra dell’essere umano, così è la nostra affermazione.

 La nonviolenza come cultura di nonviolenza attiva e come metodologia d’azione è necessaria e a tal fine si promuove l’educazione alla Pace nei programmi scolastici di ogni ordine e grado e nelle università

 Infatti la Nonviolenza è l’unica forza capace di trasformare il mondo. Perché è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere. E' la via della pace per scongiurare la guerra e per liberarci dal sistema economico militaresco e bellicoso.

 

(Movimento Internazionale per la Pace e la salvaguardia del Creato III Millennio Campania. Per info: movimentoperlapace2@yahoo.it     -   movimentoperlapace2@pec.it     ***** Ref. Agnese Ginocchio )

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