
presieduto dalla testimonial Agnese Ginocchio, svoltosi nell’antica città romana capoluogo storico del Matese, è avvenuto anche il Conferimento “Cittadinanza Onoraria di Pace” ad alcune famiglie straniere residenti nel territorio alifano che hanno dato esempio di convivenza pacifica e di integrazione. Tra queste l’ Imam residente in Alife “Lattaf El Mostafà”(foto 1), presidente di alcune comunità Islamiche in Italia e a seguire la famiglia musulmana


L’Imam di Alife, grato per l’ attestato di stima e di amicizia ricevuto, lamentò purtroppo una grave carenza che continua a persistere nei nostri territori: quella di avere a che fare ogni giorno con problemi di permessi di soggiorno e di discriminazione pseudo religiosa. ” Ricordiamoci – incalzò l’Imam- che prima o poi, il permesso di soggiorno su questa terra scade per tutti. Cominciamo a pensare all’unico Dio Padre e Creatore“. Semplici parole più eloquenti di qualsiasi predica dal pulpito di un altare. Ed a seguire la presidente del Movimento per la Pace: “Per Dio e per gli Operatori di Pace non esistono discriminazioni, ne divisioni. Il Nome di Dio, del Dio di ogni credo religioso è PACE! E’ su questo che dobbiamo lavorare e camminare insieme“. L’ Imam confermò queste testuali parole. Un indubbio segnale dei tempi che cambiano e si aprono alle diversità, ciò grazie alla presenza di una realtà forte e impegnata che nasce proprio nel cuore del Matese, nel cui segno della Pace si muove ogni giorno per diffondere e seminare un’ altra cultura fondata sul rispetto dei diritti di ogni uomo. (Comunicato stampa da redazione matesina. Fonte: Alto Casertano)
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