sabato 11 dicembre 2010

Caserta- Altro Natale. Partecipa il 29 Dicembre alla "Cena di Solidarietà per la Pace" , per il riscatto del nostro territorio casertano. L' importante evento sbarca nel Capoluogo della provincia

Il “ Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato - III Millennio” - Provincia di Caserta, Regione Campania
"Natale 2010 di Pace- all’insegna dell’Impegno, della condivisione e della Solidarietà …."

Invita la SV. a partecipare al conviviale

Aperitivo seguito dalla “Cena - Pizza di Solidarietà per la Pace”-

“Saranno presenti Istituzioni, rappresentanti di Associazioni e Movimenti del ns. Territorio-Provincia”

Per il riscatto e la rinascita del nostro territorio casertano.

La S.V. è invitata ad aderire e partecipare al conviviale Aperitivo seguito dalla “Cena - Pizza di Solidarietà per la Pace” fissata per il giorno 29 Dicembre 2010 (Mercoledi) con inizio ore 20:00, che si terrà presso il ristorante "Prince" di Caserta in via Fuga (nei pressi di Piazza Pitesti). Il ricavato andrà devoluto in favore del progetto del “Movimento per la Pace” per i “bambini immigrati e italiani” disagiati, ospiti presso le “Case famiglia” del territorio. Durante la serata saranno inoltre sorteggiati premi fra i partecipanti.

“Impegnarsi per la Pace significa creare intorno a noi condizioni di sicurezza e di Giustizia, riconoscere a tutti i propri diritti come la propria dignità umana, portare l’ uno il peso dell’altro. Impegnarsi per la Pace infine significa globalizzare la Solidarietà”.

Per aderire all’evento benefico, comunicare il numero delle persone che intende portare, la S.V. è pregata di contattare i numeri telefonici riportati in coda. La quota partecipativa per la cena sociale ammonta a Euro 15 a persona.

Durante la serata conviviale a ognuno sarà data la possibilità di parlare, di lanciare un messaggio di sensibilizzazione, di far conoscere il proprio impegno sul territorio. Lo scopo infatti di questi momenti di aggregazione e di solidarietà é proprio quello di mettere insieme le tante realtà impegnate che si muovono per il cambiamento, la rinascita ed il riscatto della nostra Provincia, proprio per dimostrare che un altro mondo é possibile, ma che anche un altro Natale é possibile....

Ringraziando per la cortese disponibilità, si coglie l’occasione per Augurare un Buon Natale 2010 di Pace e di Solidarietà.
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Note- Come partecipare ed aderire all’evento:

Ci si prenota direttamente presso il ristorante “Prince” previa telefonata al numero 3388094698 e chiedendo di “Adriana” oppure telefonando al Comitato organizzativo dell 'evento benefico del ns. Movimento:
Carlo D’Andrea cell. 3387429278, Patrizia Attanasio cell. 3469680021, Rosa Arbolino cell. 3295375791, Angela Calabretti cell. 3207554371, Agnese Ginocchio e altre due  "Amiche" che quì non sono menzionate.


-Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato - III Millennio-

*Il giornale web  della provincia: "Corriere di San Nicola" diretto dall'autorevole amico e giornalista  Nicola Ciaramella, ha pubblicato un articolo riguardante questa notizia. Per leggerlo collegarsi a questo link (cliccare quì sopra).
"Al Direttore della testata web-cartacea Corriere di S. Nicola, già nominato "Amico della Pace" e insignito della "Croce della Pace" per il suo straordinario e continuo informare sulle tante iniziative della Pace e al sostegno per questa questa grande e nobilissima causa, va un grandissimo "GRAZIE" a nome di Agnese Ginocchio e dei membri del comitato organizzazione della Cena della Pace del 29 Dicembre 2010 a Caserta. Grazie NICOLA!!"!

Alife(Ce)- Per un altro Natale solidale: "Alle palazzine Gescal in ALIFE arriva il FALO' - FUOCO della PACE"

Alife(CE)-  In occasione delle sacre festività del Natale, Sabato 18 Dicembre a partire dalle ore 19,15 ci ritroveremo tutti presso le Palazzine Gescal, meglio conosciute come Case Popolari ( presso la zona delle "palazzine dei pensionati") in Via Salvatore Di Giacomo (fuori le Mura in via Porta Roma), per accendere il "FALO'-Fuoco della PACE 2010" insieme alle famiglie dei residenti delle palazzine, fra queste saranno presenti tante famiglie precarie. Seguirà un momento di riflessione e di convivialità, daremo "voce" a una parte della nostra comunità che spesso si sente emarginata e dimenticata dal resto della città. Al termine del momento di condivisione sarà distribuito a tutte le famiglie residenti il "Panettone del Natale della Pace" (uno per ogni famiglia) in ricordo di quest' incontro. Si avvisa che in caso di pioggia l'evento di solidarietà si terrà il giorno successivo e cioé domenica 19 dicembre (stessa ora). L' iniziativa sociale é a cura del "Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato" della provincia di Caserta- Regione Campania. La cittadinanza tutta é invitata a partecipare a questo grande momento di solidarietà e di condivisione, il cui scopo é restituire un 'senso' vero e quindi 'giusto', al reale significato del Natale, che non é spreco, feste e ricchi cenoni, ma 'condivisione' con chi é meno fortunato di noi. Chi volesse offrire un proprio contributo e dare una mano per la buona riuscita dell' evento solidale é pregato di scrivere all' indirizzo email: info@agneseginocchio.it * Per maggiori info sul luogo deve verrà acceso il fuoco chiedere al Sig. Sisto Di Caprio in Via S. Di Giacomo.  Info: http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/ . Si ringrazia per l'attenzione. Comunicazione da "Agnese Ginocchio (Movimento per la Pace)".

Note- L'articolo é stato pubblicato sul quotidiano cartaceo della provincia di Caserta: "Nuova Gazzetta di Caserta" ed.ne del 12 Dicembre 2010 (si ringrazia il Giornalista Giancarlo Izzo,  responsabile della pagina del Matese, per la cortese pubblicazione)

venerdì 10 dicembre 2010

Alife(Ce)- Scempio fotovoltaico. Agnese Ginocchio: é una vergogna! E' ora che i nostri politici ci dicano cosa sta accadendo nel Matese!

Alife(Ce)- Lino Martone coordinatore regionale di Altragricoltura lancia l'allarme scempio ambientale nella zona del comune matesino di Alife. Sembrerebbe che anche quì -secondo quanto dichiarato dal Martone e documentato anche attraverso delle foto(leggi di seguito l' art.) - in particolare nella zona industriale ASI, siano iniziati dei lavori per la costruzione di un mega impianto di pannelli fotovotaici. Scempi su scempi. All'allarme lanciato da Martone, é seguita l' immediata risposta di Agnese Ginocchio (Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato), pubblicata sulla pagina di facebook del portale Alto Casertano, che si riporta di seguito: "E' una vergogna! Ad Alife si pensa solo ai battibecchi e alle diatribe politiche, mentre si trascura l'essenziale! Se é vero quanto Lino Martone denuncia attraverso questa segnalazione, c'é seriamente da preoccuparsi. Oltre a ciò pare che la stessa zona industriale di Alife sia stata individuata per la costruzione di un mega impianto di smaltimento rifiuti. Scempi su scempi! E' ora che i nostri politici, anziché stare a puntare il dito e a guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro dimenticando di togliere la trave che hanno davanti ai loro occhi, ci diano delle spiegazioni e ci dicano seriamente che cosa sta accadendo nel Matese. Se andremo avanti di questo passo, addio sviluppo, addio futuro e addio riscatto del Matese. Per colpa di gente senza scrupoli e di una politica di profitto la nostra provincia sta affondando nella melma. Ieri (venerdi 10 dicembre 2010) ho appreso la notizia riguardante un altro caso di cancro che ha colpito un' altra famiglia precaria di Alife, si tratta di una giovane moglie e madre trentenne. Quelle parole di denuncia lanciate da Alex Zanortelli ("Ci stanno ammazzando") continuano ad essere drammaticamente attuali e a risuonare alle nostre orecchie ancora più forti e impellenti. "Ci stanno ammazzando!". Una terra che dovrebbe essere immune e preservata da certi disastri ambientali si sta trasformando in un deserto di desolazione, una trappola mortale. E' ora che i cittadini si sveglino da questo sonno di morte e che i politici anziché litigare a chi é il migliore dell'altro comincino seriamente ad interessarsi dei problemi della comunità e a farsene carico. Vorremmo una politica che sia più attenta, più vicina ai problemi della comunità, una politica che si faccia carico delle vicissitudini di ogni persona, ma specie di chi si trova a vivere gravi difficoltà. Ci sono persone e famiglie precarie  in questa città, che stanno ancora attendendo delle risposte. Una fra tutte il caso del giovane "Davide" disabile di Alife che necessita di essere trasportato con mezzi di supporto per disabili. La madre ha chiesto aiuto da tempo, ed é quasi sull' orlo dell' esasperazione, ma nella casa comunale pare che a tutto si pensi tranne che mettersi a tavolino e discutere seriamente su come risolvere questo e altri problemi. Se questa può definirsi politica di servizio! Si pensa solo alle cose vecchie, alle cose passate, ai convegni di una storia passata che non é più storia e ne cultura, già perché quando si dimentica quali sono le priorità e quindi affrotnare le elergenze del tempo presente non si può neanche parlare di cultura, ne di riscatto del territorio. Questo problema che riguarda in primis i giovani, va seriamente affrontato, ed invece si discute e si parla solo di cose vecchie.... E ancora: si dimentica  il valore della solidarietà e del dialogo sia con i cittadini che con gli stessi politici. A proposito delle festività natalizie: sono d'accordo per le luminarie nel centro storico che servono per attirare la gente presso gli esercizi commerciali, ma addirittura anche le musiche per la città. Questo mi sembra veramente un "oltraggio" alla memoria del compianto sindaco Iannelli deceduto in maniera così improvvisa, tra l'altro non é trascorso neanche un anno dalla sua scomparsa, ma quì pare che tutto sia già passato  nel dimenticatoio.... Complimenti dunque  a "chi " ha avuto questa brillante idea, facendo finta di nulla, come se niente fosse accaduto...bel rispetto alla memoria di una persona che ha dato l'animo e la vita per questa città! Che tristezza, che delusione!"- termina Ginocchio. (Comunicato stampa )

Segue articolo di denuncia lanciato da Lino Martone(Altragricoltura).
(Tratto dal portale d' informazione: http://altocasertano.wprdpress.com/)
IN AGGUATO UN TERRIBILE SCEMPIO PER LE NOSTRE CAMPAGNE E IL NOSTRO AMBIENTE. APPELLO DI ALTRAGRICOLTURA A TUTTA LA POPOLAZIONE.

Alife(Ce)- La primavera scorsa avevamo già lanciato l’allarme per lo scempio che si voleva consumare in sinistra Volturno, nelle campagne comprese tra Pratella e Alife , per la costruzione di un impianto con pannelli fotovoltaici tendente a coprire circa 200 Ha di ottima terra, per di più un progetto faraonico presentato da una società fantasma srl costituita con il minimo del capitale. A sollevarsi contro furono gli allevatori della zona che fecero invertire la deliberazione di consenso espressa dalla precedente Amministrazione Comunale di Sant’ Angelo d’Alife e trovarono il pieno appoggio dell’Amministrazione Provinciale Zinzi che contribuì a far rinviare sine die la Conferenza dei Servizi Obbligatoria in sede regionale.

Ma l’assalto non è finito, anzi cerca di navigare nascosto e con perfidia. La tecnica è sempre la stessa, uguale a quella che covava nella zona Alifana, ottenere concessioni e contributi pubblici dall’ Italia, dalla Regione e poi vendere i progetti a società finanziarie estere, lucrando sulle concessioni e non sull’investimento produttivo. Ieri mattina, scorrendo in auto la zona industriale di Alife, scorgo decine di moggia di terreno già occupate dai telai per contenere i pannelli fotovoltaici (vedi foto che documenta lo scempio). Anziché coprire i tanti vicini capannoni industriali stanno coprendo la terra fertile; è una offesa e una provocazione. Ieri sera vengo informato che in Commissione Edilizia di Vairano erano stati presentati tre progetti di Fotovoltaico per coprire oltre 10 Ha di terreno agricolo. Uno solo di questi, il più piccolo riguarda il territorio comunale, tra l’altro in una zona di montagna dove farebbero uno scempio di carattere ambientale. Gli altri due riguardano i vicini comuni di Pietramelara e Marzano Appio, che hanno bisogno del parere di Vairano perché le condotte elettriche dovrebbero giungere nella centrale di smistamento ENEL sita a Marzanello di Vairano. Chi ha concesso l’autorizzazione a questi privati? Dove e quando è stata fatta la Conferenza dei Servizi? Perché non è stato invitato il Comune di Vairano? La Provincia di Caserta è stata invitata? Sono interrogativi a cui la Regione deve rispondere immediatamente ed è necessario che la Magistratura , a cui ci rivolgeremo, incominci a metterci le mani. Come volevasi dimostrare, le Società che hanno chiesto l’autorizzazione sono Tedesche. Facciamo chiarezza una volta per sempre. Non stiamo esprimendo un’avversità contro l’energia rinnovabile, anzi al contrario. L’energia rinnovabile con fotovoltaici, eoliche, o similari deve sostituire l’energia costosa con le combustioni o del nucleare, non sostituire l’energia già rinnovabile delle piante, della catena alimentare zootecnica e delle erbe, altrimenti avremmo un saldo addirittura negativo. Coprite i capannoni industriali, attivi o abbandonati,i tetti delle case e dei palazzi, non la fertile agricoltura di Terra di Lavoro. Altragricoltura chiederà formalmente al sindaco di Vairano,cui abbiamo già telefonato, di farsi carico per indire nuove Conferenze dei Servizi appropriate; chiederà al Presidente Zinzi in persona e alla struttura dell’assessorato provinciale all’agricoltura una rapida riunione confronto per fare il punto sulla grave situazione che trama all’oscuro di tutti e senza alcuna programmazione. Caserta li 10 dicembre 2010. IL COORDINATORE REGIONALE ALTRAGRICOLTURA LINO MARTONE (Comunicato inviato da Lino Martone)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”


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Manifesto politico. Appello: "AIUTIAMOCI! Solo una grande coalizione può produrre grandi riforme"

Manifesto - Appello sostenuto dal:
"MOVIMENTO per la PACE e la SALVAGUARDIA del CREATO-III Millennio"


Comunicato di "Noi Siamo Chiesa" sul connubio antievangelico tra i vertici della Chiesa e questo governo

Comunicato distribuito in data 9 Dicembre 2010 da "Noi Siamo Chiesa" sul connubio antievangelico tra i vertici della Chiesa e questo governo. Shalom Vittorio Bellavite, portavoce di Noi Siamo Chiesa
"Come cristiani infatti non possiamo tacere chiudendoci nella poco evangelica autosufficienza dei nostri “eventi”, della nostra stampa, delle nostre parrocchie o magari delle nostre preziose ma insufficienti iniziative di intervento sociale..."


Comunicato Stampa

I vertici della Chiesa sono con Berlusconi. Fino a quando continuerà l’inciucio? Noi Siamo Chiesa propone una svolta urgente nel rapporto tra Chiesa e politica
Il malsano rapporto tra i vertici della Chiesa e il governo non viene minimamente scalfito da una crisi politica, sociale e di credibilità senza precedenti. Bertone, Berlusconi, Crociata oltre a undici ministri e a nove cardinali si sono trovati ieri a pranzo. Ruini ha ripreso a intervenire direttamente, secondo il suo costume, distribuendo a destra e a manca inviti ed ordini. Sono comportamenti che comunicano un messaggio chiaro. E’ quello di un inciucio che incontra sempre maggiori perplessità e esplicite resistenze nella base cattolica e ostilità diretta in una vasta area dell’opinione pubblica.

Questa emergenza è l’occasione per “Noi Siamo Chiesa” di esprimere alcuni propri punti di vista generali sulla situazione, partendo dalla sua collocazione interna alla Chiesa.. Come cristiani infatti non possiamo tacere chiudendoci nella poco evangelica autosufficienza dei nostri “eventi”, della nostra stampa, delle nostre parrocchie o magari delle nostre preziose ma insufficienti iniziative di intervento sociale.
“Noi Siamo Chiesa” già in passato si è sentita obbligata a criticare ripetutamente e aspramente il rapporto dei vertici della Chiesa e di una parte del mondo cattolico con la politica e con le istituzioni In questo momento ripetiamo quali sono, a nostro giudizio, queste pesanti responsabilità, che sono una delle cause non secondarie della crisi :
-la del tutto insufficiente reazione alle culture dell’immagine, del successo, del denaro, dell’emarginazione del diverso che sono da vent’anni valori dominanti nella vita sociale e politica;

- l’alleanza abbastanza esplicita, anche se mai chiaramente dichiarata e quindi ipocrita, con il governo in carica per ottenere contropartite in privilegi materiali di ogni genere, pagate con il silenzio su ogni tipo di malgoverno, di carente moralità pubblica e di passività o di complicità nei confronti dei poteri criminali. Questo connubio è tanto più censurabile se lo si confronta con la sorda ostilità nei confronti del governo precedente;
- l’irruente invadenza su temi cosiddetti “etici” per ottenere soluzioni legislative del tutto discutibili senza lasciarle alla mediazione democratica ed ignorando le opinioni contrarie, anche dal punto di vista teologico, sui c.d. “valori non negoziabili”;
- la sostanziale acquiescenza nei confronti della politica di riarmo in corso e della guerra in atto in Afghanistan (e prima in Iraq)

Queste posizioni hanno dimostrato un deficit di laicità nel rapporto con le istituzioni e una carente preoccupazione per la vita della nostra democrazia. Esse hanno contribuito da una parte a creare una cattiva cultura nell’opinione cattolica, dall’altra ad allontanare tanti da un rapporto con il messaggio dell’Evangelo perché sempre oscurato, anche grazie ai mass-media, dallo schermo deformante determinato dalle posizioni concrete del Vaticano e della CEI.
E’ ora necessaria una svolta da parte dei vertici ecclesiastici. Le difficili prossime settimane dovrebbero fornirne l’occasione, anche se i fatti di questi giorni non vanno in questa direzione. Ci facciamo interpreti di tanti nel mondo cattolico nel chiederla, nel pretenderla. Le preoccupazioni manifestate recentemente da alcuni vescovi devono essere l’occasione per avviare da subito un cambiamento che si fondi su una riflessione autocritica sul passato. E nel popolo di Dio alzino la voce quanti, in primis le associazioni, hanno subìto in questi anni, in modo silenzioso, le ingerenze scorrette, gli intrighi dietro le quinte nei rapporti con le forze politiche e le istituzioni; non tacciano quanti sono impegnati in azioni sociali efficaci a difesa dei più deboli, contro la criminalità, per la pace. Tutti chiedano che la Chiesa faccia un passo indietro dal pretendere sempre di più in risorse e leggi e sappia rapportarsi con la cultura “laica” non più sulla base della diffidenza o della aperta ostilità. Tutti pretendano che la Chiesa confermi, testimoni e divulghi la propria convinta adesione ai valori costituzionali, a partire dall’art.11.
Il problema vero non è quello della difesa del sistema ecclesiastico ma è quello di dare testimonianza credibile dell’Evangelo anche e soprattutto verso i cosiddetti “lontani”. L’emergenza di oggi potrebbe essere provvidenziale nel proporre e nell’attivare durante la crisi un nuovo impegno di tutti i cattolici per maggiore solidarietà, maggiore laicità, maggiore speranza nel futuro.

NOI SIAMO CHIESA, Roma, 10 novembre 2010


-NOI SIAMO CHIESA  Roma, 10 novembre 2010

Note: Il "Movimento per la Pace" condivide e sostiene in pieno il comunicato ed il pensiero di "Noi siamo Chiesa"

martedì 7 dicembre 2010

Per il prossimo Natale 2010 accendiamo il "Fuoco della PACE"! Aderisci al nostro progetto di solidarietà..

Per il prossimo Natale 2010 accendiamo il "Fuoco della PACE"! Intorno a questo Fuoco per esprimere tutti i nostri desideri di Pace...Intorno a questo fuoco per dare una mano ed aiutare con un gesto solidale tutte le persone in difficoltà...Intorno a questo Fuoco per cantare la Pace e raccontare nella convivialità delle differenze le nostre storie, i nostri problemi, le nostre ansie...Intorno a questo Fuoco per chiedere una politica vera, ma occorre anche il nostro impegno e la coscienza civile per realizzarla... Intorno a questo Fuoco per abbattere le divisioni, le distanze, i muri che ci separano...Intorno a questo Fuoco per leggere ed esprimere tutti i nostri pensieri di Pace...Intorno a questo Fuoco per dire "No" a tutte le mafie, a tutte le devastazioni ambientali, a tutte le ingiustizie e le guerre nel mondo....Intorno a questo Fuoco per dare "voce" ai 'piccoli "e a "chi" non ha voce perché i diritti dei senza voce sono i nostri diritti sono i diritti della Pace! Termineremo questo intensissimo momento con la lettura dell'elenco di tutte le vittime delle ingiustizie (mafie, morti bianche, vittime su strada, malasanità etc..). Ognuno potrà dare il proprio contributo e aggiungere all'elenco delle vittime, il nome di un proprio caro, amico, conoscente vittima di un' ingiustizia. Aiutaci a realizzare un'altro Natale, un Natale vero, e contribuire così a questo progetto di solidarietà e di giustizia sociale promosso dal "Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato della provincia di Caserta - Regione Campania(Italy)". Per saperne di più scrivici *(Comunicazione da "Movimento per la Pace e Salvaguardia del Creato")

domenica 5 dicembre 2010

Impegno per la Pace: Quale Natale vogliamo festeggiare? Vogliamo deciderci una volta per tutte e dare una svolta alla nostra vita? Scegliamo la PACE per compagna di strada!

"In questa foto Agnese ed un bambino immigrato africano della comunità dei  padri missionari comboniani di Castel Volturno(Ce) portano in mano e  mostrano in segno di amicizia, dialogo,  convivialità ed integrazione, la bianca "Colomba della PACE", Ambasciatrice di Pace e di riconciliazione nel mondo. (Autore foto: Andrea Pioltini"

La Pace é convivialità delle differenze, é condivisione..condividere gioie e dolori dell'umanità nostra mandre, nostra sorella, nostro fratello, padre, figlio e amico...Non ci sono stranieri per la Pace, ma tutti indistintamente siamo parte essenziale della stessa famiglia. Se un membro di questa famiglia sta male tutto il corpo della famiglia stessa ne risente. Bisogna dunque adoperarsi per restituire salute, serenità e sicurezza a questo nostro membro. "Ogni volta che avrete fatto una di queste cose ad uno di questi fratelli più piccoli, in realtà le avrete fatte a me"... Non basta parlare di Pace, bisogna crederci e lavorare assiduamente per riaffermate uno Stato di Giustizia dove ogni uomo potrà avere Diritto a coltivare il proprio 'Sogno'...Il tempo che viviamo é cattivo, perverso e fuorviante. La nostra famiglia globale sta male, il pianeta dove viviamo sta soffocando... Sapete perché? L'uomo ha dimenticato il senso del vivere, si é chiuso nel proprio egocentrismo, con le sue azioni ha innalzato intorno a se un muro cinico impastato di cattiveria e di ipocrisia, di pettegolezzi e di folli gelosie! L' uomo ha costruito la sua casa non su roccia stabile (impegno, valori...)bensì sulla sabbia. Al primo vento di passaggio la casa sarà spazzata via come polvere e di tutto quel che l'uomo caduco avrà innalzato intorno a se, non resterà pietra su pietra..Che cosa giova allora guadagnare il mondo intero (potere, ricchezza..) se poi si perde l'animo? (essenza, trascendenza, significato della vita..). Se nella famiglia non si educa alla Pace, non si é neanche capaci di essere dei validi educatori e cosa ne sarà allora della propria prole? Ma ci rendiamo conto di quale -grave- responsabilità siamo tutori? L'impegno per la Pace comporta movimento, azione, sensibilizzazione...cammino controcorrente, obiezione di coscienza, boicottaggio al sistema marcio, pratica della difesa del proprio ambiente e del proprio territorio, difesa dei Beni comuni e impegno civico e sociale....Se l'uomo avesse veramente compreso tutte queste cose oggi non ci ritroveremmo a convivere con una situazione insostenibile e drammaticamente precaria. Le ingiustizie di quella parte degli 'ulltimi' di questo mondo, quella parte che dovrebbe appartenere alla nostra famiglia,  continuano invece a consumarsi nel silenzio e nell'indifferenza di tutti noi, uomini civili dotati di intelligenza e di discernimanto.... Quando un regno si fonda su ideologie e leggi perverse, fallaci e scandalose, che opprimono ancora una volta gli ultimi, sarà destinato a crollare, perché non fonda le sue basi su radici e fondamenta solide...Quando il governo di uno stato non fonda la propria politica su leggi che vertano alla Pace, che siano quindi di vantaggio alla comunità ed in particolare alle fasce più indifese e precarie, quel governo sarà destinato a crollare....Così come ogni altra cosa. Occorre fare un cambiamento di rotta ed un salto di qualità! Occorre riflettere seriamente sul cattivo andazio di questo tempo perverso, dove mancano i valori fondamentali e i veri punti di riferimento...o meglio, i punti di rifermiento ci sarebbero, ma sono gli uomini e chi é chiamato ad educare ad offuscarli a causa delle loro continue resistenze e cecità nel far finta di non vedere....Occorre un altro Natale! Usciamo dai nostri paraocchi che ci impediscono di vedere ed apriamoci alla Pace! Non basta essere informatori, educatori e quant' altro, occorre formarsi alla scuola dell' impegno per la Pace. Più impegno, più condivisione, più coraggio, più denunce contro chi sta devastando i connotati di questo pianeta, e più coscienza civile, salveranno il mondo e l'uomo dalla  melma della desolazione che lo sta circondando come una trappola mortale....Invito alla riflessione: Quale Natale vogliamo festeggiare? Vogliamo dunque restituire un significato e quindi dare una volta per tutte una svolta decisiva alla nostra vita? Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo....Apriamoci alla Pace e diamoci dunque da fare per far rinascere la SPERANZA e perché vinca la VITA! Buon Natale 2010 ( By: Agnese Ginocchio, cantautrice Testimonial per la Pace. II Domenica d' avvento...* 5 Dicembre 2010)

martedì 30 novembre 2010

Intervista ad Agnese Ginocchio a cura di Elio ROMANO, giornalista e direttore di "Informare"

"Carissimi Amici vi invito a leggere l' ultimo articolo - intervista realizzato per la sottoscritta dal dott. Elio Romano, giornalista e direttore del periodico cartaceo -web on-line della prov: " INFORMARE". L'intervista riguarda il mio impegno per la Pace. Ringrazio doverosamente e di cuore il direttore del giornale periodico "INFORMARE" Elio ROMANO insieme all' autorevole amico "Tommaso MORLANDO" presidente dell'Ass. Centro studi Officina Volturno contro la camorra, di Castel Volturno(Ce). Grazie, Agnese."

"Nelle giornate scorse abbiamo pubblicato l’articolo relativo al  "Premio Internazionale Cartagine"(leggi quì) consegnato ad Agnese Ginocchio, ulteriore attestazione di merito per una delle donne più impegnate di Terra di Lavoro. In seguito ad esso abbiamo deciso di organizzare un intervista ad Agnese per meglio appurare le attività svolte nel corso del suo impegno, per Informare – Litorale Domitio – Castel Volturno(CE), ma per motivi di tempistica non siamo riusciti ad inserire questo testo nel giornale. Così abbiamo deciso di pubblicarlo in tutta evidenza sul nostro sito ufficiale, sperando che altri possano trarre esempio da questo monumento per la pace ambulante, lo dico con grandissimo affetto, e tentare di migliorare il nostro contesto un pochettino".

-Per leggere l' articolo- intervista- ad Agnese Ginocchio collegarsi a questo link:

Segue Comunicato stampa per giornali internet e cartacei:

Impegno per la Pace: il giornalista Elio Romano intervista Agnese Ginocchio

Il dott. Elio ROMANO (nelle 2 foto a sx, in mezzo ad Agnese e a Tommaso Morlando del Centro Studi Officina Volturno ), giornalista e direttore del periodico cartaceo - on line(web) del Litorale Domizio- Castel Volturno(Ce) e provincia: "INFORMARE" , in relazione all' ultimo riconoscimento ottenuto per il suo costante impegno per la Pace, (Premio Internazionale Cartagine) ha deciso di organizzare un' intervista con Agnese Ginocchio, una delle donne più impegnate di Terra di Lavoro, per meglio appurare le attività svolte nel corso del suo impegno per la Pace. "Per motivi di tempistica- ha spiegato il dott. Romano- non siamo riusciti ad inserire questo testo nel giornale. Così abbiamo deciso di pubblicarlo in tutta evidenza sul nostro sito ufficiale, sperando che altri possano trarre esempio da questo "Monumento per la Pace ambulante", lo dico con grandissimo affetto, e tentare di migliorare il nostro contesto un pochettino". Al fine quindi di contrastare il fenomeno della disinformazione e la scarsa attenzione verso tematiche forti quali la Pace e la Giustizia dalle quali dipende il futuro del nost
ro territorio, il futuro dei giovani e quindi il futuro del mondo, ci sembrava opportuno segnalare e diffondere questa notizia per i fortissimi contenuti spiegati nell'articolo. Per leggere  l' intervista collegarsi al sito "Informare"(cliccare quì) .

Note: Agnese Ginocchio desidera "ringraziare" doverosamente e di cuore il direttore del giornale periodico "INFORMARE" del Litorale Domitio – Castel Volturno(Ce) e prov. Ce, Elio ROMANO insieme all' autorevole amico "Tommaso MORLANDO" presidente dell'Ass. Centro studi Officina Volturno contro la camorra, di Castel Volturno(Ce).

-Leggi articolo correlato: "Intervista ad Agnese( a cura della giornalista Rosa Anna Buonomo): La mia voce per la Pace"

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lunedì 29 novembre 2010

Il "Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato" sul caso della Moria delle carpe: ma gli enti preposti alla tutela del lago dov'erano?

Gallo Matese (Ce)- Il caso della moria delle carpe nel Lago di Letino - Gallo Matese continua a destare sconcerto e a sollevare una serie di interrogativi. Il "Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato" della provincia di Terra di lavoro fortemente preoccupato per quanto accaduto scende nuovamente in campo dichiarando quanto segue: "Se é vero che la colpa é stata causata dal batterio che ha colpito questo lago già sei anni fa, c'é da evidenziare ancora che questo disastro altro non é che la conseguenza di un grave inquinamento delle acque in corso già da tempo, in quanto la melma verde salita a galla non dipende certo dai batteri, semmai é il contrario. L' inquinamento si é maggiormente aggravato a causa dell'abbassamento del livello delle acque del lago conseguenza del riscaldamento globale. Questo fattore ambientale ha favorito la concentrazione dei batteri nelle acque aumentando quindi il rischio di contagio e culminando con la moria dei pesci. A tutto ciò si aggiunge l'operazione illegale di scarico all' interno del lago di sostanze tossiche e nocive per i pesci stessi, che potrebbe essere stato determinato da una cattiva derattizzazione fatta con sostanze proibite. Occorre un serio monitoraggio del territorio; soprattutto ci domandiamo come mai é potuto accadere un disastro del genere in una zona del Parco Regionale del Matese che dovrebbe essere altamente sorvegliata, controllata e salvaguardata da certi disastri. A questo punto sorge spontanea la domanda: ma le istituzioni competenti, gli enti, gli addetti e le guardie al parco dove sono finiti? Se non si é in grado di contrastare questo genere di fenomeni é meglio dimettersi dal proprio incarico piuttosto che peggiorare la situazione, già fin troppo compromessa. Madre natura sta lanciando l'allarme inquinamento da tempo. Salviamo il Matese dalla devastazione!". Distinti saluti. (Comunicato stampa)
 
Leggi articolo correlato:
 
-Manifesto: "Salviamo il Matese dalla devastazione. Custodire il Creato per colivare la Pace"
 
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domenica 28 novembre 2010

La scrittrice napoletana Maria Rosaria Martusciello invia dedica ad Agnese

L'artista napoletana, Maria Rosaria Martusciello, scrittrice di storie e di favole per bambini, invia dedica ad Agnese Ginocchio: "Questo è il mio modo di ringraziarti. Il mondo ha bisogno di te. Io nel mio piccolo mi muovo. Sei una persona cristallina, e hai tanto amore per il prossimo.  Un bacione e un forte abbraccio. Hai uno stuolo di angeli che ti sorreggerà, in questo tuo cammino. Ciao...."
 (28 novembre 2010 -1^ Domenica d'Avvento)

venerdì 26 novembre 2010

MANIFESTO: "Salviamo il Matese dalla devastazione!". "Custodire il Creato per coltivare la Pace".

MANIFESTO: "Salviamo il Matese dalla devastazione!". "Custodire il Creato per coltivare la Pace".

Foto relativa al Caso: " Moria di Carpe nel Lago di Gallo-Letino nel Matese". Il servizio é stato realizzato da "Striscia la Notizia" ed é andato in onda il 20 Novembre 2010.

Piedimonte Matese(Ce)- Riprendendo il titolo del Messaggio dello scorso 1 Settembre in cui si é celebrata la 5a Giornata della Salvaguardia del Creato: "Custodire il creato per coltivare la Pace", in merito agli ultimi fatti avvenuti nella zona del Matese, una zona che dovrebbe essere tutelata e salvaguardata dalle aggressioni ambientali e dallo sversamento illegale di rifiuti pericolosi (chimico-radioattivi) nelle fogne e nelle distese terriere, a ciò si aggiunge anche la mancata funzione dei depuratori comunali che sono fermi da anni, " INVITO" la società civile Matesina ed in particolare i "Giovani", ai quali sono affidate le sorti ed il futuro del nostro territorio, a non abbassare il livello di guardia, ma a scendere in campo e "Mobilitarsi" per metterci insieme e far nascere un "Movimento civico a difesa del Territorio" che si faccia promotore di iniziative di sorveglianza e di monitoraggio su tutto il territorio matesino. Occorre far emergere la coscienza civile, senza questa condizione non potremo mai renderci conto della gravità della situazione che ci circonda. Occorre svegliarsi dal torpore e dal finto quieto vivere, perché la camorra gioca sull' immobilità, sul disimpegno e sull' indifferenza della comunità. Potremo dire di stare bene solo quando l'ambiente intorno a noi é florido, sicuro. Madre Natura sta lanciando da tempo l'allarme inquinamento. Lo vediamo nei laghi, lo percepiamo nell'aria, nelle falde acquifere, nelle sorgenti, nei prodotti alimentari coltivati nelle nostre terre che vanno a finire sulle nostre tavole, infine lo percepiamo sulla vita e la salute stessa dell' uomo, aggredita e minacciata da patologie anomale in continuo aumento. Intere famiglie sterminate dal male oscuro del secolo in una zona che dovrebbe essere immune e preservata da certe patologie. Occorre una seria riflessione su tutto quello che sta accadendo. Madre Natura lancia l'allarme. In particolare ci preme domandare a "chi" gestisce la cosa pubblica e quindi più di noi é al corrente di fatti e misfatti, poiché ha in mano il governo delle nostre terre, a costoro chiediamo di darci delle spiegazioni esaustive: "Che cosa sta accadendo nelle nostre terre?". Non é possibile che per mano di 'ignoti' collusi con la mano ed il potere criminale che si serve della complicità della politica locale, si continui a consumare nel silenzio una strage - devastazione senza precedenti. "La terra è di Dio! E’ dunque secondo la sua legge che deve essere trattata . Queste ultime parole consegnano la terra all' uso, non all' abuso dell' uomo"(Genesi)! Appello alla popolazione del Matese alla mobilitazione civile. Vediamoci e discutiamo sul da farsi! (Agnese Ginocchio- "Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato". Contatti: info@agneseginocchio.it * http://www.agneseginocchio.it/ )

Video correlato all'argomento che accompagna il brano di denuncia di Impegno per la Pace composto da Agnese Ginocchio dal titolo: "Salviamo la Terra" (dedicato alla "Giornata  Mondiale della Terra - Earth Day" del 22 Aprile)



Segue una parte del Messaggio del 1 Settembre 2010: "Custodire il Creato per coltivare la Pace". “Pace, giustizia e cura della terra possono crescere solo insieme e la minaccia a una di esse si riflette anche sulle altre: “Il libro della natura è uno e indivisibile, sul versante dell’ambiente come sul versante della vita, della sessualità, del matrimonio, della famiglia, delle relazioni sociali, in una parola dello sviluppo umano integrale” È in questo contesto che occorre una responsabilità ad ampio raggio. Abbiamo il “dovere gravissimo” di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch’ esse possano degnamente abitarla e ulteriormente coltivarla” . Tale dovere esige una profonda revisione del modello di sviluppo, una vera e propria “conversione ecologica”. La famiglia umana è chiamata a esercitare un responsabile governo dell’ambiente, nel segno di “una solidarietà che si proietti nello spazio e nel tempo” guardando alla generazione presente e a quelle future.”

Leggi articolo correlato: Il " Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato" sul caso della Moria delle carpe: ma gli enti preposti alla tutela del lago dov'erano?"

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Dedica ad "Agnese" dall'amico "Franco Di Pasquale", ex sindaco

" CARA AGNESE, QUESTA IMMAGINE CHE CONSERVO DA TEMPO LA INVIO A TE E A ME.

CI SERVE PER RICORDARCI QUELLO CHE NOI ASPIRIAMO.

UNA VOLTA HO SCRITTO SU UN PICCOLO OPUSCOLO, DAL TITOLO "OLTRE": OLTRE LA SIEPE PER VEDERE L'INFINITO, RIFERENDOMI AL GRANDE POETA GIACOMO LEIOPARDI.

E' BELLO COMUNQUE APRIRE IL CUORE CON L'IMMAGINAZIONE PER VEDERE LONTANO E VIAGGIARE IN UNA DIMENSIONE PIU' LEGGERA, PIU' UMANA, QUELLA DEL CUORE E DELLO SPIRITO.

COSI' PUOI VERAMENTE STARE CON I PIEDI PER TERRA, MA CON LA MENTE IN QUESTO IMMENSO INFINITO DI AMORE E DI LUCE DIVINA, PER POTER VIVERE MEGLIO E DONARE AGLI ALTRI QUESTA TUA VISIONE, ESPERIENZA DI DISTACCO.

E TI SENTI FELICE COME NON MAI, SENZA AFFANNI ED ALTRE ZAVORRE CHE TI TENGONO INCATENATO IN QUESTE SABBIE MOBILI.

PER QUESTO DICO CHE DOBBIAMO VIVERE, COME CI HANNO INSEGNATO I GRANDI, SEMPLICI ED UMILI ESEMPI, CON DISTACCO, ALTRIMENTI NON POSSIAMO RAGIONARE E VEDERE QUELLO CHE NON SI VEDE NORMALMENTE, MA CHE E' VISIBILE CON IL CUORE E LA FANTASIA, E LO SPIRITO CHE E' IN NOI CI GUIDA".

UN CARO SALUTO

FRANCO

(Cancello ed Arnine 24 Novembre 2010 di "Francesco -detto Franco- Di Pasquale", ex Sindaco di Cancello ed Arnone, attivista civico per la difesa del territorio, Recordman di petizioni al parlamento europeo e italiano)



Invito ad aderire alla Campagna: "Non finanziate i cacciabombardieri F35" da DisarmiAmoLaPace (Varese)"

ADERITE all'APPELLO affinché i parlamentari non votino il finanziamento del cacciabombardiere F35, che costerà all' Irìtalia la somma di niente poco di meno di 15 miliardi di euro. Un'enorme spreco! In tempi di crisi come quello che stiamo vivendo ci sembra proprio una presa in giro ai danni di quanti oggi si ritrovano a fare i conti con una vita che non torna.
Campagna: Non finanziate i cacciabombardieri F35


Promossa da: DisarmiAmoLaPace (Varese). Segnalato dall'amico Stefano Ferrario referente di DisarmiAmoLaPace (Varese) e giornalista di Peacereporter.

Appello affinché i parlamentari non votino il finanziamento del cacciabombardiere F35

Il Governo italiano sta procedendo nella continuazione del programma per la realizzazione di 131 cacciabombardieri F35 Joint Strike Fighter che impegneranno il nostro paese fino al 2026 con una spesa, destinata ad aumentare, di oltre 15 miliardi di euro. Il Parlamento approvando la prossima "Legge Finanziaria" stanzierà per sua la produzione circa 472 milioni di euro per il 2011, cifra che dovrà più che raddoppiare negli anni successivi per tenere il passo con quanto deciso. Si tratterebbe di una decisione irresponsabile sia per la politica di riarmo che tale scelta rappresenta, sia per le risorse che vengono destinante ad un programma sovradimensionato nei costi, sia per la sua incoerenza con la Costituzione Italiana che "Ripudia la Guerra": l'F35 infatti è un aereo di attacco che può trasportare anche ordigni nucleari. In un momento di grave crisi economica in cui non si riescono a trovare risorse per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all'università e alle politiche sociali, destinare 15 miliardi di euro alla costruzione di 131 cacciabombardieri è una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del paese. Chiediamo ai parlamentari che facciano tutto ciò che è in loro potere per non finanziare questi strumenti di morte e così fermare il programma, destinando le risorse risparmiate a programmi alternativi: una parte a iniziative di riconversione civile dell'industria bellica e agli interventi di cooperazione internazionale, che la scorsa manovra finanziaria ha più che dimezzato, e l'altra parte alla scuola, all'università, alla ricerca, alla cultura, alla sanità pubblica e alle energie rinnovabili. La sottoscrizione di questo appello prevede l'invio, in automatico, di una e-mail da parte di ciascun sottoscrittore a ciascuno dei deputati e dei senatori della Repubblica italiana, che si accingono in questi giorni a votare il "Programma di stabilità" per il prossimo anno.

Per aderire cliccare quì sopra

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy

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Messaggio di risposta di Agnese Ginocchio rilasciato su "Peacelink"sito promotore dell'appello al  momento dell'adesione:

Spendere oltre 15 miliardi di euro per la produzione di questi strumenti bellici, che pìù che costruire la strada del "Dialogo" e della "Pace", la "calpestano" e la "distruggono" definitivamente, ci sembra una vera e pura follia. Ingenti risorse di denaro pubblico sottratte a chi veramente ne ha bisogno! Sperperarle in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, significa essere e agire da sconsiderati. Altro che politica solidale! Queste risorse, se ben amministrate con giusto discernimento, dovranno servire a dare una grossa mano ai tanti poveri e precari, padri di famiglia, che ogni giorno si battono e presidiano sulle strade e sui tetti delle aziende, per difendere il proprio posto di lavoro. Queste risorse se ben amministrate serviranno soprattutto per restituire ai precari la SPERANZA in un futuro di PACE certo e sicuro! Queste risorse non devono assolutamente essere sperperate per strumenti bellici, ma devono servire per dare una grossa mano per risolvere il gravissimo problema della crisi che attanaglia la nostra epoca. La popolazione dell' Aquila che aspetta di essere risollevata, sta ancora aspettando i famosi fondi pro-terremoto promessi dal Governo, che sarebbero dovuti arrivare lo scorso anno, ma ad oggi ancora nulla di nulla, non si sa che fine abbiano fatto...Appello dunque alla coscienza, alla sobrietà e alla scelta più giusta affinché la vostra sia una decisione equa, non per il solo privilegio di pochi ai danni dell'intera comunità, bensì per il vantaggio di tutti! Distinti saluti di PACE". Agnese Ginocchio
Questo messaggio é stato pubblicato su "Peacelink" sito promotore della Campagna (vedi quì)

Leggi articolo correlato: "Le priorità di Finmeccanica" (di Stefano Ferrario)
 
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martedì 23 novembre 2010

Adesione all'appello: "SALVIAMO ASIA BIBI" donna pakistana perseguitata a causa della Fede

Per la vita e la Libertà di Asia Bibi, madre di due bambini. Aderendo all' appello lanciato da TV SAT 2000 a favore di Asia BIBI, donna cristiana condannata a morte in Pakistan con l’accusa di blasfemia riportiamo quanto segue: "Chiediamo che venga immediatemente fatta pressione affinché il caso di ASIA possa passare al vaglio della Corte Internazionale. Riteniamo sia in corso un' ingiustizia, un' ennesimo atto discriminatorio e una violazione dei diritti universali. La libertà di manifestare il proprio credo religioso, é sancita nell' articolo18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' uomo nella quale si legge che: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell' insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell' osservanza dei riti". In vista di quanto sancito in quest' articolo, ci sembra veramente assurdo che ancora oggi siano molte le persone sparse nel mondo, fra queste tantissimi "Volontari per la Pace", che a causa della propria fede diventino oggetto di folli persecuzioni da parte dei Governi locali. Condanniano risolutamente l'azione stessa di tali Governi e delle autorità che permettono tali e folli persecuzioni ( fra queste sono comprese le autorità religiose che condannano chi si rifiuta di professare il culto religioso locale). Riteniamo invece che "Chi" a dovere subire una forte pena e ad essere sanzionato con il carcere pesante debba essere proprio l'autore o gli autori di tale e folle piano omicida. Pertanto chiediamo alla Corte Internazionale e alle Autorità competenti di porre immediatamente fine a quest' ennesimo atto di persecuzione religiosa e di ingustizia. Facciamo appello al buon senso del rispetto verso il prossimo e al diritto della "libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere" (art. 19 Dichiarazione Universale Diritti dell'Uomo). Per "Asia Bibi" che con coraggio e determinazione ha difeso risolutamente la propria fede, chiediamo LIBERTA' e Vita. Infine chiediamo Libertà per tutti gli uomini e donne che nel mondo sono oggetto di persecuzioni e di discriminazioni. Per tutte queste persone facciamo appello affinché possa essere approvata nell' immediato una sanatoria contro la pena - condanna a morte ".Liberttà e Vita per Asia Bibi e per tutti i perseguitati a causa della Fede e della Giustizia nel mondo".

Agnese Ginocchio-cantautrice, Testimonial per la Pace
"Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato"
http://www.agneseginocchio.it/

NOTE: Per leggere tutta la storia e inviare la propria ADESIONE all' APPELLO collegarsi al sito TV2000 a questo link:  http://www.tv2000.it/sat/asiabibi/salviamoasiabibi.htm

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venerdì 19 novembre 2010

Il Video di Agnese dedicato al 20 novembre Giornata Internazionale Diritti dell' Infanzia e dell' Adolescenza

                                       
In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’ Infanzia e dell’Adolescenza che ricorre il 20 Novembre arriva il video educativo che accompagna il brano d’impegno per la Pace dedicato a tutti i Bambini del mondo e ai loro Diritti. Il titolo é : “Sono loro il futuro del mondo” ed é stato realizzato dalla cantautrice e testimonial per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto sotto a dx con un bimbo africano della Comunità dei padri missionari in Castel Volturno-Ce). Il 20 Novembre è la giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 21 anni fa, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promulgato la Convenzione dei diritti, che è diventato il Trattato più ratificato nella Storia dell’umanità. La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta una delle maggiori conquiste che rendono attuale e operativa la Dichiarazione dei Diritti Umani. Con essa i bambini, solo perché esistono, sono titolari di Diritti a loro ascritti, che nessuno può dare o togliere. Li hanno e basta, in quanto Esseri Umani. E, come “ogni uomo nasce libero e uguale” (art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), ogni bambino e bambina nasce con un bagaglio di Diritti “minimi”, uguali per tutti e in tutto il mondo . Il testo del brano che accompagna il video é stato ispirato da uno scritto della Presidente del Comitato Unicef Campania Margherita Dini Ciacci.

Segue Comunicato correlato:

Cresce in Italia l’emergenza educativa. “Il 20 Novembre è la giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 21 anni fa, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promulgato la Convenzione dei diritti, che è diventato il Trattato più ratificato nella Storia dell’umanità.

L’Italia l’ha ratificato 19 anni fa, con la Legge 176/91. Da quel momento i diritti dei bambini e dei ragazzi sono Legge, obbligo dello Stato.La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta una delle maggiori conquiste che rendono attuale e operativa la Dichiarazione dei Diritti Umani. Con essa i bambini, solo perché esistono, sono titolari di Diritti a loro ascritti, che nessuno può dare o togliere. Li hanno e basta, in quanto Esseri Umani. E, come “ogni uomo nasce libero e uguale” (art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), ogni bambino e bambina nasce con un bagaglio di Diritti “minimi”, uguali per tutti e in tutto il mondo.

Non è possibile distinguere tra bambini di diversa nazionalità, cultura, provenienza culturale, religione della propria famiglia; tutti gli adulti devono agire – nell’ambito delle proprie competenze – in modo da far sì che i Diritti dei bambini, i quali non votando non hanno rappresentazione politica diretta né la possono avere, siano rispettati. Tutti gli adulti devono agire per proteggere i bambini e i ragazzi e ogni scelta, senza alcuna esclusione, deve essere presa pensando al loro superiore interesse. Tutti i bambini e i ragazzi, inoltre, devono poter avere voce in capitolo nelle scelte che li riguardano: in famiglia, a scuola, nelle città. Con la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza i bambini e i ragazzi sono protagonisti dei loro diritti e devono essere nel contempo tutelati, accompagnati e protetti dagli adulti. Un compito non facile per gli adulti, ma niente di più e niente di meno che essere educatori, come adulti educanti e come comunità educanti.Il compito di promuovere e tutelare i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza cade in primo luogo sugli adulti, sulle Istituzioni e sulla Società Civile.Il Terzo Settore esprime da sempre un grande impegno per attuare i diritti dei bambini e dei ragazzi, ogni giorno e nella quotidianità delle nostre città: sia con la promozione della socialità, sia con i servizi di base e sociali, sia con la promozione dei diritti, sia con il sostegno diretto e indiretto a loro e alle loro famiglie. Associazionismo, Volontariato e Cooperazione Sociale rappresentano l’anima operativa, attiva, sempre in campo della Società Civile in cui centinaia di migliaia di uomini e donne lavorano per e con i bambini e i ragazzi.Il Forum del Terzo Settore è impegnato, insieme alle organizzazioni delle nostre comunità, per promuovere i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: nel sistema dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza nelle città, seguendo con attenzione l’attuazione delle Leggi regionali per bambini, ragazzi e famiglie, sostenendo un’adeguata ed equilibrata ripartizione delle risorse nel sistema di welfare, sostenendo la cooperazione internazionale, l’integrazione, l’accoglienza e contrastando ogni giorno l’esclusione sociale, la povertà materiale e culturale e ogni condizione di sfavore che renda impossibile l’esercizio di quei Diritti sanciti per legge ma ancora lontani dall’essere realtà di ogni giorno, come invece dovrebbe essere per i più piccoli e giovani cittadini. Per questo il Forum del Terzo Settore segue con attenzione e preoccupazione l’evolvere della situazione italiana, in cui ogni giorno si rinnova l’evidenza di una vera e propria emergenza educativa a cui le politiche e le prassi nazionali e locali dovrebbero far fronte; invece si assiste alla progressiva erosione delle risorse per il settore sociale, educativo, culturale con scelte che rischiano di essere miopi se non considerano i bambini e i ragazzi e il loro benessere, il loro sviluppo come un investimento non solo per il futuro ma anche per il presente del nostro Paese. (Comunicato stampa)

Per maggiori info: Italia- 20 novembre: 20° anniversario Convenzione dei diritti dell’infanzia. I dati allarmanti dei diritti violati

-INFANZIA: CISP, 21 ANNI CONVENZIONE MA ANCORA IN 93 MLN NON VANNO SCUOLA

(ASCA) – Roma, 19 nov – Sono 54 i diritti sanciti dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, che quest’anno compie 21 anni, ma molti di questi ancora oggi continuano ad essere calpestati e non rispettati. Come il diritto ad avere un’istruzione primaria universale. Sono circa 93 milioni infatti i bambini e le bambine nel mondo che non vanno a scuola. In Italia la popolazione fra i 14 e i 52 anni senza nessun titolo di studio e’ il 6,8%, il 26,4% ha la sola licenza elementare e il 31,71% non ha ne’ titolo di studio superiore ne’ attestazione di competenza professionale. A rilevarlo e’ il Cisp-Sviluppo dei popoli, in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia che si terra’ domani.

”L’educazione fa crescere i diritti – spiega Paolo Dieci, direttore del Cisp – perche’ e’ un fattore chiave per la promozione dello sviluppo e del benessere, della pace e della riduzione della poverta”’.

Il Cisp-Sviluppo dei popoli, per raccontare e ricordare quanti diritti dei bambini vengano persi e calpestati, presentera’ a Roma lunedi’ 22 novembre lo spettacolo teatrale ”MAI + XSI” (Mai piu’ persi), presso il Teatro dell’Orologio in via dei Filippini 17/A. Lo spettacolo, che verra’ offerto gratuitamente grazie al contributo di Inaassitalia e messo in scena dalla Compagnia Campo Teatrale, parte da una riflessione sui 54 articoli della Convenzione dei Diritti sull’Infanzia e mostra come il continuo mancato rispetto dei diritti dell’infanzia non permetta ai bambini di crescere e diventare adulti, o almeno di diventarlo in modo consapevole e sereno.

”La Convenzione e i suoi diritti sono poco conosciuti – continua Dieci – Pochi sanno ad esempio che agli stessi bambini viene riconosciuta la possibilita’ di far valere i propri diritti anche sul piano giuridico. Per questo dedichiamo questa giornata ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a chi lavora tutti i giorni per promuoverli e proteggerli, alle ragazze e ai ragazzi che non ne possono godere, a quelli che non li conoscono ancora, e all’educazione e all’istruzione, strumento di pace e sviluppo”.res-map/cam/lv

-Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia – Unicef Italia


-Il Testo della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia – Unicef Italia

-Giornata Infanzia: Save the Children lancia il primo Atlante dell … dell’Infanzia in Italia per descrivere un “Tesoro” di oltre 10 milioni di Bambini di cui 1.756.000 in povertà

Le province “forzieri” d’Italia sono Roma (con 697. 387 minori), Napoli (quasi 671.000), Milano (636.610), Torino (351.566): contengono una parte consistente del “tesoro” rappresentato dai oltre 10 milioni di under 18 (1) che vivono nel nostro paese.
Le province “più giovani” – quelle cioè con le percentuali più elevate di minori – sono prevalentemente al Sud: Napoli è in pole position (con quasi il 22% di minori sul totale della sua popolazione) seguita da Caserta (21,3%), Caltanissetta, Crotone e Catania (tutte oltre il 20%).
Unica eccezione fra le province del Nord è Bolzano con il 20% di under 18 sul totale dei suoi abitanti (2).
Invece è al Nord il primato in negativo con Ferrara, che ha la quota percentuale più bassa di bambini (12,6%).
A fornire queste informazioni è la prima delle mappe de “L’isola dei tesori. Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia” di Save the Children, presentato oggi insieme al nuovo sito interattivo www.atlanteminori.it presso la Banca d’Italia.

“Il lancio dell’Atlante a pochi giorni dalla Giornata dell’Infanzia e presso un’istituzione così importante come la Banca d’Italia, non è casuale. La Banca d’Italia per statuto e missione protegge e governa il “tesoro” economico-finanziario italiano: dunque c’è sembrato di grande forza simbolica l’idea di presentare presso questa sede istituzionale il nostro Atlante del tesoro umano e futuro d’Italia” sottolinea Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Gli oltre 10 milioni di bambini che vivono sul suolo italiano, sono la riserva aurea nazionale che l’Atlante di Save the Children riporta allo scoperto, come in una virtuale caccia al tesoro, mostrandone, attraverso più di 70 mappe, la dislocazione geografica e dove sia più o meno valorizzata, protetta, tutelata ma anche, purtroppo, misconosciuta, offesa, incustodita”.

Save the Children, che già nel ’44 era intervenuta in Italia portando aiuti ai bambini appena usciti dalla guerra, ha deciso di impegnarsi con sempre maggiore determinazione in favore dell’infanzia nel nostro paese, rafforzando ulteriormente nei prossimi 5 anni le sue attività, soprattutto in favore dei minori più vulnerabili”, prosegue il Direttore Generale dell’Organizzazione.
L’anagrafe del “tesoro”. Ma cominciamo con il dare un nome ai milioni di “tesori” d’Italia. Dalla mappa con l’“anagrafe del tesoro”, si scopre che i 5 nomi di bambini più diffusi e amati dai genitori italiani sono: Francesco, Alessandro, Matteo, Antonio e Giuseppe, per i maschi; Giulia e Sofia, per le femmine. In particolare Francesco è il nome scelto in prevalenza dai genitori di alcune regioni del Centro Sud (Lazio, Sardegna, Puglia e Molise, Calabria, Basilicata), Alessandro il preferito in alcune regioni del Centro Nord (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria), Matteo soprattutto in Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia, Antonio e Giuseppe in Campania e Sicilia. Tra le bambine il nome di maggior successo è Giulia in 9 regioni (Liguria, Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna) seguito da Sofia (più comune in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Sicilia e in provincia di Trento). Per quanto riguarda i nomi di bambini nati da genitori stranieri, si registra – a conferma dell’integrazione in atto – il successo di nomi italianissimi come Alessia, Giulia e Sofia per le bambine e Matteo e Alessandro per i bambini. Tra i nomi stranieri invece quelli più in voga sono Sara, l’asiatico Aya, gli arabi Malak (angelo) e Hiba (regalo) per le femmine. Per i maschi Adam precede Mohammed, seguito da Rayan, Omar, Matteo, Alessandro, Cristian, Kevin e Youssef (3) .
Nomi che identificano il “tesoro degli immigrati”: sono 932.000 i minori stranieri residenti in Italia (4) . Di essi 6 su 10 sono di seconda generazione (cosiddetti G2), cioè nati in Italia: Prato con il 19,7% di minori di seconda generazione sul totale della sua popolazione straniera, Mantova (17,2%), Cremona (17%), Brescia e Reggio Emilia (16,9%), nel Sud Trapani (14,2%) e Palermo (12,7%), sono i capoluoghi di provincia con la più alta percentuale di G2.
Ma ci sono anche bambini e adolescenti quasi senza nome e senza volto, pressoché invisibili perché le loro vite sono in parte o completamente clandestine e nascoste: centinaia di minori per lo più stranieri e soli che soggiornano per brevi periodi nelle comunità per poi scapparne, o che finiscono in circuiti di sfruttamento lavorativo, sessuale o di devianza. Nel 2010 risultano almeno 4.500 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia (5) . Un dato sicuramente per difetto, che non include, per esempio, i minori neocomunitari. E stranieri sono alcune migliaia di minori lavoratori: pari al 9% di tutti i minori che lavorano, stimati in circa 400.000 (6). Sono soprattutto cinesi, a Roma, Milano e Firenze, Prato; romeni e albanesi, a Roma e a Bari, giovani nord-africani in Sicilia e Calabria.
E 1 milione 756 mila sono i minori che vivono in povertà relativa cioè in famiglie che hanno una capacità di spesa per consumi sotto la media (7): circa il 65% di questi minori – salta all’occhio dalla “mappa dei tesori a rischio” – si concentra nel Sud Italia. Insieme ad essi bisogna considerare altri 649 mila “tesori”, circa il 6% della popolazione sotto i 18 anni, che vive in povertà assoluta (8).
Poi ci sono i bambini e gli adolescenti “poveri” di aria pulita e di verde: il Nord Italia spicca per gli elevati tassi di inquinamento dell’aria, anche in rapporto al resto d’Europa: Torino, Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia si segnalano non solo in Italia ma anche in Europa per il maggior numero di giorni di superamento del valore limite di particolato (PM10), polveri sospese nell’aria che penetrano nelle vie respiratorie causando problemi cardio-polmonari e asma. E in molte di queste città risultano oltre i livelli di guardia anche le concentrazioni di biossido di azoto.
Napoli detiene in aggiunta il triste primato di città più costruita d’Italia con oltre il 65% della superficie impermeabilizzata ed è tra le ultime per verde attrezzato.
E poveri di verde sono anche i bambini che vivono ad Imperia, Savona, Lecco, Ascoli Piceno, Chieti, Crotone e Olbia che non possono contare su più di 5 mq di verde ciascuno, per non parlare di Taranto dove gli abitanti si devono accontentare di una foglia di insalata (0,2 mq) ognuno.
Il primato in positivo, cioè di capoluogo di provincia ben aldisopra della media nazionale per verde pro-capite (che è di 106 metri quadri per abitante), spetta invece all’Aquila (con 2.787 metri quadri), i cui giovani abitanti tuttavia debbono fare i conti con le ferite aperte e lasciate dal terremoto (per esempio la mancanza di una casa e di luoghi aggregativi); per disponibilità di verde si segnalano a seguire Pisa (1.521), Ferrara (1.259) e Matera (1.140).

Un’opportunità, questa di un po’ di verde, a cui fa da contraltare una diffusa inadeguatezza di servizi all’infanzia fondamentali come i nidi per i più piccoli (0-2 anni): in fondo alla lista ci sono Calabria e Campania con solo 2 bambini su 100 fra 0 e 2 anni presi in carico dai nidi pubblici; seguono Puglia (3,9) e Molise (4,3). Più virtuose Valle D’Aosta ed Emilia Romagna dei cui nidi usufruiscono il 20% dei piccoli fra 0 e 2 anni, seguite da Umbria (18%), Toscana (16,9%) e Trentino (15,3%).
Un percorso educativo che può iniziare con difficoltà per poi a volte interrompersi prematuramente: nel Sud Italia – in particolare in Sardegna e in Sicilia – la percentuale di interruzioni formalizzate e abbandoni scolastici è, rispettivamente dell’8,3% (su 100 iscritti per i 5 anni di scuola di II grado, nell’anno 2008-2009) e del 6,6%. Al Nord si segnala la Liguria con il 5,4% di interruzioni ed abbandoni.
“L’ Atlante dell’Infanzia di Save the Children con le sue numerose mappe conferma come nascere e vivere in una parte del nostro paese piuttosto che in un’altra equivalga a maggiori o minori opportunità per un bambino. Come se non ci fosse una Italia dell’infanzia ma decine d’Italie diverse”, prosegue Valerio Neri. “Un esempio lampante sono le differenze anche abissali nella spesa sociale provinciale procapite per asili nido e altri servizi per l’infanzia. Si va da Trieste, in testa alla classifica con 108 euro pro-capite, a province meno virtuose del Nord come Piacenza (10 euro e 50 ), a quelle in fondo alla classifica come Benevento, Crotone, Avellino e Catanzaro dove i comuni spendono meno di 2 euro per cittadino. E la stessa figura del Garante dell’Infanzia è presente a macchia di leopardo, con 3 regioni, Valle D’Aosta, Sardegna e Sicilia, che non lo hanno neanche previsto per legge”.

“L’impressione è che questo <> di bambini sia sempre più spesso – e in città e territori sparsi lungo tutto lo stivale – seriamente minacciato”, conclude il Direttore Generale Save the Children Italia. “Per questo ci sembra non più procrastinabile la nomina del Garante Nazionale dell’Infanzia e il varo di un Piano Nazionale Infanzia mancante dal 2004. Un Piano che stabilisca un coordinamento efficace tra il livello centrale e regionale, che preveda la chiara definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali per l’infanzia e l’adolescenza – per ridurre le drammatiche diseguaglianze che oggi colpiscono l’infanzia nel nostro Paese – e che sia dotato di risorse adeguate e di rigorosi strumenti di monitoraggio e di valutazione. Inoltre è importante procedere alla nomina e riconvocazione dell’Osservatorio Nazionale Infanzia, di cui è scaduto il mandato ad agosto 2010”.
Sono disponibili foto di repertorio e delle mappe, immagini con testimonianze di minori italiani e stranieri e broll.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Save the Children Italiatel. 06.48070023-071-001
press@savethechildren.it http://www.savethechildren.it/

Nota. Al via dal 18 novembre il nuovo sito http://www.atlanteminori.it/

E’ uno strumento interattivo che consente di navigare nel mondo dell’infanzia in Italia attraverso alcuni indicatori che lo rappresentano. Come in una vera e propria caccia al tesoro, si possono esplorare i territori provincia per provincia alla ricerca dei principali dati sui minori, attivare mappe dinamiche di facile lettura in base alle proprie esigenze, ma anche osservare i ritratti fotografici o approfondire le storie simboliche di decine di ragazzi che si raccontano davanti ad una telecamera disegnando le mappe delle loro città, dei loro sogni e di sorprendenti percorsi di vita.
NOTE:

1: Fonte Istat, al 1° gennaio 2009. La mappa a pag. 14 dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia, relativa al numero totale dei minori per provincia, a causa di un refuso di stampa, riporta un dato del totale dei minori in Italia errato. Il dato corretto, al 1 gennaio 2009, è di 10.198.955.

2: Idem.

3: La rassegna di nomi è stata gentilmente elaborata dall’Istat appositamente per questa ricerca e riguarda la distribuzione territoriale dei nomi più gettonati tra le seconde generazioni, ovvero i bambini stranieri nati in Italia nel 2008, in 18 regioni (due non sono state calcolate perché il campione è insufficiente).

4: Fonte Istat 2010.

5: Fonte: Comitato Minori Stranieri. Il dato è aggiornato al 18 agosto 2010.

6: Fonte IRES-Cgil 2005.

7: L’Istat calcola la povertà relativa a partire dalla spesa media annuale per i consumi, stimata nel 2009 in 983 euro per una famiglia di 2 persone. I nuclei famigliari che non raggiungono questa soglia di consumo rientrano quindi nella categoria statistica della cosiddetta “povertà relativa”.

8: Anche la povertà assoluta è misurata dall’ISTAT ed è l’incapacità di acquisto da parte delle famiglie dei “beni essenziali per il conseguimento di uno standard di vita minimamente accettabile”.(Fonte: Save The Children)

giovedì 18 novembre 2010

Alife(Ce)- Agnese Ginocchio denuncia: “L’acqua nel Matese è inquinata”. I Depuratori sono fermi !!!

Si ringrazia la redazione responsabile della pagina del Matese del quotidiano cartaceo della provincia: "Gazzetta di Caserta", per la pubblicazione del seguente articolo. Ed.ne del 19 Novermbre 2010.

Alife(Ce) - Missiva pubblica di denuncia di Agnese Ginocchio, rappresentante del “Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato” in merito all’ inquinamento delle falde acquifere nella zona del Matese. ”L’ Acqua nel Matese é inquinata. Ci sono molte cose che ci stanno nascondendo. L’acqua é inquinata da tempo e noi continuiamo a consumarla e a morire per avvelenamento. I casi anomali e improvvisi di malattie tumorali nel Matese, come già denunciato pubblicamente qualche mese fa dall’amico “Gianmario Frattolillo” sono in vertiginoso aumento. E ancora: il caso della moria della carpe nel lago di Gallo Matese non é un fatto a se stante, ma dovrebbe destare enorme preoccupazione, giacchè la sorgente dell’ acqua che va ad alimentare tutti i comuni della vastissima pianura della Valle Alifana prende origine proprio dai Monti del Matese. Allora vorremmo cercare di capirci qualcosa di più. Dite che non ci sono i soldi, perché poi per le vostre manifestazioni, cerimonie e convegni storico - culturali (quale storia, quale cultura?!?!) da voi organizzati i soldi spuntano fuori all’ improvviso? Ingenti risorse di denaro pubblico, sottratte alle nostre tasche che vanno a finire nelle casse comunali per essere sperperate, rubate e male amministrate, tutto ciò a danno della comunità, ancora una volta cornuta e mazziata! Ma insomma a chi volete darla a bere? E ‘ da tempo che noti amici ambientalisti del territorio stanno segnalando il problema depuratori. Allora ci viene spontanea una domanda: “Quando gli Enti e le Autorità preposte si decideranno una volta per tutte a far controllare gli scarichi a monte della Sorgente del Torano? Forse devono prima vedere e toccare con mano gli escrementi solidi per potersene rendere conto?”. Cari amministratori, gestire la cosa pubblica non é cosa facile, essa é una missione e soprattutto rappresenta un servizio a vantaggio della comunità tutta. Se non siete all’altezza della situazione siete pregati di andarvene a casa in punta di piedi. O ci date delle risposte esaurienti facendo partire quindi un’ immediato intervento di bonifica o altrimenti provvederemo noi a indagare. Amici esperti competenti in materia e fra questi anche il Coordinamento provinciale Acqua pubblica, ci hanno già offerto la loro gratuita disponibilità per avviare una serie di indagini e di analisi, al fine di risalire alla causa del problema. Grazie per l’attenzione. Distinti saluti”. Agnese Ginocchio. (Comunicato stampa)

Note: Nella foto la Sorgente del Torano del Matese che alimenta tutta la vata pianura della Velle alifana.

mercoledì 17 novembre 2010

20 Novembre Giornata Internazionale Convenzione dell' Infanzia. Il video che accompagna il brano di Agnese dal titolo: "Sono Loro il futuro del mondo" dedicato ai diritti di tutti i bambini del mondo

20 Novembre Giornata Internazionale Convenzione Diritti dell'Infanzia. Il video che accompagna il brano di Agnese dal titolo: "Sono Loro il futuro del mondo" dedicato ai diritti di tutti i bambini del mondo



Video educativo che accompagna il brano (altrettanto educativo e formativo) d'impegno per la Pace dedicato a tutti i Bambini del mondo, chye sono i bambini di Agnese, ai loro Diritti e alla Convenzione dei DIRITTI dell' infanzia la cui Giornata Internazionale ricorre il 20 Novembre. Il brano porta il titolo: "SONO LORO IL FUTURO del MONDO" ed é stato composto dalla cantautrice e Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio. Il testo di questo brano é stato ispirato da uno scritto della Presidente del Comitato Unicef Campania Margherita DINI CIACCI.
"Diventa necessario e urgente assumersi la responsabilità di crescere con responsabilità le nuove generazioni senza le quali l'Italia ed il mondo non avranno futuro". (By: A. Ginocchio)

Agnese Ginocchio é anche "Amica dell' Unicef"... E' "Amica" di tutti i Bambini del mondo, sostiene fortemente i loro Diritti e la loro voce... In merito al suo impegno di cantautrice per la Pace e per avere partecipato attivamente ad iniziative benefiche svolte a favore dell' Unicef, ha ricevuto per le mani della Presidente Dini CIACCI il "Premio Speciale Unicef Campania( Anno 2006)".

-Il brano "SONO LORO il FUTURO DEL MONDO" é stato dedicato al 25° anniversario dell' Unicef Campania e 60° anniversario Unicef Italia.
Il brano (con il video) si possono utilizzare nell'ambito di iniziative e manifestazioni scolastiche e non il cui scopo é la sensibilizzazione, l' istruzione e l' educazione alla Pace , al rispetto, alla convivenza civile e ai Diritti Umani.

Per l'uso chiedere permesso all'autrice. Inviare email a: info@agneseginocchio.it

Agnese Ginocchio é disponibilie per incontri scolastici ( e non) di testimonianza sulle tematiche citate della Pace (e tematiche correlate)...

Per maggiori info visita il sito: http://www.agneseginocchio.it/
Note: Le immagini che scorrono nel video trattano l'argomento dell'infanzia rubata: bambini schiavo, Iqbal Masih, i bambini delle baraccopoli di Nairobi, i Meninos de rue, i Cantegrilles, i bidonvilles, i bambini delle villas miserìas e delle favelas, etc..Alcune immagini sono tratte dai reportage di Andrea Pioltini relativi alle manifestazioni di solidarietà svolte in collaborazione con l' Unicef (Comitato L'Aquila nel Comune di Castel del Monte-AQ ) e manifestazioni per la Pace svolte a Castel Volturno(Ce) presso: i padri missionari Comboniani; il Circolo didattico e la Casa famiglia Centro Layla, dove sono ospiti bambini immigrati flgli di immigrati africani ( che sono anche i Bambini di Agnese..).

L' ex Sindaco Francesco Di Pasquale invia gli Auguri ad Agnese Ginocchio per il Premio ricevuto a Roma

 Articolo pubblicato sulla testata cartacea del quotidiano "Gazzetta di Caserta" in data odierna domenica 14 Novembre 2010 ed inoltre pubblicato su alcuni portali(giornali) web della provincia.

" Ringrazio l'amico Francesco detto "Franco" per le bellissime parole che mi ha indirizzato in questo messaggio!"

L'ex Sindaco Francesco Di Pasquale invia gli Auguri ad Agnese Ginocchio per il Premio ricevuto
Cancello ed Arnone(Ce)- L'ex  sindaco di Cancello ed Arnone Francesco Di Pasquale noto per il suo impegno civile e per il record di petizioni inviate al Parlamento Europeo e Italiano, invia il suo messaggio di Augurio ad Agnese Ginocchio per il recente premio ricevuto a Roma, in merito al suo impegno per la Pace. Di seguito si riporta per intero il messaggio del Di Pasquale. "Cara Agnese, ho letto qualche giorno fa del premio per la Pace, che tu hai ricevuto a Roma in Campidoglio. E’ ancora una riconoscenza per il tuo impegno a favore della Pace, dei Diritti dei Cittadini. Queste due concetti vanno assieme, si perché non c’è Pace, senza diritti dei cittadini. Diritti dei cittadini, che significa rispetto della dignità di ogni essere umano, quindi Giustizia e AMORE, per il prossimo, per tutti i cittadini del mondo. SOLIDARIETA’ E CARITA’ CRISTIANA ATTESTANO ILSENSO DELLA COMUNITA’, LA VERITA’ DI CIASCUNA PERSONA. Questi valori debbono comunque essere difesi e insegnati dalle Istituzioni, si perché cosi vuole la TRADIZIONE, il ruolo che essi hanno nella Comunità. E poi tutti insieme, in questo discorso di comunità e partecipazione che si concretizza al meglio il concetto bello di amore della convivenza civile. L’Amore della comunità per vivere civilmente e Cristianamente. Voglio concludere facendoti un affettuoso augurio, ma anche alla tua Comunità ove vivi, affinchè queste Idee possano avere più risonanza, soprattutto nei cuori degli uomini, si perché solo quando si colpisce dentro le cose cambiano. Allora cara Agnese più forza, per penetrare di più nel tessuto sociale delle Comunità, affinchè qualcosa cambi, per fare cambiare tante altre cose. Una catena umana. Io sono uno che ho sempre affrontato la tempesta, mi sono buttato dentro e spesso mi sono lasciato trasportare, si perché solo così puoi fare valere le tue Idee. NEL DIALOGO, CONFRONTO, A VOLTE ANCHE SCONTRO, CHE SCATURISCE POI L’AMORE (COSI’ COME DAL VULCANO LA VITA). BISOGNA PARLARE, PARLARE, SEMPRE CON AMORE, PER PORTARE AMORE E GIUSTIZIA, PER FARE NASCERE AMORE E GIUSTIZIA. MAI STANCARSI. E la forza l’ho trovata nell’Amore regalatomi da DIO e trasmesso dai miei, che ho dentro, dalla cattiveria e dagli attacchi degli altri. E debbo dire che “non ho mai maledetto” (arrivo al massimo) nessuno, anzi li ho ringraziati – anche perché sono Cattolico-, perché mi hanno dato la forza per capire, per essere forza ancor di più, per vincere. E solo nelle Vittorie delle Idee poi c’è il coronamento dei tuoi sogni,della tua Fede. Tu Agnese hai dentro veramente un patrimonio umano e spirituale: quello dell’Amore verso il prossimo, perché vuoi elevare la dignità delle persone, e vuoi che tutti siano cittadini nel vero senso della parola, che partecipano attivamente alla vita del proprio territorio, che siano uguali davanti alla Legge e che siano rispettati come esseri spirituali. Questa battaglia è l’eterna lotta dell’umanità. E non dimenticare che nostro SIGNORE GESU’ CRISTO è stato il primo esprimere e mettere in pratica questi concetti: il riscatto dei poveri, degli oppressi, a dare loro una speranza, a cambiare il mondo. E’ stato ed è la Luce del mondo per tutti questi, ma per tutti quanti. E poi è morto per questo e per noi. Sta agli uomini avvertire questi insegnamenti, gli insegnamenti in genere, attraverso la sensibilità, che come prima dicevo abbiamo avuto in dono. Mi sono dilungato senza accorgermene. Un mio ultimo pensiero, che va in questa direzione: i nostri territori, ma comunque penso ovunque ora, hanno bisogno di riscossa, di ribellione verso quello che non è andato bene, non è buono, non è bello, è brutto. Per arrivare a questo ci vuole coraggio, più coraggio, più rischio, più sacrificio, più intensità. I tuoi messaggi debbono avere portati avanti ovunque e sempre per il bene delle nostre comunità".
Cancello ed Arnone, 12.11.2010 "Francesco DI PASQUALE"

N.B. Ho voluto scrivere con lettera grande alcuni concetti per esaltarne il giusto significato. Ancora un sincero ed affettuoso augurio, un augurio di PACE per tutti gli esseri umani.