domenica 6 febbraio 2011

"150 ANNI Unità d' ITALIA! ". Quale Unità d' Italia vogliamo festeggiare???

" 150 ANNI Unità d' ITALIA! ". Quale Unità d' Italia vogliamo festeggiare???

di "Agnese Ginocchio"

L' ITALIA che vorrei non é un  BORDELLO!!! Sogno un'Italia libera, i cui rappresentanti di governo fondino le proprie leggi sulla moralità e non sui ricatti o sulle delegittimazioni. Da un governo retto ed onesto ne nasce una società retta ed equa. Da un governo disonesto e corrotto, ne consegue l'affondo ed il bordello totale. Il grave stato di degrado morale e culturale  in cui versa l' Italia deve farci riflettere seriamente. Questo é il tempo delle scelte consapevoli! Bisogna ritrovare il "Coraggio" di denunciare l' illecito, di riflettere seriamente e di scegliere quale strada perseguire, se quella della Verità o continuare per quella della menzogna, dell'omertà e dello scandalo. La prima scelta porterà l'Italia alla rinascita e all'equilibrio e quindi potrà restituire una speranza ed un futuro certo ai nostri filgi. La seconda strada invece, condurrà la nostra nazione alla crisi, alla devastazione, al subbuglio totale e alla distruzione di tutto ciò che é buono, compromettendo seriamente il futuro e quindi le speranze per i nostri figli... Riflettiamoci!
L'Italia che vorrei é quella che fonda le sue leggi sulla moralità, che difende la Costituzione, che  sa fare "Memoria" della sua storia e che si impegna ogni giorno per costruire la civiltà della Pace e della Giustizia. La nostra Costituzione é stata scritta con il prezzo del sangue di tanti uomini e donne che hanno sacrificato la loro vita perché Libertà e Giustizia potessero essere scritte su questa Carta...Perché invece la politica volendo stravolgere i connotati della nostra "CARTA" dimentica così facilmente la storia?
L' Italia che vorrei é quella degli Onesti, di tanti uomini e donne  per bene e coraggiosi, che alzano la voce per difendere la verità, che difendono ancora la Costituzione perché si affermi uno stato di Diritto e di Democrazia per tutti, condannando ogni abuso di potere e ogni scandalo che mette in pericolo la vita del popolo e del paese...
"150° Unità d'Italia". Allora: quale Italia vogliamo festeggiare?
Riflettiamoci..
Diamoci dunque da fare e impegniamoci a cambiare questo stato di cose che non va,
nel nome della Pace,
per la difesa della nostra Costituzione e della Democrazia!

(Di: Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace- Testimonial per la Pace. Scritto di Domenica 6 Febbraio 2011)

-Leggi articolo correlato:  Agnese Ginocchio "Donna", originaria della terra dei clan, scrive un brano in difesa della Costituzione Italiana dedicandolo al 150° dell' Unità d'Italia. Il 12 Marzo si scende in piazza per difendere la Costituzione.
 
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venerdì 4 febbraio 2011

Impegno per la Pace: “Chi dice di lavorare per voi e non lavora con voi, lavora contro di voi”! I "NO" e i "SI" per costruire la Pace

I NO e i SÌ per costruire la Pace (a cura di p. A. Giorgio Pisano, Missionario del Movimento per la Pace. Portici-Napoli)
I primi numeri rappresentano I NO e i secondi I SI

1. All’aborto
1. All’accoglienza di una nuova vita, all’accompagnamento e al sostegno di essa
2. Al lavoro nero
2. Al lavoro riconosciuto ed in piena regola

3. Alle discussioni familiari
3. Al dialogo in famiglia
4. All’abbandono dei figli o alla loro trascuratezza
4. Al crescere insieme ad i nostri figli, alla loro custodia e tutela

5. Alle banche armate che, con il nostro denaro, finanziano le industrie belliche
5. Alla gestione attenta e consapevole del nostro denaro

6. Alle videodipendenze ed alla pornografia multimediale
6. Alla visione di programmi costruttivi, sereni, educativi

7. All’usura
7. Al sostegno delle famiglie in difficoltà
8. Al racket imposto ai commercianti e alle società edilizie
8. Alla denuncia di coloro che commettono tale crimine

9. Agli usurai
9. Alla denuncia degli strozzini

10. Ai prestiti usurai
10. All’educazione all’uso responsabile del denaro

11. Alle costruzione abusive, anche quelle di verande sugli attici
11. Al rispetto delle norme edilizie

12. All’omertà di fronte a fenomeni camorristici
12. Alla collaborazione con le forze dell’ordine

13. Ai muri della città imbrattati in vario modo e ai manifesti abusivi
13. Al rispetto delle norme di affissione
14. Alla distribuzione irresponsabile delle antenne di telefonia mobile
14. Al posizionamento delle antenne nei luoghi istituzionalmente concordati

15. Ai fitti esosi
15. Ai fitti che tengano conto del “ben-essere” delle famiglie

16. All’egoismo e all’indifferenza verso gli altri
16. Al sostegno delle famiglie in difficoltà economiche

17. Alle fabbriche di armi, fabbriche di morte
17. Alla conversione delle industrie belliche in industrie civili

18. Alla droga e alle altre dipendenze
18. All’amore per la propria vita

19. All’informazione spazzatura
19. All’informazione seria

20. Alle magie
20. Alla Parola di Dio

21. Agli inceneritori
21. Alla raccolta differenziata ed ai “Rifiuti 0”
22. Allo spreco
22. Alla vita sobria, all’essenzialità

23. Alle badanti ed alle colf “in nero”
23. Al riconoscimento dei diritti dei lavoratori

24. Alle migrazioni determinate dalla mancanza di lavoro o dai fitti esosi
24. Ad un territorio ricco di imprese che utilizzano risorse locali

25. All’uso indiscriminato delle proprie auto
25. Ai mezzi pubblici efficienti

26. All’aumento dei pedaggi autostradali
26. A pedaggi equi

27. Alla TARSU su base dei metri quadri del proprio appartamento
27. Alla TARSU su base del consumo reale

28. All’acqua privatizzata
28. All’acqua pubblica, bene comune

29. Ai muri sporchi ed ai monumenti imbrattati
29. Al rispetto della cosa pubblica

30. Ad una Sanità per i privilegiati
30. Ad una Sanità efficiente che si prenda cura anche dei più deboli
31. Ai litigi condominiali
31. Al rispetto, all’incontro, ad un dialogo sereno
32. All’abbandono degli anziani
32. All’amore ed al rispetto verso i nonni e gli anziani

33. All’abbandono degli animali
33. Alla cura degli amici animali ed al rispetto dell’ambiente

34. Ai parcheggi a pagamento
34. Al territorio libero e ad un parcheggio sereno
35. Alle barriere architettoniche
35. Alla città aperta ai più deboli ed ai disabili

36. Alle invalidità fasulle
36. Al riconoscimento dei bisogni secondo giustizia

37. Alle pretese
37. Al rispetto dei propri doveri
38. Al parcheggio nelle aree riservate agli invalidi
38. Al rispetto di tutte le norme del vivere civile

39. All’infanzia negata
39. Ad una città a misura dei bambini e delle bambine
40. A scambiare i diritti per favori
40. Al riconoscimento dei diritti di ognuno

41. Alla solitudine degli anziani
41. A creare una rete di affetto per gli anziani del territorio
42. Alla quantità
42. Alla qualità della vita
“Chi dice di lavorare per voi e non lavora con voi, lavora contro di voi”

(a cura di p. A. Giorgio Pisano, Missionario del Movimento per la Pace. Portici-Napoli)


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Salvaguardia del Creato: 2011 é l'anno internazionale delle Foreste. Salviamo gli alberi! Salviamo le foreste dalla deforestazione!

NEW YORK, USA - Boschi e foreste, fonte di vita, di protezione, di lavoro e di rifugio. Il 2011 è stato proclamato ufficialmente Anno Internazionale delle Foreste. L'Anno Internazionale delle Foreste mira ad accrescere la consapevolezza e a promuovere un'azione globale per la gestione, conservazione e sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese le specie arboree al di fuori delle foreste. Proprio in questi giorni a New York, dove, presso il quartier generale dell’Onu, si sta tenendo il nono United Nations Forum on Forests dedicato al tema “foreste per la gente, la vita e la sradicazione della povertà”. I boschi ricoprono il 40 per cento del territorio alpino e il 31 per cento di quello mondiale. Proteggono da frane, valanghe e caduta massi. Ospitano 300 milioni di persone e l’80 per cento della biodiversità. Attenuano gli effetti del cambiamento climatico. Le attività economiche legate alle foreste in tutto il mondo coinvolgono 1 miliardo e 600 milioni di persone. Purtroppo, i dati dicono che ogni giorno, circa 350 km quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo per la conversione in terreni agricoli, la produzione di legname o la creazione di insediamenti umani. Per questi e per molti altri motivi in tutti i paesi alpini il 2011 sarà dedicato a sensibilizzare i cittadini e i governi alla gestione sostenibile dei boschi e di tutte le specie arboree. Curiosità sullo stato delle foreste in Italia? Secondo gli ultimi dati dell’Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio (Infc) del Corpo Forestale dello Stato, abbiamo un patrimonio di 12 miliardi di alberi – circa 200 piante a testa – distribuiti su una superficie complessiva di 10,5 milioni di ettari. Il faggio, specie tipica dell’Appennino e delle Prealpi, è l’albero più diffuso. Le regioni più boscose sono Liguria e Trentino. Grazie a queste foreste, nel quadriennio 2008-2012, l’Italia risparmierà circa un miliardo di euro in termini di emissioni. Salviamo le foreste che assorbono 289mld di tonnellate di C02 ogni anno. (Fonte Montagna TV)

Le foreste del mondo permettono la vita di diverse creature in tutto il pianeta, e di conseguenza possono aiutare l’umanità a sopravvivere, ma anche a realizzare alcuni dei suoi più grandi obiettivi: ridurre la povertà, lottare contro i cambiamenti climatici e raggiungere uno sviluppo sostenibile, secondo quanto dichiarato dalla Lega Internazionale per la Conservazione della Natura.


Julia Marton-Lefèvre, direttore generale dell’IUCN, una rete globale di gruppi ambientalisti pubblici e privati, ha dichiarato:

“Foreste 2011″ sarà una celebrazione internazionale della centralità della persona nella gestione, conservazione e sviluppo sostenibile delle foreste del mondo. L’aria che respiriamo, l’acqua, il cibo e le medicine di cui abbiamo bisogno per sopravvivere, la varietà della vita sulla Terra, il clima che modella il nostro presente e futuro. Tutti dipendono dalle foreste, ed il 2011 deve essere l’anno in cui il mondo riconosce la loro importanza vitale per una vita sana sulla Terra, per tutti i popoli e per la buiodiversità.

La DEFORESTAZIONE sta distruggendo i polmoni verdi della Terra: milioni di alberi vengono abbattuti ogni anno in Amazzonia, Indonesia, Africa sottraendo ossigeno al mondo, in un momento così critico per via dell’inquinamento in cui ci sarebbe davvero bisogno di spazi verdi per riuscire a respirare un po’.

E invece l’uomo taglia, per costruire mobili, per incrementare l’industria del legname, ahimè anche per far posto ai tanto ecologici biocarburanti, l’uomo brucia per divertimento e ne sono una testimonianza i migliaia di ettari di bosco che ogni anno vanno in fumo in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, in particolar modo ma più in generale in tutta la Penisola. Poi, magari, per mettere a tacere la coscienza e sopperire al fabbisogno di verde, nuove foreste vengono piantate ma sarà la stessa cosa? Secondo una recente ricerca condotta da studiosi australiani, le foreste integre assorbono ben il 60% in più dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera rispetto a quelle piantate. Una percentuale non da poco, calcolata prendendo in esame le foreste di eucalipti del sudest dell’Australia che riescono a trattenere ben 25,5 miliardi di tonnellate di gas serra. Gli alberi, durante il processo di crescita, assorbono grandi quantitativi di anidride carbonica che sono immediatamente liberati nell’aria quando vengono barbaramente tagliati. Inutile dunque piantare nuove foreste pensando di sostituire quelle uccise in precedenza: sarebbe infinitamente più intelligente tenerci intatte quelle che abbiamo già.
(Comunicato da 2011 Anno Internazionale Foreste)

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Guerra Vietnam: IL POTERE delle IMMAGINI

IL POTERE DELLE IMMAGINI...


1 febbraio 1968: Il generale sud vietnamita Nguyen Ngoc Loan uccideva con un colpo di pistola a freddo alla tempia un prigioniero vietcong. Questa foto diede il definitivo via alle proteste pacifiste contro la guerra in Vietnam
 
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30 Gennaio 2011- 63° anniversario morte Gandhi profeta di Pace e di Nonviolenza

« Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo »  M. K. Gandhi, profeta di Pace e di Nonviolenza. 30 Gennaio 2011 63° Anniversario uccisione

 Il 30 gennaio 2011 in India si è celebrato il 63esimo anniversario della morte di Mahatma Gandhi. Gandhi, non era solo un uomo che mirava all’indipendenza del suo Paese, ma è stato un apostolo della Nonviolneza, della Pace e della fraternità universale. Lo aveva detto lui stesso: «La mia missione non è semplicemente la fratellanza della gente che abita in India, anche se questo mi assorbe praticamente tutto il tempo e le energie. Spero che, attraverso l’ottenimento della libertà dell’India, si realizzi e si operi anche la missione della fratellanza dell’uomo».

India, no alla corruzione nell’anniversario della morte di Gandhi

In giorni di alta tensione in tutto il mondo per le proteste che stanno scuotendo l’Egitto, il 30 gennaio 2011 in India si è celebrato il 63esimo anniversario della morte di Mahatma Gandhi, padre della ribellione contro l’oppressione tramite la disobbedienza civile. E quale miglior modo di commemorare colui che ha reso possibile l’indipendenza del Paese se non con una manifestazione di protesta?  È così che centinaia di persone hanno sfilato per le strade di Nuova Delhi e altre città del Paese, nella serata di domenica. La manifestazione è stata organizzata da un gruppo di Ogn e, sebbene non abbiano partecipato il numero di persone che ci si era augurati, il proposito è stato ribadito in maniera forte e chiara: “L’India contro la corruzione”. Le molte richieste degli organizzatori sono: il rafforzamento delle leggi anti-corruzione e la creazione delle autorità anti-corruzione in ciascuno Stato per il perseguimento penale dei politici e dei burocrati corrotti. Il problema della corruzione in India è cosa abbastanza diffusa, anche se recentemente l’opinione pubblica indiana è rimasta particolarmente colpita dagli scandali legati all’organizzazione dei Giochi Olimpici del Commonwealth e alla distribuzione delle licenze per la telefonia mobili. Gli organizzatori della manifestazione ci tengono a precisare che «questa campagna non è allineata e non è contro nessun partito politico. Tutti i partiti hanno abusato del loro potere quando l’hanno avuto. Per questo è importante che i cittadini si uniscano per chiedere la fine di questo sistema». (articolo di Paola Sarappa. Da il Quotidiano Italiano)

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mercoledì 2 febbraio 2011

Napoli- Alex Zanotelli: presentata la Campagna "Balconi di Pace"




Napoli- Il 31 Gennaio 2011 a Napoli presso la Chiesa "S. Maria del Rifugio" (in via dei Tribunali 188) si é svolto l' incontro di rilancio della Campagna nazionale: "Balconi di Pace " con p. Alex Zanotelli, missionario comboniano. L' incontro di testimonianza serale é stato coordinato da "Delio Montieri" giovane per la Pace del GIM (Giovani Impegno Missionario) di Napoli. Sono quindi intervenuti con delle letture di riflessione: "Eleonora Amiranda", sempre del GIM, che ha letto uno stralcio tratto dalla lettera di "Don Lorenzo Milani", profeta di Pace, dal titolo: "L' Obbedienza non é più una virtù" . A seguire altri giovani: "Giuseppe Sbrescia" dell' ass. "Noi resistiamo quì" che ha letto una ricerca sulle ingenti spese militari. A seguire ancora letture di "Andrea Salvo Rossi" del Movimento di Lettere e Filosofia, quindi l' intervento di

padre "Alex Zanotelli" suddiviso in due parti. Nella prima parte padre Zanotelli ha spiegato il significato del Vangelo della Nonviolenza (vedi e ascolta parte 1 del video). A seguire nel secondo intervento (che si può ascoltare in questo video) padre Zanotelli ha lanciato la Campagna "Balconi di Pace" e ha spiegato che di fronte alla crescente militarizzazione del nostro paese e alla Legge sulla Finanziaria, si rende necessario obiettare e lanciare l'appello affinchè la "Bandiera della Pace" torni a sventolare da ogni balcone. Tutto ciò anche in vista della 50esima Perugia-Assisi e di due importanti appuntamenti ecumenici. Oltre agli interventi dei GIM Napoli si sono succedute alcune testimonianze di artisti impegnati per la Pace: Agnese Ginocchio,

cantautrice per la Pace, che ha spiegato come é maturato il suo impegno per la Pace e quale é stata la svolta decisiva ed il momento storico che ha caratterizzato e favorito questa sua metamorfosi. A seguire ha fatto ascoltare un suo brano in tema con la campagna Balconi di Pace, dal titolo: "Bandiere di Pace" ( alcuni stralci del brano accompagnano anche questo video). A seguire l'intervento di testimonianza di "Philip Rushton", poeta - scrittore e attivista napoletano, che ha spiegato il significato della sua scelta - attivismo per la Pace, dopo di ciò ha declamato il testo di una poesia. Sono stati presenti anche alcuni giovani "SCOUT gruppo CASERTA 2 " che hanno animato con canti durante la serata. Presenti numerosi rappresentanti di associazioni, fra questi Felicetta Parisi, volontaria laica del Missionari comboniani di Napoli e l'ecopacifista attivista "Ermete Ferraro" , del Coordinamento Regionale "No al Nucleare". (Comunicato da redaz. Pace)

-Articolo correlato. Appello di Alex Zanotelli Campagna Balconi di Pace: " Campagna nazionale Balconi di Pace contro le spese militari, le Banche armate, gli armamenti, la legge 185"

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domenica 30 gennaio 2011

150° Unità d' Italia: Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi.

da "J Have a Dream" (M. L. King)

Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi

Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza.

Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche.

Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!

Un movimento che sa dire sì quando è il momento di dire sì e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: sì all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.

Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso.

E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme.
Ho sognato che ognuno metterà da parte per un attimo quel pizzico di orgoglio, più che legittimo… direi quasi sacrosanto, per i percorsi meravigliosi che ha creato fino ad ora e rinuncerà alla propria sigla, al proprio nome, al proprio logo, per vederne i contenuti aprirsi all’intera società.

Sarà un atto di coraggio e grandezza d’animo, oltre che di lungimirante umiltà!

Un gesto di portata storica, che aprirà uno scenario nuovo per il paese.

E sarà così che in un solo giorno decideranno di fondersi tutti insieme -per un obiettivo comune- le associazioni di volontariato, i comitati, i movimenti e le liste civiche territoriali, le reti di comuni e gli enti locali virtuosi, il mondo del commercio equo e dei gruppi di acquisto solidale, le esperienze di finanza etica e di consumo critico, il mondo ecologista e quello pacifista, i comitati per i beni comuni e quanti si battono contro tutte le mafie… per creare uno straordinario progetto politico unitario ed aprirsi ad ogni singolo cittadino onesto del nostro Paese!

E tutti insieme creeranno un Partito ispirato al buonsenso e fondato sull’onestà, che inizierà da subito a presentare il proprio programma su internet, nelle piazze, in tutte le riviste della società civile, nei bagni in spiaggia e nelle baite in montagna, nelle liste d’attesa dei pediatri e delle poste, nei pub e ai concerti… spinto dall’entusiasmo di milioni di volontari di ogni età che ritroveranno finalmente il piacere di impegnarsi civilmente per il proprio paese.

I sondaggi presto rileveranno il peso enorme di questo partito, per cui presto anche le tv non potranno più ignorarlo e la visibilità sarà così moltiplicata.

I tentativi di screditarlo -e ve ne saranno diversi- falliranno miseramente, perché la credibilità delle persone che lo rappresentano è tale che non potrà essere smontata così facilmente.

I migliori esponenti della società civile, infatti, si impegneranno in questa sfida che la storia ha posto sul loro cammino.

Gli altri partiti, terrorizzati, reagiranno come possono, alla vecchia maniera, facendo mirabolanti promesse a cui nessun italiano ormai crede più e insinuando che i rappresentanti del nuovo “partito” non possono essere all’altezza della sfida, troppo inesperti dei meccanismi della politica e dell’economia…

A quel punto però nessuno li ascolterà, né replicherà, perché il “programma di governo” della nuova realtà è ormai chiaro a tutti e soprattutto pare scritto dalla gente, finalmente.

Si taglieranno gli inutili e costosissimi investimenti in armi, così come tutti i vergognosi privilegi della Casta, si riaffermerà con forza il valore della cultura, dell’istruzione pubblica, della sanità pubblica, dell’acqua pubblica, si ridistribuirà finalmente la ricchezza nel paese dopo decenni di accresciuta disuguaglianza, si stringerà un patto di solidarietà fra le generazioni che interromperà quella odiosa “guerra fra genitori e figli” sul piano professionale, sociale ed economico.

Liberi dalla paura, così a lungo strumentalizzata per fini elettorali, si ritroverà il piacere di uscire di casa, di stare insieme, di incontrare l’altro. Il razzismo sarà sconfitto dall’amicizia (e quando è il caso anche dall’amore) promossa da precise politiche volte a favorire l’incontro fra le culture.

Le esperienze virtuose -dopo innumerevoli e conclamati successi- verranno prese a modello per tracciare le politiche nazionali, finalmente improntate su una sana ricerca della felicità, più che sulla assurdità della crescita illimitata del PIL.

L’occupazione ripartirà fondata su base più solide, libera dalle fluttuazioni e dalle speculazioni della finanza e più concretamente incentrata sull’economia reale, sull’energia verde, sugli scambi locali, sulla solidarietà. Una solidarietà che andrà anche oltre le frontiere affrontando le sfide globali della fame, della sete, dell’analfabetismo, del lavoro minorile, con la necessaria efficacia.

Ho sognato che la stragrande maggioranza degli italiani -gente onesta che si alza la mattina per andare a lavorare, fa la fila in posta, rispetta il rosso al semaforo- troverà nel “Partito del buonsenso e dell’onestà” il proprio riferimento naturale alle elezioni, e milioni di cittadini che avevano abbandonato il voto perché esasperati e delusi, ritorneranno alle urne non dovendo più scegliere il “meno peggio”, ma potendo finalmente scegliere il “meglio”!
E così alle elezioni sarà un vero trionfo e la gente tornerà a sorridere, libera da quel velo grigio che impedisce oggi di guardare al futuro con speranza e serenità.

Le divisioni ideologiche presto saranno dimenticate e i nostri nipoti un giorno non riusciranno a capire, studiando la storia sui libri di testo, come noi abbiamo potuto impiegare tanto tempo prima di renderci conto di avere la forza necessaria e le capacità sufficienti per realizzare questa rivoluzione pacifica, prima di divenire consapevoli che questo sogno poteva davvero divenire realtà.

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Patto di Teano (150° Unità d'Italia)

DECALOGO:

L’ ITALIA CHE SOGNIAMO e che vogliamo costruire

1) E’ Italia che garantisce a tutti suoi abitanti un minimo vitale, un reddito di cittadinanza, che valorizza il lavoro e la produzione di beni socialmente utili e compatibili con l’ambiente, a partire dai valori e diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.

2) E’ l’Italia che accoglie il profugo, lo straniero perseguitato, disperato, costretto all’emigrazione da guerre e disastri ambientali, da un’economia globale escludente e punitiva con i più deboli. Un paese aperto al mondo, accogliente, multiculturale.

3) E’ l’Italia che protegge, cura e preserva, per le generazioni future, il suo straordinario patrimonio culturale, storico, architettonico. E’ il paese dei paesaggi armoniosi, costruiti attraverso un secolare e paziente interscambio tra uomo e natura. E’ L’Italia della Co-Creazione , tra l’attività umana e questa Terra che ci è stata prestata.

4) E’ l’Italia che riduce i consumi, lo spreco, e valorizza il riciclaggio degli scarti di lavorazione, mentre combatte il riciclaggio del denaro “sporco”. E ‘ il paese delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, della sovranità energetica ed alimentare.

5) E’ l’Italia dei mille prodotti tipici, della biodiversità agricola, gastronomica, culturale. E’ il paese dalle mille reti solidali tra produttori e consumatori , che costruiscono ogni giorno un altro mercato, equo e solidale, con il lavoro e l’ambiente.

6) E’ l’Italia che si fa amare in tutto il mondo nel campo dell’arte, della cultura , della scienza, dello sport. Il paese del Bello e/è Buono, della ricerca scientifica finalizzata al miglioramento della qualità della vita, della Cultura come Bene Comune accessibile a tutti. L’Italia che evita la fuga dei giovani all’estero. L’Italia Unita come punto di riferimento della più vasta Comunità Euro Mediterranea da costruire nel prossimo futuro.

7) E’ l’Italia della pari dignità tra uomo e donna, della condivisione delle responsabilità pubbliche e private, tra il femminile ed il maschile che ha reso così ricca ed affascinante la vita su questo pianeta. E’ il paese del legame forte e solidale tra vecchie e nuove generazioni, che vede nell’anziano una risorsa di saperi e utilità sociali e nei giovani una pianta che ha diritto a crescere in un terreno fertile e ricco d’acqua.

8 ) E’ l’Italia della Pace e della solidarietà e cooperazione, che si batte a livello internazionale perché la guerra sia messa al bando, il disarmo reale liberi risorse umane e finanziarie per sostenere le popolazioni più deboli, per ripristinare l’habitat degradato. E’ il paese che lotta affinché sia abolita in tutto il mondo la pena di morte (Usa e Cina inclusi), perché la tortura sia messa al bando, perché le carceri siano un luogo di recupero e non un girone dell’inferno.

9) E’ l’Italia che rispetta la memoria delle sue vittime, che pretende la verità e la trasparenza nella gestione della Res Pubblica. E’ l’Italia dei mille Comuni, dove si pratica una democrazia partecipata, dove i cittadini sono soggetti attivi e responsabili, dove la Scuola ha un valore fondamentale ed al prezioso lavoro dei suoi operatori è riconosciuta la giusta mercede e dignità.

10 ) E’ l’Italia di Falcone e Borsellino, di Don Diana e Peppino Impastato, di Peppe Valarioti e Ciccio Gatto, e di migliaia di cittadini e servitori dello Stato che hanno perso la vita per non cedere al ricatto dei poteri mafiosi e di quelli occulti. E’ il paese all’avanguardia nella lotta contro la nuova borghesia criminale che sta conquistando il pianeta con i suoi capitali insanguinati che sono arrivati a dominare interi Stati ed istituzioni locali e internazionali.

E’ questa l’Italia che sogniamo e che vogliamo costruire.

Da qui, da Teano nasce questa nuova responsabilità collettiva, questo Patto per l’Italia .

(Fonte: Verso Teano)

sabato 29 gennaio 2011

Mons. Raffaele Nogaro Vescovo:"Il vero cristiano è antiberlusconiano"

Il "SASSO NELLO STAGNO". Il vero cristiano è antiberlusconiano
Da un lato c’è una chiesa prona al potere berlusconiano. Dall’altro c’è la "Chiesa di Cristo", che non ci sta a mettere in mora i propri princìpi pur di compiacere quel potere. Un duro attacco del vescovo emerito di Caserta, che ammonisce: ‘Non si porta salvezza se si è complici della ingiustizia e della violenza istituzionali’.

Stralcio dell'articolo di monsignor Raffaele Nogaro, Vescovo emerito di Caserta: "Il vero cristiano è antiberlusconiano",  gennaio 2011

«Vittime» della società non sono solo quelle volute dai poteri perversi, e sono tante, ma ben più numerose sono quelle che io chiamerei le «vittime originarie», quegli esseri umani che nascono per venire protetti ed educati nel cammino della vita e della salvezza, e invece si sentono abbandonati. Sono i «po­veri credenti», e tutti gli uomini sono poveri credenti, che cer­cano ancora con ardore la Chiesa del Vangelo di Gesù.Nella società attuale si è introdotta una forma di imboni­mento, malsano e gratificatorio, che intontisce e soprattutto lusinga le persone: una corruzione a tutti i livelli della vita eco­nomica, civile, politica, ma anche culturale e religiosa. Una dif­fusa mafiosità dei comportamenti, che sembra ormai una con­quista di civiltà del nostro tempo. Il «tutto è lecito» è il valore d'oggi, gloria della coscienza umana, finalmente autonoma e libera. Il tragico è che questa vita senza morale rende «inter­rotti i sentieri» dei giovani, frantumando gli orizzonti e i desti­ni della loro vita. Il potere esplosivo e rigeneratore della società è la Chiesa di Cristo. La Chiesa può essere non accettata dalla società. Ma essa, per mandato di Cristo, a costo di qualsiasi persecuzione, si trova sempre in mezzo agli uomini: Che dire allora di una Chiesa che tace e talora si compiace del qualun­quismo imperante? La volontà del Padre è diversa da quella del capriccio umano. E se la Chiesa compie certi gesti di inconti­nenza, Dio si scandalizza di essa. Come è possibile che uomi­ni di Chiesa «importanti» facciano la barzelletta del peccato? Si può «contestualizzare la bestemmia», «la trasgressione pub­blica della pratica sacramentale» perché al capo si devono con­cedere tutte le licenze? Noi rimaniamo nello sgomento più do­loroso vedendo i gesti farisaici delle autorità civili e religiose, che riescono ad approdare a tutti i giochi del male, dichiaran­do di usare una pratica delle virtù più moderna e liberatoria. È del tutto sconveniente, poi, che per comperare i favori di un gruppo politico, di professione pagano, si dica che esso è por­tatore genuino di valori cristiani, come è avvenuto per la Lega.

La Chiesa non reca salvezza se rimane collegata agli interes­si di classe, di razza e di Stato. Non porta salvezza se è compli­ce dell'ingiustizia e della violenza istituzionali. La Chiesa non può rimanere in rapporto con i poteri oppressivi, col rischio di diventare egoista e indifferente, priva di amore e vergognosa­mente timorosa. Noi cerchiamo la Chiesa di Cristo, che mette in movimento tutte le forze portatrici della salvezza dell'uomo (1 Cor 12). Noi cerchiamo una Chiesa, che agisca da catalizza­tore per l'opera di redenzione di Dio nel mondo, una Chiesa che non sia solo luogo di rifugio per privilegiati, ma una co­munità di persone a servizio di tutti gli uomini nell'amore di Cristo. La Chiesa può sbagliare solo per amore dell'amore.

Buona parte del nostro popolo pensa che la corruzione e il malcostume che oggi affliggono l'Italia vengono assecondati dall'attuale governo. La Chiesa, perciò, non può tenere rap­porti di amicizia con esso. (Fonte: Noi siamo Chiesa)

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Giornata della Memoria: Agnese Ginocchio Ospite al programma "Anja Show" su Italiamia 2 Sky 854

Caserta- 26 Gennaio 2011* La cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio in occasione della Giornata della Memoria della Shoah é stata Ospite al programma televisivo "Anja Show" , andato in onda sugli schermi di "Italiamia 2 Sky 854". Al termine ...dell'intervento musicale é seguita un' intervista da parte del giornalista Mattia Branco, (foto 1) che tra le varie domande, ha chiesto alla Testimonial per la Pace di spiegare cosa

 significa oggi impegnarsi per la Pace e cantare per la Pace. Non é mancata una riflessione dedicata alla giornata della Shoah. Agnese Ginocchio, ha ricordato che la Shoah non é finita con Auschwitz, ma che continua attraverso le tante stragi nascoste nel mondo a consumarsi nell' indifferenza dei media e della società civile, e che occorre urgentemente fare un cambio di rotta, ripristinare l'equilibrio e riportare Pace nel mondo! I giovani, risultato di una educazione sempre più deviante da parte degli adulti, diventano oggi le prime vittime di una cultura distorta, dispersiva e violenta che domina come una piaga sociale, questo tempo arido di "esempi" e di veri punti di riferimento, ma essi, vanno assolutamente recuperati attraverso strade e percorsi alternativi, per salvare la loro vita e quindi il futuro. Alla giornata della Memoria della Shoah Agnese Ginocchio ha dedicato un suo bellissimo canto d' impegno per la Pace, dai contenuti molto forti, dal titolo "Shalom Auschwitz" ( che si può visualizzare su youtube(clicca per vedere), e youreporter (clicca per vedere) ).


Al termine dell' intervista é seguito un' omaggio floreale da parte di "Anja" produttrice dello show televisivo(foto 3 a dx di Agnese, insieme inoltre allo staff Anja Show:  Rosita Razzano, Alex Puca e Mattia Branco), la quale ha ringraziato Agnese per essere stata presente ed avere arricchito lo show televisivo con un' importante messaggio impegnato, che tutti, compreso gli artisti, non dovrebbero mai dimenticare, ma perseguire ogni giorno affinché si realizzi una civiltà migliore. Il programma "Anja Show" giunto alla sua terza edizione, é nato da un' idea della bravissima produttrice, cantante ed artista poliedrica: "Anna D' Ambrosio", presidente della scuola ed Agenzia di spettacolo: "New Melody" di Cancello ed Arnone. (Comunicato stampa a cura della redazione cultura)

Note: Foto realizzate da Andrea Pioltini, fotoreporter e dallo staff di "Anja Show"
 
-Per visualizzare il reportage completo delle foto collegarsi a questo link(cliccare quì sopra)
 
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giovedì 27 gennaio 2011

"Shalom Auschwitz!". Da oggi 27 Gennaio il numero di febbraio del periodico "INFORMARE" dedicato alla giornata della Memoria della Shoah

E' uscito il periodico cartaceo della provincia "Informare" ediz. Febbraio 2011 che apre con "Shalom Auschwitz" il  giorno della Memoria  della Shoah, per non dimenticare questo terribile evento, con i contributi di Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace e contro ogni razzismo, e del gruppo giovani (impegnati in un intervista ai loro coetanei sul tema). ed inoltre altri argomenti che riguardano la provincia di Caserta...  Condividi l’esperienza con i tuoi amici via mail o Facebook (puoi vedere il giornale e scaricarlo da qui) Buona lettura

Scarica il giornale "INFORMARE" (Cliccare quì) download: Informare - Febbraio 2011 (2.42MB) -Edizione Gennaio 2011- E' gratis

- Dove si può trovare il periorido Cartaceo Informare:

Ecco i nostri distributori nei vari Comuni del litorale domizio casertano e non solo:

Mondragone (coming soon) Sessa Aurunca (coming soon) Falciano Del Massico (coming soon)

Cancello Arnone
Edicola Nuovi Orizzonti, via Settembrini 53
Bar Diana, via Roma

Castel Volturno
Edicola di Federico Lesta, centro di Pinetamare
Edicolè, Pinetamare
Supermarket F.lli Quadrano, Pinetamare
Centro Medico dott. Di Domenico, Pinetamare
Centro Medico dott. Iovine, Pinetamare
Bar Lucia, porto Pinetamare
Macelleria Mimmo, Centro Storico
Edicola Delitala, Centro Storico
Ministore, Scatozza vicino Ufficio Postale C.V.
Bar Caffetteria Colella, P.co Sementini C.V.
Edilizia Edil Group, Pescopagano/Bagnara
Supermarket Letizia, Pescopagano
Caseificio Spinosa, Destra Volturnorno
Scuola di Danza Il Calicanto, Pinetamare e Casal Di Principe
New Ottica Village, via Veneto
Area di servizio Shell Barbato, via Domitiana
Parrucchieri Maeco, via Domitiana km 37,500

Cellole
Bar Papillon, via Raffaello
Edicola Michele Fusciello, corso Freda
Edicola Mattia Fusciello, corso Freda

A Caserta è disponibile presso le principali attività commerciali del centro.

A Napoli è disponibile presso le principali attività commerciali dei quartieri Chiaia e Fuorigrotta.

Informare, inoltre, è inviato mensilmente alle principali istituzioni, Enti ed organi di partito, locali e nazionali, nonché a chiunque ne facesse richiesta!
In alternativa, puoi scaricare Informare in formato PDF dal seguente link:
Scarica Informare

Leggi articolo correlato: "Per la Pace- Video-Messaggio che accompagna il brano "Shalom Auschwitz" dedicato alla Giornata della Memoria della Shoah del 27 Gennaio"  http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/2011/01/per-la-pace-video-messaggio-che.html

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lunedì 24 gennaio 2011

Napoli- 31 Gennaio 2011 con Alex Zanotelli: rilancio Campagna nazionale Balconi di Pace contro le spese militari, le Banche armate, gli armamenti, la legge 185

Di fronte alla crescente militarizzazione del nostro paese, padre Alex Zanotelli lancia un appello perché la bandiera della pace torni a sventolare da ogni balcone. In vista della 50esima Perugia-Assisi e di due importanti appuntamenti ecumenici.

Il 31 Gennaio 2011 a Napoli presso la Chiesa "S. Maria del Rifugio" (in via dei Tribunali 188) alle ore 18:30 si svolgerà incontro - conferenza di rilancio della Campagna nazionale: "Balconi di Pace " con p. Alex Zanotelli, missionario comboniano. Invito tutti a partecipare. (Info ricevuta da Alex Zanotelli e Felicetta Parisi)

-Leggi e ascolta brano d'impegno per la Pace di Agnese Ginocchio dal titolo: "BANDIERE DI PACE":

http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/BANDIERE%20di%20PACE.htm


Leggi articolo correlato: Appello Campagna: 2011, Balconi di Pace

Il 1 gennaio è stata la giornata mondiale della pace, un richiamo forte al nostro impegno perché ritorni a fiorire la pace sulla Terra. "In piedi, costruttori di pace", aveva gridato nel 1990 don Tonino Bello nell'Arena di Verona, gremita di gente. Come mai oggi si parla così poco di pace in questo nostro paese, sia a livello ecclesiale sia civile? In piedi, costruttori di pace, rimettiamo le bandiere della pace ai nostri balconi e impegniamoci per realizzare questo Sogno.
Non possiamo fare altro davanti alla spaventosa militarizzazione sia del nostro paese come del mondo, che porta sempre a nuove guerre.

La nostra Finanziaria 2011 stanzia 25 miliardi di euro per la Difesa. Il nostro governo ha tagliato nella stessa Finanziaria 8 miliardi di euro alla scuola, ma stanzia venticinque miliardi di euro per le armi! In perfetta sintonia con il Congresso Usa che, a fine dicembre 2010, ha votato 725 miliardi di dollari per la Difesa (37 miliardi in più del 2009).

Il governo italiano ha poi deciso di investire, nei prossimi anni 13 miliardi di euro per acquistare 131 cacciabombardieri F35 (Joint Strike Fighter). Questi aerei, che possono trasportare anche bombe atomiche, servono per una guerra di attacco, mentre la nostra Costituzione dice: «L'Italia ripudia la guerra...» (articolo 11)! Ne abbiamo fatta carta straccia di quell'articolo, in particolare in questa guerra in Afghanistan, da dove continuano ad arrivare le bare dei nostri soldati. «Che si tratti di guerra è ormai certo, sia perché tutti gli eserciti coinvolti la definiscono tale, sia perché il numero dei soldati che la combattono e le armi micidiali che usano, non lasciano spazio agli eufemismi della propaganda italiana che continua a chiamarla "missione di pace"»,- afferma l'appello "Guerra in Afghanistan: missione di pace?", che abbiamo lanciato lo scorso anno con mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta. Questa guerra ci costa 2 milioni di euro al giorno, oltre 600 milioni all'anno, per mantenere in Afghanistan 4.200 soldati italiani.

E tutto questo ci riporta al tema dell'industria italiana delle armi, che è l'unica che non risente della crisi economica! L'export di armi italiane pesanti nel 2009 ha raggiunto quasi 5 miliardi di euro (un incremento del 61% sul 2008): siamo all'ottavo posto al mondo. Siamo invece al secondo posto per armi leggere che esportiamo anche nei paesi più poveri dove mietono milioni di vittime.

L'industria delle armi trova troppo stringenti le imposizioni della legge 185 (del 1990) che regola l'export bellico. Per questo sta premendo sul governo Berlusconi perché la modifichi. Ma anche le "banche armate" cioè quelle banche che finanziano la vendita dei nostri prodotti bellici, fanno pressione per modificare la 185 per impedire che vengano rivelati i loro nomi. Noi invece chiediamo a tutti di fare pressione sul governo per evitare qualsiasi modifica alla 185.

Questa politica guerrafondaia italiana riceve ora un'ulteriore spinta dal vertice Nato di Lisbona (19-20 novembre 2010). La Nato, da alleanza difensiva , è diventata alleanza offensiva, per proteggere gli interessi vitali dell'Occidente ovunque siano minacciati, facendo proprio il concetto di "guerra preventiva". A Lisbona nasce così la Nato 3.0, una Nato che si propone su scala planetaria. L'Italia gioca un ruolo fondamentale in tutto questo. Avrà sempre più importanza il quartiere generale della Forza congiunta alleata a Napoli, che quest' anno si trasferirà da Bagnoli alla nuova sede di 85.000 metri quadrati di Varcaturo. Senza dimenticare che sempre a Napoli ha sede un'importante struttura di Africom, il supremo comando militare navale per l'Africa. A Sigonella (la grande base Usa), in Sicilia, entrerà in funzione il sistema Ags, il più sofisticato sistema di spionaggio elettronico.

Sarà allo stesso tempo potenziata l'intera rete delle basi Usa in Italia, da quelle di Vicenza, base della 173° brigata autotrasportata, a quella di Aviano dove probabilmente saranno concentrate tutte le bombe atomiche Usa in Europa. Infatti, il vertice di Lisbona ha dichiarato che la Nato è una potenza nucleare e «deve mantenere tali bombe finché ci saranno nel mondo tali armi».

Questa insistenza sulle armi nucleari spaventa: la bomba atomica è la grande minaccia che pesa sull'umanità. E lo "Scudo-Anti Missili" approvato per l'Europa dal vertice Nato di Lisbona , non fa che accrescere la paura e la tensione.

Il nostro è un mondo sempre più militarizzato: nel 2009 abbiamo speso in armi, a livello mondiale, 1.531 miliardi di dollari (dati Sipri). Davanti a questa follia umana noi invitiamo i cittadini italiani e le comunità cristiane a dire "No" a questi venti di guerra e "Sì" ai venti di pace.
Chiediamo a tutti di rimettere ai propri balconi la bandiera della Pace per far sì che il 2011 diventi l'anno della Pace. Sarà l'anno che vedrà la 50° marcia Perugia-Assisi (25 settembre), ideata dal teorico della nonviolenza attiva Aldo Capitini. Sarà l'anno di due significativi eventi religiosi per costruire la pace: una Convocazione Internazionale Ecumenica sulla pace, che si terrà dal 17 al 25 maggio a Kingston, in Giamaica, convocata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese; e poi un vertice dei capi delle grandi religioni mondiali a ottobre, proprio ad Assisi, su proposta del Papa Benedetto XVI.
Non ci sarà pace sulla Terra se non ci sarà pace tra le grandi religioni. E allora nella tradizione dei grandi profeti italiani di pace, anche noi gridiamo: In piedi costruttori di pace.

Nigrizia - 11/01/2011

domenica 23 gennaio 2011

Per la Pace- Video-Messaggio che accompagna il brano "Shalom Auschwitz" dedicato alla Giornata della Memoria della Shoah del 27 Gennaio

Video -Messaggio che accompagna il brano " Shalom Auschwitz" di Agnese Ginocchio, dedicato alla Giornata della Shoah del 27 gennaio. Si avvisa che Agnese Ginocchio il 26 Gennaio 2011 sarà Ospite al programma televisito "ANJA SHOW", in onda sugli schermi di "ITALIAMIA 2 Sky 854" a partire dalle ore 20:40.

Prepariamoci per la "Giornata della Memoria della Shoah".Di seguito si riporta il link relativo al Video educativo che accompagna il mio brano d' Impegno per la Pace dedicato alla Shoah dal titolo: "Shalom Auschwitz"...C'é musica e MUSICA..."La Musica non può cambiare il mondo, solo la gente può farlo, ma la MUSICA può cambiare il cuore dell'uomo....Imparate, ascoltate, riflettete e decidetevi a lavorare per la Pace..".

Per visualizzarlo collegarsi a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=LXOf1mqWQiQ
Oppure  quì di seguito:

Cultura per la Pace. Video educativo, formativo ed istruttivo che accompagna il brano d'impegno per la Pace, struggente e meditativo, dal titolo "Shalom Auschwitz", composto dalla cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio (http://www.agneseginocchio.it) e dedicato alla Giornata della Memoria della Shoah del 27 Gennaio e a tutte le Shoah, guerre, eccidi, stermini del mondo. Le liriche di questo brano sono state esposte

venerdì 21 gennaio 2011

Giorgio La PIRA: La vera politica é difendere la parte debole, difendere il pane, la casa ed il lavoro...

"La vera politica sta quì: fino a, quando voi mi lasciate in questo posto mi opporrò con energia massima a tutti i soprusi dei ricchi e dei potenti. Non lascerò senza difesa la parte debole della città: chiusura di fabbriche, licenziamenti e sfratti troveranno in me una diga non facilmente abbattibile. Difendere il pane e la casa della più gran parte del popolo italiano. Il pane e quindi il lavoro è sacro; la casa è sacra: non si tocca impunemente né l’una né l’altra.. e che essere senza casa e senza lavoro è la peggiore delle calamità. Questo non è marxismo, questo è Vangelo"

Giorgio La PIRA ( Sindaco di Firenze, Sindaco di PACE)

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Il prete del grembiule: Don Tonino Bello costruì la "Teologia della Pace" con il sacrificio della sua vita (di Raffaele Nogaro Vescovo emerito di Caserta)

Il prete del grembiule: Don Tonino Bello costruì la "Teologia della Pace" con il sacrificio della sua vita (di Raffaele Nogaro Vescovo emerito di Caserta)

Sui passi di don Tonino (nella foto 1 il primo da dx). Perché la sua parola, la sua azione quotidiana in difesa e accanto ai poveri e ai diseredati, ci accompagni ogni mese. Di Raffaele Nogaro (già vescovo di Caserta)
Esultai quando mi dissero andiamo, andiamo alla casa del Signore”(Ps 122,1).

Così due giorni prima di morire mi confidava don Tonino Bello (nella foto): “Ho bisogno di andare ad abbracciare il Padre”. Emozionatissimo ascoltavo: “Il padre è tutto dono di sé. Anch’io mi sono sempre donato, non mi sono mai risparmiato”. “So che lui è impaziente di rivedermi, e io non ho più paura dei miei peccati”. Ecco il volto bellissimo del “discepolo di Cristo”, di colui che dà la vita ai fratelli.

Alla nascita ebbe il nome di Antonio. Significa:”fiore”. La Scrittura avverte: “flores florescunt – i fiori devono fiorire”. E la vita di don Tonino è una fioritura mirabile di opere di bene. Diventa sacerdote, ministro della bontà del Padre, consacrato alla felicità e alla salvezza dei fratelli.

Vive nel nostro tempo, in un contesto sociale nel quale vengono consumate tutte le ideologie del potere e dove si continua a proclamare il primato dell’etica. Di essa però si difende soltanto il nome. Una realtà che si lascia distribuire nelle cornici più impressioniste: è l’etica del pluralismo, l’etica del relativismo, l’etica dell’utilitarismo, l’etica soprattutto dell’autoreferenzialità, per cui diventano valore solo la proprietà privata e l’egoismo. Don Tonino mantiene vivacissima l’etica del Vangelo, la “forma Christi”, che è la professione della compassione, della misericordia, del perdono, dell’amore incondizionato del prossimo. Diventa per questo il prete del “grembiule”, il prete del servizio più umile d’umanità, che rincorre il diseredato, l’immigrato, il barbone, l’ubriacone, l’“orfano di ogni genere”. Il grande impegno di leggere “i segni dei tempi” proviene dal Vangelo. L’originalità di riproporlo alla nostra Chiesa è di don Tonino. Egli vede palpitare i “segni del Signore nell’urgenza di pace”, che tutte le genti ormai esprimono. La pace è valore assoluto d’umanità. Il Vangelo è la rivelazione della pace, dell’amore incondizionato del Prossimo. Non c’è alcun valore, al di là della pace, dell’esercizio dell’amore di Gesù fra gli uomini.

La profezia nuova e genuina della pace, la “Pacem in terris”, fin dagli inizi, meraviglia, piuttosto che convincere. Chi vuole praticarla, al di là di ogni accomodamento e di ogni pur legittima convenienza, è il vescovo di Molfetta. Parlo del vescovo, dell’apostolo pertanto, che nella Chiesa dà inizio a un percorso nuovo di vita e di speranza. In molti, nelle sfere superiori, vorrebbero ridurre la portata dell’enciclica, nel timore di contraddire la continuità dottrinale del Magistero.

Don Tonino, presta attenzione al Vangelo più che al Magistero: e in modo giustissimo, perché sul tema della pace, la Chiesa non sa mantenersi, fedelmente, madre e maestra di vita.

Nell’enciclica di Giovanni XXIII c’è innanzitutto la proclamazione dell’infinita dignità dell’uomo, eminentemente inviolabile come Dio. E don Tonino vi costruisce “le basiliche minori” che sono l’uomo indigente, in grado di celebrare l’incarnazione di Dio.

Le forme di inquinamento della vita umana sono il male da sradicare. Don Tonino si scontra perciò con i politici e con la Chiesa. E rimane impavido, certo di fare la volontà del Padre.

Non ha nessuno dalla sua parte, né vescovi, né i preti, meno ancora gli uomini del potere, quando si mette contro l’installazione degli F16 a Crotone, quando lavora per il disarmo e per l’obiezione fiscale alle spese militari. Dopo gli interventi sulla guerra del Golfo, viene addirittura accusato di incitare alla diserzione.

Confessa di soffrire le pene dell’inferno, ma rimane infrangibile, perché ha la coscienza dei giusti.

Il vescovo Bello svolge continuamente il discorso della pace, che è l’unica promozione d’umanità. È un discorso nuovo e pieno di luce.

Si pensava a una priorità dei grandi valori della vita: la libertà, la verità, la giustizia.

La pace, invece, otteneva un valore straordinario, ma successivo e aggiunto.

Don Tonino, nella suggestione evangelica della “Pacem in terris”, afferma che il bene “primo” è la pace.

Non c’è senso della libertà, né criterio di giustizia, non c’è riconoscimento della verità se non c’è pace.

È la pace il valore, che promuove ogni sorta di bene, è quell’amore universale che costruirà la famiglia umana unita.

La pace crea la vita. Crea la libertà, la giustizia e la verità. La pace crea ogni genere di benessere tra gli uomini. La pace rende don Tonino un Mosè liberatore. Già malato, compie la marcia pacifica a Sarajevo, proclamando la sua fede nella vita, al di là di ogni violenza: persone di religioni diverse e di nazionalità diverse, vengono unite dal grande ideale di sperimentare un’altra ONU, quella dei popoli: “Vedete, noi siamo qui, allineati da questa idea, quella della nonviolenza attiva. Noi siamo venuti qui a portare un germe: un giorno fiorirà. Gli eserciti di domani saranno questi uomini disarmati”.

Sarebbe decadenza della Chiesa, trascurare la testimonianza adamantina di questo vescovo. Sono oggi, i “tempi di Dio”, in cui si esprime universale la volontà di pace. In Italia la invocarono Lanza del Vasto, Aldo Capitini. Diventò la passione di vita per Milani, Balducci e Turoldo.

Don Tonino costruì la teologia della pace con il sacrificio della sua vita.

E ne divenne il profeta. Profeta al punto di lasciare in consegna alla Chiesa il messaggio inconfondibile: “Tutti i vescovi della terra si facciano banditori della giustizia e operatori di pace. E assumano la nonviolenza come criterio ermeneutico del loro impegno pastorale, ben sapendo che la sicurezza carnale e la prudenza dello Spirito non sono grandezze commisurabili tra loro”.

(Da "Mosaico di Pace" Gennaio 2011. inviato da Pasquale Sarnelli)

Didascalia foto in coda(ultima): "Vescovo Raffaele Nogaro e Agnese Ginocchio".

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giovedì 20 gennaio 2011

Politica: Basta Scandali! Salviamo l'Italia dalla devastazione morale! Gestire la cosa pubblica richiede trasparenza, onestà, esempio in prima persona e servizio

(di Agnese Ginocchio) Basta Scandali! Salviamo l' Italia dalla devastazione morale! Gestire la cosa pubblica richiede trasparenza, onestà, esempio in prima persona e servizio. Chi occupa cariche istituzionali e governa il paese, si faccia un attento esame di coscienza. Non é più possibile governare e nel contempo darsi ai vizi frequentando escort, minorenni e quant' altro di sconcio. Quanta desolazione! Quanto quallore!!! Ma che razza di civiltà é mai questa? Piuttosto la definirei un' orge! Stiamo ritornano ai tempi della storia perversa di "Sodoma e Gomorra!".  Ma vi rendete conto di quale messaggio deviante passa e viene trasmesso nella personalità fragile dei giovani, e ancora della pericolosità,  del danno e della cattiva influenza che provocano tali messaggio in loro, che sono ancora in fase di ricerca? Se infatti il presidente del consiglio ( e altri come lui)   si concede con tale spudoratezza e sfacciataggine a vizietti proibiti, perché non dovrebbero farlo anche i giovani e il resto della comunità? Ciò che una volta veniva considerato tabù e scandalo immorale, oggi grazie a lui diventa normale e lecito. La vita privata conta tantissimo per una persona che ricopre un' incarico pubblico. Da un cattivo esempio passa un messaggio che influenzerà negativamente i giovani, eredi di un futuro sempre più precario ed incerto. L' immoralità diventa morale, ciò chè illecito diventa lecito, il male passa per bene. Gravissima situazione che ci sta portando in un baratro mortale.Il male avanza seminando ancora di più i suoi errori ed orrori..Se non si ferma immediatamente questo circolo vizioso sarà un affondo totale, uno scacco matto alla nazione, al destino stesso dei giovani e al futuro. "Attenti" perché Dio ci osserva e manderà a suo tempo i "profeti di Pace" a fare "piazza pulita" di quei luoghi dove si pratica il vizio e la perversione. Chi governa il paese (compresi i politici locali) deve necessariamente essere coerente tra vita privata e vita pubblica. Da un' esempio etico ne consegue una società retta, civile e responsabile. Lo scandalo al contrario, favorisce il proliferare dei 'vizi' e conduce il paese nel caos, in un vicolo cieco, un baratro senza via d'uscita, nell' affondo - crollo totale... Il politico deve tornare a rivestirsi di onestà, di umiltà e di povertà, in poche parole deve ritornare a fare il politico! Chi gestisce la cosa pubblica inoltre, deve essere più vicino ai bisogni reali dell’ Italia, deve farsi carico dei problemi della comunità e risolverli. Questo é il senso del fare ed esercitare il ruolo politico, altrimenti che politica di servizio é? Il politico che viene a mancare di questi principi etici e morali non é più politico, bensì solo un misero perverso, che regge grazie alla complicità di personaggi disonesti e perversi come lui. "Vade retro!"... L'Italia per uscire dalla crisi deve ritornare a ergere il vessillo dell' onestà e della rettitudine. Per tutto quello che sta accadendo nella politica italiana, e per quello che siamo costretti ad ascoltare, esprimiamo Condanna, forte sdegno ed indignazione! Proviamo un forte senso di disagio e di "Vergogna" per la figuracca che stiamo facendo nei riguardi dei paesi dell' UE e del Mondo intero. Come cittadini e rappresentanti di "Movimenti" che hanno scelto di perseguire un' "Ideale di Giustizia" e che ogni giorno a motivo di ciò si muovono sacrificando il proprio tempo, e lottando con parsimonia e costanza per l'affermazione dei diritti di ogni uomo, la difesa della Verità, della Legalità, della Giustizia e della Pace, ci sentiamo offesi e oltraggiati nel profondo della nostra dignità per quello che sta accadendo in Italia. Pertanto, "domandiamo" a chi governa questo paese, di fare, per amore dello stesso, un passo indietro e andarsene in punta di piedi, per meditare sui propri errori e domandare perdono per le incoerenze e gli scandali commessi a danno del paese e dell'intera comunità italiana. La politica italiana perché torni ad essere vera politica di servizio, ha bisogno di "Esempi" edificanti, di trasparenza, di Legalità vera, e soprattutto, per ritornare a governare bene il paese ha bisogno di riconciliarsi e di riappacificarsi! Basta SCANDALI, basta corruzione, basta orge! Chiediamo a tutte le Associazioni e i Movimenti di volontariato, alle forze della Chiesa e a quanti si adoperano ogni giorno per l'affermazione del Bene, della Verità e della Pace, di scendere in campo e di assumere una forte presa di posizione e di condanna, in merito al triste scenario politico che sta collassando il paese e soprattutto sta smantellando le azioni mosse per l'affermazione del "Bene" stesso. Quanto sta accadendo nel nostro paese é di una gravità inaudita, un pericolo che da un momento all' altro può degenerare in una cancrena mortale senza precedenti per il paese stesso. Bisogna assolutamente fermare questa "Orge" indecente di Scandali immorali che domina negli ambienti politici! Salviamo l'Italia dalla devastazione morale!
-Agnese Ginocchio, Testimonial per la Pace ( "Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato")
Caserta 20 gennaio 2011 A.M.

-Leggi comunicato correlato di:  "Noi siamo Chiesa":

CASO RUBY: NOI SIAMO CHIESA, CEI PRENDA NETTAMENTE DISTANZE DA PREMIER

ASCA) - Roma, 19 gen - Serve e' una ''radicale presa di distanza dal governo presieduto da Sivio Berlusconi'' da parte dei vertici della Chiesa italiana. Lo scrive in un comunicato il movimento di riforma cattolico Noi Siamo Chiesa. ''Le notizie relative al nuovo scandalo che coinvolge il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - si legge nel testo - hanno sconcertato, per la loro gravita', anche tutto il mondo cattolico, compresi quei settori abitualmente poco attenti alle vicende della politica. Si stanno diffondendo un enorme disagio e un forte disgusto che vanno ben al di la' degli aspetti strettamente giuridici della vicenda, relativi cioe' al fatto se egli sia o non sia responsabile dal punto di vista penale. Il disordine morale, che e' emerso, testimonia di un costume, fondato su una cultura ed una pratica, che esaltano il culto dell'immagine, del denaro, del sesso nelle sue dimensioni piu' utilitaristiche. Vengono irretite giovani ragazze, viene oltraggiata la donna, il corpo della donna ed ogni nobile normale sentimento nel rapporto tra uomo e donna''.

Per Noi Siamo Chiesa, ''di fronte alla gravita' dei fatti e al diffuso profondo malessere che essi hanno determinato, le informazioni ufficiose (l' ''Avvenire'' e l'agenzia SIR) di ieri e di oggi sostengono che bisogna fare 'chiarezza'. A nostro giudizio e' gia' del tutto chiara questa specifica vicenda. Ma e' ancora piu' chiaro da molto, troppo tempo (e oggi ancora piu' di prima) il rapporto di ripetuto, pubblico, sostanziale appoggio che la Segreteria di Stato e la Presidenza della Cei hanno offerto, anche molto recentemente, a chi guida l'attuale governo''.
Per questo il movimento, ''facendo sua un'opinione crescente anche in ambito ecclesiale, domanda alle gerarchie della Chiesa cattolica di affermare con tempestivita' ed assoluta chiarezza il dovere, politico e morale, del Presidente del Consiglio di presentarsi, senza accampare scuse, di fronte ai magistrati: per difendersi, se lo potra', o per accettare la pena, se condannato per aver corrotto minorenni''. Noi Siamo Chiesa chiede inoltre ''alle gerarchie ecclesiastiche, da subito, l'atto di coraggio evangelico di interrompere il rapporto di sostanziale alleanza con questo governo''. ''Questa decisione - spiega il comunicato - deve essere fondata su una nuova consapevolezza, quella di aver sempre taciuto di fronte al malgoverno e ad una serie ininterrotta di scandali, paghe del 'piatto di lenticchie' offerto loro, in questi anni, dal governo di questo Presidente del Consiglio autoproclamatosi, senza mai essere autorevolmente smentito, interprete e messaggero dei 'valori cristiani'. Oggi sono necessarie, da parte della Santa Sede e della CEI, parole inequivoche e scelte conseguenti, lasciando da parte, finalmente i sussurri diplomatici o i contorcimenti verbali per occultare la cruda realta'''.
''Comunque - conclude Noi Siamo Chiesa -, senza aspettare prese di posizione ufficiali, noi speriamo vivamente che tanti soggetti ecclesiali (parrocchie, associazioni, ordini religiosi, stampa, teologi e teologhe, singoli vescovi) esprimano, nelle forme piu' diverse, un'indignata reazione di fronte al degrado morale che e' sotto gli occhi di tutti, e che umilia l'Italia.
Che ne e' dei tanti sponsor del Family Day'? L'indignazione morale non ha bisogno del via libera da Bertone o da Bagnasco.

Lo esige la dignita'; lo esige l'Evangelo''.

asp/sam/ss http://www.asca.it/news-CASO_RUBY__NOI_SIAMO_CHIESA__CEI_PRENDA_NETTAMENTE_DISTANZE_DA_PREMIER-983010-ORA-.html

- Leggi anche: "D. Nandino CAPOVILLA(PAX CHRISTI )": "Non possiamo tacere! ll mio disagio è diventato disgusto e interpreto ormai ogni silenzio, inevitabilmente, come un tacito consenso...L’Italia oggi è malata come ai tempi della grande peste. L’immoralità si espande in tutti gli strati della nostra società.."(Leggi il resto cliccare quì sopra per aprire la pagina..)

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mercoledì 19 gennaio 2011

Piedimonte Matese(Ce)- Intervento di Agnese Ginocchio sul caso pedofilia. 35enne abusava di sua nipote di 9 anni. Il "Coraggio" di denunciare.

"No alla Pedofilia! SALVIAMO la VITA dei nostri Giovani!"

Piedimonte Matese(Caserta) - (di Agnese Ginocchio) L' uomo, orco e assassino non smette  mai di seminare i suoi errori ed orrori. La pedofilia, come ogni violenza e abuso improprio sulla persona,  é un cancro che va estirpato alla radice. I pedofili sono persone malate, potenziali criminali che vanno  assolutamente fermati e messi in cura.  Una lode a quante, vittime della pedofilia, come la giovanissima adolescente  piedimontese in oggetto, non nascondono le loro ferite, considerandole come vergogna e un tabù, ma trovano il "Coraggio" di denunciare. Oggi infatti quel che manca alla nostra società é il "Coraggio". Senza Coraggio non si potrà mai sconfiggere il male dilagante e fare quindi un "salto di qualità".  Solo così potremo fermare questa indecorosa piaga sociale che semina paura, violenza, uccide  la persona prima della morte stessa, perché la priva dei sentimenti di Speranza e di  ottimismo. E' difficile venire fuori da traumi quali appunto la pedofilia, violenza sulle donne e abusi in genere. Ancora oggi molte vittime a distanza di anni, pagano le conseguenze di quelle profonde ferite vissute sulla propria pelle. Spesso il pedofilo é un malato, che a sua volta é stato vittima di violenze e di abusi sulla propria pelle e di un' educazione familiare deviante. Ecco perché ci preme ancora una volta insistere sul ruolo della Famiglia. La formazione, l'educazione che si impartisce alla propria prole é determinante per la formazione del carattere dell' individuo e quindi  per le proprie scelte future. Occorre quindi creare quello condizioni familiari in cui ci sia confronto e dialogo tra genitori e figli. Oggi spesso questi requisiti vengono a mancare a causa della stanchezza, della solita routine, del lavoro, della fretta, del successo e della carriera. Si preferisce defilare, si preferisce lasciare i propri figli davanti alla tv ore ed ore, per non dar retta alle loro esigenze naturali, ripiche delle fasi della crescita e "zittirli", perché si é stanchi o perché non si é abbastanza all' altezza del proprio ruolo di genitore. Ma i figli hanno bisogno di altro,  innanzitutto di attenzione e di affetto! I figli non vanno neanche assecondati in tutto. Bisogna fargli acquistare consapevolezza nelle azioni, fargli comprendere che le cose vanno conquistate con sacrificio. Altrimenti come potranno essere in grado di capire e di fare quindi la differenza tra realtà e realtà, tra benessere e malessere, tra povertà e ricchezza? E ancora. come faranno ad affrontare le emergenze del tempo presente, se tutto gli viene dato per scontato, se ogni cosa "vizio" gli viene concessa, senza fargli capire la differenza? E' errato concedergli tutti i "vizi", la prima cosa da trasmeddete é la capacità di indurli a riflettere prima di agire, di pensare e di  parlare a sproposito. Tutto ciç richiede un lavoro lento, costante e paziente, ma é anche e soprattutto il risultato di un percorso di educazione familiare. Molte coppie arrivano prematuramente al matrimonio senza essere davvero consapevoli del passo che stanno per affrontare e quindi senza essere a conoscenza di 2quali doveri comporta il matrimonio ed il ruolo di genitori verso i propro figli. E così che allora nascono i traumi e i crolli familiari. Ma occorre avere la giusta formazione.  Da ogni trascuratezza familiare, conseguenza di una carenza affettiva (anche questa é un forte trauma che favorisce alle devianze sociali) spesso determinata da condizioni sfavorevoli e dalla forte carenza del proprio ruolo di educatore-genitore, ne verranno fuori delle personalità viziate, uomini e donne che un domani si potranno trasformare in potenziali bulli, pedofili, criminali e depressi. Invito e un monito a quanti  hanno n mano il difficilisimo compito di essere genitori - educatori. Siate all'altezza del compito che vi é stato affidato. Essere genitori comporta dei diritti, ma anche dei doveri non affatto facili. Siatene all'altezza, siate svegli e aperti ai passi dei tempi. Non siate superficiali, ne "faciloni" del vostro ruolo. Frequentate corsi di formazione all'educazione familiare, siate responsabili, non date tutto per scontato, non giustificate i vostri figli nelle loro mancanze, non assecondateli sempre. Educatevi alla vita e alla coscienza civile, per educare a vostra volta i figli che vi sono stati affidati come dono responsabile. Impegnatevi nella difesa dei "Beni comuni", per non distruggere il futuro dei vostri figli.  La vostra preoccupazione sia quella di educare e di crescerli non solo fisicamente, ma curarne ogni suo aspetto più emergente ed urgente: la formazione, l'educazione alla coscienza civica, l'educazione alla responsabilità, la formazione ai valori, l'educazione alla Pace e alla convivenza civile. Siate genitori responsabili, o altrimenti danneggerete irreparabilmente la vita e la personalità dei vostri-nostri giovani. "Svegliatevi" e aprite gli occhi! Date per primi l'esempio di civiltà. I giovani ci guardano, ci osservano. I bambini ed i giovani sono il risultato del tipo di esempio e di educazione che noi adulti tabbiamo e trasmettiamo loro....Da una Famiglia compatta e responsabile, solidale e compassionevole con le vicende del mondo intorno, e aperta alle emergenze e alle urgenze del tempo, ne deriva una Società sana, integra e responsabile. Dalla Famiglia umana nasce il Cuore della PACE! Con tanto male dilagante c'é da domandarsi seriamente se ad oggi la Famiglia sia stata veramente all'altezza del compito affidatole. La Famiglia umana é la prima cellula da cui nasce e prende origine la società. Ma la società attuale é attanagliata da una grande piaga sociale, morale ed esistenziale, che sta ormai degenerando in una profonda e spaventosa crisi senza precedenti...Bisogna correre urgentemente ai ripari!  Invito dunque a riflettere, ad agire, ad intervenire e a lavorare insieme per salvare il futuro, salvare la famiglia, in forte crisi esistenziale, e SALVARE in primis la vita ed il futuro dei nostri giovani, che ora come ora sono gli eredi di un futuro sempre più precario ed incerto... ( Di "Agnese Ginocchio", Testimonial per la Pace* 19 Gennaio 2011)

Segue articolo sul caso di cronaca:

Piedimonte Matese(Ce)- Primo Piano. Scandalo pedofilia: Molestava la nipote di 9 anni, Dopo sette anni di violenze sessuali subite dallo zio, la giovane (oggi 16enne) ha avuto il coraggio di denunciare

Piedimonte Matese(Ce) — Una bambina di appena nove anni abusata dallo zio. Violenze continuate per sette lunghi anni. Ora la vittima— sedici anni compiuti — ha trovato la forza di ribellarsi denunciando l’orco. Un 35enne è indagato dai carabinieri per pedofilia. Le indagini sono state portate avanti dai militari di Piedimonte Matese, al termine della quale la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un avviso di garanzia nei confronti del 35 enne del posto. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe abusato sessualmente di sua nipote, oggi 16enne, fin da quando la stessa aveva l’età di 9 anni. Con continue violenze e minacce, quando la bambina si trovava da sola con lui, la costringeva ad avere rapporti sessuali, umiliandola con frasi volgari, oscene ed offensive. La ragazzina — oggi studentessa presso un istituto scolastico piedimontese — dopo anni di soprusi ha avuto il coraggio di denunciare tutto. Dal suo racconto si sono sviluppate le indagini che in poco tempo hanno portato al provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria. L’avviso di garanzia è stato notificato ieri mattina all’indagato dai carabinieri di Piedimonte Matese, ma l’attività investigativa non è conclusa e non si escludono nei prossimi giorni ulteriori sviluppi sulla vicenda. Allenatori sportivi, sacerdoti, baby sitter, medici curanti, ma soprattutto i membri della famiglia, specie quella allargata. Sono questi gli autori delle violenze sessuali verso i minori. Non prendere le caramelle dagli sconosciuti non sembra invece una raccomandazione che basta, visto che solo il 23%degli abusi è a opera di persone non conosciute. L’annuncio è stato fatto al IX Congresso Europeo di Ginecologia Pediatrica e Adolescenziale. Dalla bambina piccolissima all’ adolescente, una su cinque in Italia è vittima di un abuso sessuale. E l’abuso va dai palpeggiamenti al rapporto vero e proprio, all’esibizionismo, alla pornografia via internet. Il fenomeno degli abusi è in crescita tra le famiglie allargate nelle quali entrano nuovi soggetti. Una realtà, quella italiana che non si discosta da quella degli altri Paesi industrializzati. (Articolo a cura del giornalista Giancarlo Izzo, Corriere del M.)

Fonte: Alto Casertano

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martedì 18 gennaio 2011

L’ALTO CASERTANO CHIEDE A GRAN VOCE UN DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO

E intanto sul blog del "Movimento per la Pace" nell' articolo pubblicato qualche giorno fa che riguardava lo stesso argomento(vedi quì art), un lettore postando un commento ha parlato dell'esistenza già da tempo di un decreto istitutivo di una sede distaccata dei VVF nel territorio di P. Matese. Detto commento é stato riportato annche  in coda a quest' articolo nella voce  "commenti".

PIEDIMONTE MATESE(CE)- (Di Pietro Rossi) All’indomani dell’ennesimo incendio avvenuto sabato mattina a Piedimonte Matese le polemiche tra la popolazione, per la mancanza di un distaccamento dei Vigili del Fuoco nel territorio dell’Alto Casertano, non si attenuano. Infatti, come abbiamo già detto, solo per un puro caso nell’appartamento in pieno centro cittadino andato completamente distrutto affittato da due medici, non vi era nessuna persona e quindi non vi sono state vittime. La zona del Matese per via della posizione geografica e della massiccia presenza di montagne che durante i periodi estivi sono oggetto di continui inc endi, spesso di origine dolosa, ha necessariamente bisogno di un distaccamento dei Vigili del Fuoco, in quanto é una zona altamente a rischio. Dopo la tragedia di sabato si è levato un coro di voci a sostegno dell’insediamento di una caserma dei pompieri in zona, il primo è stato il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, accorso sul posto della tragedia che nell’esprimere la solidarietà e vicinanza alla famiglia colpita dall’incendio si è auspicato che la vicenda sia di stimolo all’iter avviato da tempo dall’amministrazione comunale per impiantare un distaccamento di Vigili del Fuoco a Piedimonte Matese mettendo a disposizione un capannone dell’istituto Salesiani, di recente acquistato dal Comune , che attualmente è occupato dal nucleo comunale di Protezione Civile. A quanto pare anche il Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo è sulla stessa lunghezza d’onda e vorrebbe sollecitare gli enti e gli organi preposti, affinché ci sia un distaccamento dei VV.FF. anche nell’Alto Casertano, per raggiungere, in caso di calamità anche i comuni collinari e montani che sono molto distanti dal centro. Anche la testimonial per la Pace Agnese Ginocchio ha fatto sentire la sua voce rivolgendo un accorato appello al Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello in cui dice: “A seguito di quanto accaduto, mi preme evidenziare che per quanto riguarda la sorveglianza della comunità matesina, nel nostro territorio manca la presenza di un Ente fisso che sia in grado di assicurare tempestivamente la tutela e la sicurezza e l’ incolumità pubblica. Si spendono e si sprecano tanti soldi per cose inutili, dimenticando le priorità fondamentali quali appunto l’incolumità, la salute e la sicurezza della comunità. Più attenzione e più vicinanza ai problemi del territorio del Matese da parte della provincia di Caserta e della Regione Campania salveranno questa stupenda Terra che il Creatore ci ha affidato in custodia, da tanti disastri e da annunciate calamità naturali, dai e dalle quali il Matese non é immune, e che, come tutte le zone di montagna, potrebbe gravemente compromettere lo sviluppo, l’economia e quindi il turismo di questo territorio, se non si interviene tempestivamente. La prego di farsi portavoce di quest’ appello per i diritti del territorio dell’ intera Comunità del Matese.”

(Articolo a cura del giornalista matesino Pietro Rossi-Corriere Matese )

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La nostra famiglia non é costituita dalle 4 pareti-mura domestiche, ma é il mondo con il quale entriamo in contatto ogni giorno

La nostra famiglia non é costituita dalle sole 4 pareti-mura domestiche dove viviamo, sarebbe troppo riduttivo, ma é il mondo con il quale entriamo in contatto ogni giorno. Il mondo, o meglio la nostra famiglia, sta vivendo una crisi spaventosa: crisi di valori, crisi esistenziale, crisi economica, crisi politica, disagi e degradi sociali, violenze, guerre ingiustizie... Bisogna ricorrere urgentemente ai ripari, prima che sia troppo tardi, perché chi a pagare le conseguenze del disimpegno degli adulti saranno proprio i nostri figli, i giovani, eredi di un futuro sempre più impossibile... Non chiudiamo gli occhi, Riflettiamo! Vivere snon significa pensare solamente alla carriera e agli interessi materiali, tutte queste cose servono ma non sono prioritarie e nella scala dei valori non vanno collocate all' apice bensì in appendice... Basti pensare che ogni impero che si costruisce su questa terra, lo si può perdere all' improvviso per una calamità, una tragedia e un macigno improvviso che ci crolla addosso.... All' improvviso si può perdere tutto! Riflettiamoci! A cosa vale allora guadagnare ricchezze, prestigio, posizione, carriera e vendere la propria anima al potere disonesto e perdere l'essenzialità ed il significato reale della vita, che non é pensare solo per se stessi, ma pensare per se e per il mondo intorno; globalizzarci per costruire sentieri di Pace e di Giustizia per restituire quindi alla vita il suo vero significato: donazione! Impegniamo la nostra vita per aiutare il nostro prossimo ed il mondo intorno a noi a stare bene. Apriamo gli occhi! Così facendo usciremo dalla crisi che ci attanaglia e torneremo nuovamente ad amarci e a rispettarci tutti come fratelli di una sola e unica famiglia: il mondo! E' da sciocchi e folli pensare al contrario...Impegnare la propria vita per la Pace é l'unica strada che può offrire un' alternativa agli scontri di civiltà. Ma per ottenere Pace c'é bisogno di riconciliarsi e per riconciliarci c'é bisogno di lavorare per far prevalere uno stato di Diritto e di Giustizia!...Anche se la cultura dominante é un'altra (individualismo, cinismo, indifferenza, potere, successo, carriera, cultura deviante del vedere il sospetto in ogni cosa, violenza, arroganza, pregiudizio...) occorre riflettere che così come si sta andando ci condurrà all'affondo totale, alla distruzione e alla devastazione di tutto ciò che é bene e che é vita. Riflettiamo e agiamo..Non rimandiamo a domani ciò che ora si può, e anzi, si deve fare! La vera scelta non é tra violenza e non violenza, ma tra nonviolenza e non esistenza. Se non riusciremo a rispettarci e quindi ad amarci come fratelli, moriremo tutti come stolti! Occorre dunque rilanciare in ogni ambiente(compresi gli ambienti istituzionali e della politica) un' altra cultura: Solidarietà, Impagno sociale e civile, sulla quale si fonda la Pace. Non basta parlare di Pace, uno di deve credere. Ma non basta crederci, uno ci deve lavorare...Riflettiamo e usciamo una volta per tutte dai nostri gusci, mandando al diavolo il mondo e le sue massime...Buon Impegno, Buona Pace a tutti!

"Beati gli Operatori di Pace, perché saranno chiamati figli di DIO!"

Preghiera Ecumenica:

"O Dio di misericordia, fà che il tuo Spirito datore di vita, possa smuovere ogni cuore, che le barriere che ci dividono possano cadere, il sospetto scomparire, gli odi cessare, che le divisioni possano essere sanate e che il tuo popolo possa vivere nella Giustizia e nella Pace. Amen! (Settimana Ecumenica per l'Unità dei Cristiani)"

-18 Gennaio 2011. In Memoria di mio padre "Giovanni" a 28 anni dalla sua scomparsa-

(By: Agnese Ginocchio, Testimonial per la Pace)

Note: Didascalia foto in alto: Un momento del "Concerto per la Pace e la Giustizia di Agnese Ginocchio nel Teatro di Cerano(No), Settembre 2010.

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