Campania (Caserta Benevento e prov)- Il 1 Settembre la Chiesa italiana celebra la Giornata per la salvaguardia del Creato per testimoniare l’importanza che essa attribuisce al dono della creazione e per ricordare a tutti gli uomini il compito che Dio ha affidato all’umanità: custodire e coltivare la terra come un giardino. "La Giornata - spiega la referente del Movimento provinciale per la Pace e la Salvaguardia del creato Agnese Ginocchio ( nella foto, autore Andrea Pioltini), che a breve riceverà un ennesimo riconoscimento nazionale per la Pace e la Legalità in merito al suo notevole impegno sociale, umano e civile- intende porsi anche come risposta agli appelli di papa Benedetto XVI che nel Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2007 aveva posto l’accento sulle “connessioni esistenti tra l’ecologia naturale, ossia il rispetto della natura, e l’ecologia umana”, tra “la Pace con il creato e la Pace tra gli uomini”, tessendo quindi rapporti di giustizia e solidarietà” che si realizzano in un “mondo ordinato e armonioso”,creazione di Dio. Questi riferimenti evidenziano la varietà di motivazioni sulle quali si fonda la questione ambientale. Il tema prescelto per questa Giornata del 2007 é : l’ Acqua, elemento importante, anzi decisivo, per la vita del nostro “pianeta azzurro”. Nessun ecosistema può consentire una vita sostenibile, quando venga meno quella fondamentale risorsa che è l’acqua. Un uso inadeguato e improprio dell’acqua, assieme al progressivo riscaldamento determinato dall’accentuarsi dell’effetto serra, fa sì che anche il nostro Paese, e non soltanto ormai le sue zone più calde, conosca spesso un’emergenza idrica. Accanto a questo appello intendiamo associarne anche un altro, strettamente collegato con il problema dell'acqua, che in particolare tocca da vicino le nostre province e la Campania, ovvero quello dei rifiuti. I veleni tossici prodotti dal percolato sprigionatosi dai rifiuti incontrollati sversati nella discarica illegale de Lo Uttaro e in tutte le discariche abusive ed illegali presenti in Campania ( compresi anche gli inceneritori inquinanti in procinto di costruzione nel Beneventano & c), - continua la rappresentente del Movimento per la Pace Ginocchio- penetrano nel terreno e avvelenano le falde acquifere. Dunque l'acqua che noi attingiamo al rubinetto é acqua inquinata e quindi anche la natura e i terreni dove vengono coltivati gli alimenti che noi acquistiamo nei supermercati per il nostro fabbisogno nutrizionale, a causa dell'inquinamento ambientale diventano tossici e pericolosi. Ecco perchè la nostra regione Campania da un pò di anni a questa parte é passata al record delle prime regioni nere in Italia, dove si muore per cancro, patologie sospette, malformazioni congenite etc..Salvaguardare il creato é un dovere di noi tutti e significa in primis tutelare il diritto alla salute e dunque quello della vita.“La terra è di Dio!”, ci ricorda Giovanni Paolo II un altro grande Testimone di Pace. "È, dunque, secondo la sua legge che deve essere trattata. Se, rispetto alle risorse naturali, si è affermata, specie sotto la spinta dell'industrializzazione, un'irresponsabile cultura del “dominio” con conseguenze ecologiche devastanti, questo non risponde certo al disegno di Dio. Riempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo” (Genesi, 1,28). Queste parole della genesi -conclude la Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio- consegnano la terra all'uso, non all'abuso dell'uomo"! Un monito diretto in particolare a tutti i nostri politici che stanno permettendo questo enorme disastro ambientale, un vero e proprio processo che ha permesso la devastazione totale del nostro territorio. Una grave colpa di omissione dunque contro lo stesso autore della Vita e dell'universo"!
Mov. Ambasciatori del Movim. Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato - III Millennio
Portale della rete del "Movimento Ambasciatori per la Pace del Movimento Internaz. per la PACE e la SALVAGUARDIA del CREATO del III Millennio, Provincia di Caserta, Regione Campania, Italia". Ente Terzo Settore - Organizzazione di Volontariato laico, apartitico, di impegno sociale e civile, per i diritti dei cittadini, delle fasce disagiate, le Pari Opportunità, la difesa del Creato, Ambiente e Beni Comuni. Contro tutte le mafie, guerre, violenze, ingiustizie, corruzione..
venerdì 31 agosto 2007
1 Settembre giornata Salvaguardia del Creato. Agnese Ginocchio: "Salvaguardare il creato é un diritto che ci richiama all'impegno per la Pace."
Campania (Caserta Benevento e prov)- Il 1 Settembre la Chiesa italiana celebra la Giornata per la salvaguardia del Creato per testimoniare l’importanza che essa attribuisce al dono della creazione e per ricordare a tutti gli uomini il compito che Dio ha affidato all’umanità: custodire e coltivare la terra come un giardino. "La Giornata - spiega la referente del Movimento provinciale per la Pace e la Salvaguardia del creato Agnese Ginocchio ( nella foto, autore Andrea Pioltini), che a breve riceverà un ennesimo riconoscimento nazionale per la Pace e la Legalità in merito al suo notevole impegno sociale, umano e civile- intende porsi anche come risposta agli appelli di papa Benedetto XVI che nel Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2007 aveva posto l’accento sulle “connessioni esistenti tra l’ecologia naturale, ossia il rispetto della natura, e l’ecologia umana”, tra “la Pace con il creato e la Pace tra gli uomini”, tessendo quindi rapporti di giustizia e solidarietà” che si realizzano in un “mondo ordinato e armonioso”,creazione di Dio. Questi riferimenti evidenziano la varietà di motivazioni sulle quali si fonda la questione ambientale. Il tema prescelto per questa Giornata del 2007 é : l’ Acqua, elemento importante, anzi decisivo, per la vita del nostro “pianeta azzurro”. Nessun ecosistema può consentire una vita sostenibile, quando venga meno quella fondamentale risorsa che è l’acqua. Un uso inadeguato e improprio dell’acqua, assieme al progressivo riscaldamento determinato dall’accentuarsi dell’effetto serra, fa sì che anche il nostro Paese, e non soltanto ormai le sue zone più calde, conosca spesso un’emergenza idrica. Accanto a questo appello intendiamo associarne anche un altro, strettamente collegato con il problema dell'acqua, che in particolare tocca da vicino le nostre province e la Campania, ovvero quello dei rifiuti. I veleni tossici prodotti dal percolato sprigionatosi dai rifiuti incontrollati sversati nella discarica illegale de Lo Uttaro e in tutte le discariche abusive ed illegali presenti in Campania ( compresi anche gli inceneritori inquinanti in procinto di costruzione nel Beneventano & c), - continua la rappresentente del Movimento per la Pace Ginocchio- penetrano nel terreno e avvelenano le falde acquifere. Dunque l'acqua che noi attingiamo al rubinetto é acqua inquinata e quindi anche la natura e i terreni dove vengono coltivati gli alimenti che noi acquistiamo nei supermercati per il nostro fabbisogno nutrizionale, a causa dell'inquinamento ambientale diventano tossici e pericolosi. Ecco perchè la nostra regione Campania da un pò di anni a questa parte é passata al record delle prime regioni nere in Italia, dove si muore per cancro, patologie sospette, malformazioni congenite etc..Salvaguardare il creato é un dovere di noi tutti e significa in primis tutelare il diritto alla salute e dunque quello della vita.“La terra è di Dio!”, ci ricorda Giovanni Paolo II un altro grande Testimone di Pace. "È, dunque, secondo la sua legge che deve essere trattata. Se, rispetto alle risorse naturali, si è affermata, specie sotto la spinta dell'industrializzazione, un'irresponsabile cultura del “dominio” con conseguenze ecologiche devastanti, questo non risponde certo al disegno di Dio. Riempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo” (Genesi, 1,28). Queste parole della genesi -conclude la Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio- consegnano la terra all'uso, non all'abuso dell'uomo"! Un monito diretto in particolare a tutti i nostri politici che stanno permettendo questo enorme disastro ambientale, un vero e proprio processo che ha permesso la devastazione totale del nostro territorio. Una grave colpa di omissione dunque contro lo stesso autore della Vita e dell'universo"!
San Salvatore Telesino(Bn)- LA CENTRALE A BIOMASSE NON LA VOGLIAMO
“MA QUALE PAGLIA, ANDATE ALTROVE A BRUCIARE I RIFIUTI”!
La preoccupazione principale, è -che- la centrale venga utilizzata per bruciare i rifiuti dell’intera Campania. Il progetto prevede- la costruzione del mostro(tra vigneti e uliveti di grande pregio) in una caratteristica e incontaminata valle, che potrebbe diventare di lacrime
San Salvatore Telesino (Benevento-Sannio)- Si sono riuniti, hanno formato un comitato intercomunale(14 comuni), denominato “Valle Telesina - Terra Mia“- per fronteggiare con una forte ed incisiva azione popolare la realizzazione della centrale a biomasse nel territorio comunale di San Salvatore Telesino - e contestualmente per avviare una campagna informativa sui rischi connessi alla installazione della centrale. E sono scesi in piazza massicciamente, con una marcia di protesta(hanno partecipato-uomini, donne,bambini, e un nutrito gruppo di ciclisti e coltivatori)-che ha attraversato le strade del comune sannita, per dire no al mostro. Una centrale che vogliono costruire nella incontaminata e lussureggiante Valle Telesina, famosa per la produzione di oli e vini, esportati in tutto il mondo. “Chi ha deciso, per noi- senza informare prima la popolazione del comprensorio- dichiara, Raffaele Pucino-componente del comitato, consigliere comunale-ha intenzione di trasformare la nostra splendida valle telesina, in una valle di lacrime. Lacrime amare per tutto il comprensorio, per questo scempio annunciato, che si vuole realizzare quì a San Salvatore Telesino. Una decisione scellerata, in un territorio-con vocazione agricola, nel bel mezzo di uliveti, vigneti, allevamenti- nei pressi di un importante sito archeologico, la Vecchia Telesia, e dell’insediamento termale di Telese Terme“
TIMORI DI UN BLUFF
La preoccupazione principale- è che quella che in teoria dovrebbe essere una centrale a biomasse, nella sostanza si trasformi in un termovalorizzatore, con tutte le conseguenti problematiche di carattere ambientali e di ordine sanitario per la salute dei cittadini. “Lotteremo con tutte le nostre forze- precisa Emilio Bove, medico chirurgo del posto-portavoce del comitato- convinto che la centrale rappresenta un pericolo, per la salute dei cittadini-uno scempio ambientale di notevoli proporzioni: Noi abbiamo il dovere di salvaguardare la salute di tutti e delle future generazioni, assicurare ai nostri figli una vita sana-come vissuta finora da noi e dai nostri nonni“. Il Movimento Difesa del Cittadino presidenuto da Giovanni Festa, sceso in campo con il comitato civico- ha epressamente richiesto un intervento ad hoc presso gli Enti e le Istituzioni responsabili dei procedimenti autorizzativi affinchè diano un parere negativo, in sintonia con la volontà dei cittadini e nel rispetto del Piano Energetico Ambientale (PEA) della Provincia di Benevento, che non prevede tali Centrali. Esiste il rischio - dichiara Giovanni Liverini, rappresentante del comitato- che la centrale possa essere trasformata in un inceneritore di rifiuti, possibilità da non escludere viste le problematiche presenti ed irrisolte da decenni nella Regione Campania inerenti lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti”.
MA QUALE PAGLIA?
La tecnologia dell’impianto lo permetterebbe e questo potrebbe avvenire anche per l’insufficiente quantità di biomasse (paglia, scarti di produzione agricola, ecc.) presente nella provincia di Benevento- e nelle aree limitrofe utile ad alimentare un impianto di tali dimensioni. Vi è il concreto pericolo del peggioramento della qualità dell’aria - derivante dalle immissioni di polveri fini e ultrafini (nanopolveri) ed altri inquinanti, determinate anche dal flusso veicolare di mezzi pesanti per il trasporto di biomasse e/o rifiuti e per il conferimento a discarica della notevole quantità di cenere prodotta dalla combustione del materiale. E’ possibile un inquinamento delle acque delle falde e del sottosuolo derivante dalla reimmissione in circolo dell’acqua alterata dai processi di lavorazione e di eventuali inquinanti presenti. Sotto accusa il degrado della qualità della vita dei cittadini che abitano e lavorano in un ampio raggio di distanza dall’impianto che si intende realizzare. Cittadini preoccupati, anche per la svalutazione delle proprietà immobiliari spesso realizzate con notevoli sacrifici (abitazioni, attività produttive, terreni che in questi ultimi anni sono stati attrezzati con impianti di distribuzione irrigua per incentivare una agricoltura di qualità e più produttiva) nelle aree circostanti alla centrale. “Un disastro ambientale- da evitare assolutamente- rilevano in coro, Rodolfo Mongillo, Antonio Coppola, con Emilio Bove, Giovanni Liverini e Raffaele Pucino(nelle foto vedi reportage sotto)- vulcanici rappresentanti del comitato- che darà filo da torcere a chi vuole costruire la centrale. E- il glorioso popolo sannita- di battaglie memorabili può vantarne! Alla manifestazione, ha partecipato la nota cantautrice e testimonial per la Pace, Agnese Ginocchio, definita dall’autorevole inserto del Corriere della Sera, la Joan Baez casertana ( e italiana)-
che ha cantato la canzone a tema - intitolata “Fermate il Mostro“- scritta in occasione della protesta contro la mega-discarica-eco-mostro Lo Uttaro di Caserta. Un bellissimo testo, buono per tutte le “stagioni.
Articolo a cura del giornalista freelance casertano( originario di Caiazzo) Giuseppe Sangiovanni. Con l’ausilio della fonte: www.vivitelese.it
Articolo dal portale “Alto Casertano-Matesino & dintorni”
lunedì 20 agosto 2007
Alife(CE): Concerto di Bennato e canzoni contro la guerra. Il dissenso di Agnese Ginocchio
“Alto Casertano Matesino & dintorni “ intervista l’Artista, cantautrice e Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio, presente alla serata.
“ALIFE(Caserta)-14 Agosto. Con il concerto di Edoardo Bennato (Foto1) , tenutosi nella serata del 13 Agosto, si sono chiusi i festeggiamenti civili in onore di San Sisto I Papa e Martire, patrono della città e diocesi di Alife. Piazza Vescovado strapiena, applausi scroscianti, battimani a ritmi di musica e cori dalla platea hanno fatto eco alle canzoni presentate da Bennato. Un ricco repertorio partito dalle storiche: “Il gatto e la volpe; L’isola che non c’é; Sono Solo canzonette; Capitan Uncino; Nisida.. ” per arrivare alle ultime canzoni tratte dal suo ultimo album, nel quale ha marcato più volte il drammatico tema della guerra. Abbiamo chiesto alla nota cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio (foto2), originaria di Alife, presente al concerto insieme ad alcuni amici esponenti delle associazioni per la Pace e i Diritti umani provenienti dal Capoluogo Casertano, fra questi: la prof.ssa Rosa Arbolino ed il presidente dell’ Aido di Cellole Antonio Di Meo, che impressione ha avuto del concerto ed in particolare delle ultime canzoni sul tema della guerra presentate da Bennato. “Con le storiche canzoni di Bennato -ha affermato la cantautrice testimonial della Pace Agnese Ginocchio- mi sono formata alla scuola di chitarra. E da lì che é partita tutta la mia storia ed il mio impegno che oggi porto avanti. Sono abbastanza contenta che Bennato abbia affrontato il tema della guerra, che interessa l’attuale situazione mondiale. E’ importante mostrare attenzione verso questi temi. A mio avviso, e lo dico per esperienza, cantare tematiche forti é importante, ma diventa necessario ancor più, che accanto a queste tematiche venga associato anche l’impegno quotidiano in prima persona. Cioè bisogna marcare nel profondo. La Pace (il contrario della guerra) non bisogna solo urlarla e cantarla, ma dimostrarla con l’esempio e l’ impegno costante. Fare sì che quelle parole che si cantano, non restino parole sospese al vento. Devono piuttosto mettere radice dentro il cuore dell’uomo. Incidere nei cuori delle persone, intervenire nelle vicende della realtà sociale e mondiale che viviamo. Se le cose vanno male é perché abbiamo perso il diritto di ribellarci e di parlare. Ma lo é anche per la nostra troppa pigrizia e dell’assefuamento al cattivo sistema di vita. Ci siamo ridotti a semplici spettatori, burattinai in mano ai padroni del potere, anziché sentirci protagonisti nel cambiare le assurde regole di questo sistema che marcia nell’ illecito. Bennato ha cantato, alla fine ha esclamato alla platea:” Liberatevi..Liberatevi questa sera, perché domani si ritorna alla normalità, alla realtà del quotidiano, con i suoi mille problemi che la circondano”. Caro Edoardo-avrei voluto rispondergli- ma siamo davvero sicuri che potremo liberaci dei nostri problemi ballando e cantando? In questo momento ci ha regalato un attimo di spensieratezza. Ok, su questo sono d’accordo, ma guai però che quest’attimo sia destinato a diventare una specie di stile di vita, perchè non farebbe altro che peggiorare la crisi ormai in corso da tempo- con la crisi intendo riferirmi allo sfascio dei valori e quindi alla conseguente perdita del senso dell’ orientamento-. Caro Edoardo, o non è piuttosto che con il nostro impegno costante e quotidiano dal basso, che riusciremo ad incidere nel mondo e a riportare quindi le coscienze all’ equilibrio e al vero senso del vivere? E qual’é? Te lo spiego: Essere e dare voce a chi non ha voce. Mettersi in movimento e camminare insieme ai passi dei più poveri. Praticare la solidarietà attiva. Avere un occhio al vicino ed uno al lontano. Pensare, parlare e agire non più al singolare ma al plurale. Difendere i diritti umani e ambientali. Difendere i diritti della cittadinanza, della democrazia. I problemi del prossimo devono diventare i nostri, i miei problemi. Portare l’uno il peso dell’altro. Rispettare l’altro come se stesso. Condannare l’ingiustizia perpetrata da potenti, governi e politici corrotti dal potere senza scrupoli a danno della società civile e dell’ambiente. Questo significa per me, che come Te -”Edoardo” canto, o meglio canto la vita, la Pace e l’ impegno, e, lotto per il cambiamento. La differenza però tra me e Bennato, - continua la cantautrice pacifista - fissandoci profondamente negli occhi mentre la ascoltiamo- , lo dico con e nel pieno rispetto nei riguardi dello stesso, é che la mia non é un’operazione commerciale destinata a terminare, piuttosto un’ operazione che mira ad incidere nei cuori e nelle menti degli uomini e delle donne di buona volontà, per trasmettere un messaggio che trapela dall’esempio e dallo stile di vita equo e sobrio che mi sono imposta di vivere in prima persona. Caro Edoardo, tu hai cantato contro la guerra e “in parte” hai fatto bene. Ma il discorso non é solo parlare in difesa dei militari abbandonati in quelle terre, pronti a ricevere i comandi , mò di quà e mò di là, dai governi corrotti e venduti al potere, bensì é molto più ampio. Parlare di guerra significa affrontare anche il discorso del disarmo nucleare, dell’ ampliamento delle basi Nato in Italia, delle ingenti risorse di denaro pubblico che vengono sperperate per le cosiddette missioni militari di pace ( quale Pace con le armi?!?!), denaro che viene sotratto alla lotta alla povertà che interessa i tre quarti- ripeto- ” i tre quarti ” dell’ umanità nel mondo, gravi scandali di civiltà,..etc..etc.. ! La musica allora non è solo divertimento, ma soprattutto impegno, e impegno che deve marcare profondamente in positivo questa storia che va, avere quindi la capacità di scuotere le menti, di provocare ( in senso positivo) e di suscitare movimento, azione, attivismo, rivoluzione e rinascita nella storia… Quando si capirà questo concetto, quando ci si deciderà di abbandonare ogni operazione commerciale per trasformare il proprio ruolo-professione in servizio, di e a servizio dell’umanità e del bene comune, allora si vivrà in perfetta armonia, Pace ed equilibrio fra gli uomini! Il valore e la salvaguardia della Vita e del Creato saranno collocati al primo posto. Non ci saranno più guerre, ne più mali e ingiustizie sulla terra ! Non é un utopia ma realtà! Un’altra Isola, sì, “l’isola che non c’é” come tu canti, ma quest’ isola deve rinascere soprattutto dai nostri cuori per poi estendersi nel mondo. Caro Edoardo, alla fine del tuo concerto però mi sarei aspettata che tu, dopo esserti ristorato dalla fatica della serata, fossi uscito dal tuo camerino allestito nel camper che ti accompagna lungo la tournee, per ricevere e rilasciare autografi ai tuoi fans. Invece te ne sei andato via come per dire: “Ho cantato, ho fatto spettacolo, questo basta e avanza”. Inutile esprimere la mia delusione ed il forte dissenso provato!!! Caro Edoardo, una delle cose più importanti é non trascurare il prossimo. Certo, a lungo andare ci si può stancare di ricevere persone, specie quando si viaggia di continuo. Ma tu lo sai caro Edoardo, che questo fa parte del gioco del mestiere, e anche il pubblico merita la sua parte. Ma non sono proprio loro che devono acquistare i dischi? E’ proprio grazie a loro che l’Artista va avanti. Quando si perdono i contatti umani con la gente, allora si perde anche il senso del vivere. Non ha senso dunque cantare contro la guerra, o condannare la povertà nel mondo e poi trascurare il prossimo. Dove sta la coerenza? Si predica bene e poi si razzola male. E’ come se attraverso questo tuo atteggiamento di chiusura, avessi innalzato un ennesimo muro di distanza. Lungi dunque dalle speculazioni e dalle operazioni commerciali, le quali non cambieranno il mondo, bensì lo circonderanno ancora di più come in una trincea di inutili ingranaggi e catene di potere. Si faccia dunque attenzione, attenzione“! Ringraziamo la rappresentante del Movimento per la Pace per questa sua forte testimonianza di Artista a servizio della Pace. Agnese Ginocchio é una che le canzoni prima di cantarle le vive in prima persona con l’esempio di vita. E’ un personaggio che si sta distinguendo nel nostro territorio e in Italia in merito al forte impegno umano, civile e sociale, per il quale ha ricevuto premi ed alti riconoscimenti per la Pace e la Legalità. Con queste sue parole, rilasciate in esclusiva per il nostro portale d’informazione, e a motivo di ciò va il più sentito ringraziamento da parte della nostra redazione “Alto Casertano Matesino & dintorni”, ancora una volta ce lo ha dimostrato. (Fonte: Red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni”. Per la pubblicazione e la diffusione degli articoli presenti su questo portale, riportare in chiaro le fonti. Grazie)
Articolo corelato:
Alife. Ginocchio: “Contro Bennato" e Gazzetta di Mantova pubblica l'articolo”.
Torna sul concerto di Bennato ad Alife e canzoni contro la guerra la testimonal e cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio con il seguente comunicato: ”Circa il dissenso dell’artista e testimonial della Pace Agnese Ginocchio, l'’articolo-intervista realizzato in esclusiva dalla redazione del neo portale provinciale d’ informazione: “Alto Casertano-Matesino & dintorni” sbarca sul web nazionale e viene immediatamente pubblicato dalla “Gazzetta di Mantova”.Il Caso sul dissenso di Ginocchio, testimonial per la Pace, circa le canzoni contro la guerra presentate dal cantautore partenopeo Edoardo Bennato al concerto del 13 agosto scorso che si é svolto nell’antica cittadina e noto borgo romano dell’Alto Casertano-Matesino: “Alife”, in occasione dei festeggiamenti civili dedicati al santo patrono Sisto I papa e Martire, è diventato un caso nazionale. L’articolo-intervista realizzato dalla redazione del neo portale d’informazione provinciale: “Alto Casertano -Matesino & dintorni” (www.altocasertano.wordpress.com), sbarcando sul web é risaltato subito all’attenzione nazionale ed é stato immediatamente pubblicato in data 16 agosto 2007 sulla testata nazionale “Gazzetta di Mantova” . La testimonial ed artista per la Pace, ormai stranota per il suo impegno a 360° su questo fronte, non ha potuto non notare la scarsissima coerenza riscontrata nell’ atteggiamento del cantautore partenopeo, il quale, durante il concerto, oltre a non inviare neanche un saluto al pubblico della cittadina che lo ha ospitato, non ha incontrato né conosciuto il comitato festeggiamenti patronale né i suoi fans che lo attendevano per conoscerlo. Al termine del concerto, infatti, Bennato, se ne è scappato subito via..”Poi si mette a profetizzare contro la guerra e la povertà nel mondo. Si predica bene e poi si razzola male”.Di getto il commento dell’artista e testimonial per la Pace Ginocchio, la quale sull’argomento Pace-guerra-diritti - legalità é molto, ma molto severa. Agnese Ginocchio, lo ricordiamo, é stata premiata più volte per il suo impegno sociale, umano e civile. Riportiamo di seguito il link (per i soliti miscredenti) per visionare l’articolo completo:Note: Si segnala che il presente articolo ( con citazioni alla fonte di provenienza dal nostro portale ) é sbarcato sul web nazionale. Infatti é stato pubblicato sulla testata della Repubblica Italiana: ” GAZZETTA DI MANTOVA”. Cliccare su questa scritta per collegarsi direttamente alla pagina e visionare l’articolo.
domenica 12 agosto 2007
Alife(Ce)- Lo Uttaro, Agnese Ginocchio invoca San Sisto I per liberarci della discarica
ALIFE (Caserta)- Dopo avere pubblicamente invocato e pregato davanti alla effige miracolosa della Madonna pellegrina di Fatima, presente eccezionalmente a Casali di Faicchio (Benevento), la rappresentante provinciale del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio, in occasione della Solennità annuale di San Sisto I papa e Martire, Patrono della città e della diocesi di Alife - Caiazzo, che ricorreva proprio ieri, 11 Agosto, ha invocato anche il Santo protettore della sua cittadina di origine (Alife), per chiedere la liberazione dell’intera provincia del flagello della discarica illegale de Lo Uttaro. Riportiamo alcune significative frasi tratte dalla preghiera che la cantautrice ha dedicato al Santo: protettore: ”Ti chiediamo o San Sisto di implorare al Dio della Vita di Liberare il nostro Capoluogo (Caserta) e provincia compresa dal flagello della discarica illegale e maledetta de Lo Uttaro e dal flagello dei rifiuti in Campania, le cui conseguenze sappiamo tutti quali sono: danni alla vita, alla salute umana e inquinamento! O SISTO, liberaci anche da quelle AMMINISTRAZIONI e POLITICI che stanno permettendo questi disastri con la devastazione totale del nostro territorio. Dio non lo vuole. Dio ha consegnato il mondo all’ uomo perché egli lo tutelasse responsabilmente, ne facesse buon uso, ma non un ABUSO. Liberaci o SISTO -conclude la testimonial della Pace - e donaci Pace, sicurezza e fiducia nel futuro. Così sia”.
art. di NUNZIO DE PINTO, giornalista, presidente Assostampa Sannicolese, nonché Cavaliere della Repubblica Italiana.
(Pubblicato da Red. Prov. “Alto Casertano Matesino & dintorni”)
mercoledì 8 agosto 2007
Faicchio(Bn) Agnese Ginocchio canta per la Pace al Concerto dedicato alla Madonna di Fatima



Faicchio(Bn)Lunedi 30 cerimonia di arrivo della Madonna pellegrina da Fatima in elicottero
“Carissimi ricorrendo quest’anno il 90° delle Apparizioni Mariane alla Cova da Ira ( un’enorme conca naturale di forma circolare posta a due chilometri e mezzo da Fatima), la Parrocchia ” Ave Gratia Plena” ha ottenuto che la statua pellegrina della Madonna di Fatima faccia sosta a Casali di Faicchio(Benevento), da lunedi 30 Luglio a lunedi 6 Agosto 2007.
Con questo straordinario EVENTO di grazia che tocca il nostro territorio, ho il piacere di InvitarVi, in occasione di questa Santa ricorrenza, tanto rara quanto Solenne a Presenziare l’arrivo della Santissima e Onoratissima Effige della Madonna di Fatima che la devozione del popolo di Faicchio ha insistentemente e caldamente voluto accanto a se, nella certezzadi riceverne sovrebbondanza di grazie e doni spirituali, il giorno 30 LUGLIO 2007 ore 18,30 presso il Campo Sportivo di Faicchio(Benevento). L’incontro si svolgerà secondo il programma che segue in coda. Desidero, infine, informarVi che domenica 5 Agosto 2007 Ore 10.00: Spettacolo folkloristico in onore della Madonna a cura degli Sbandieratori “Marino Marzano” di Sessa Aurunca (Ce). Ore 11.00: Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Mons. Diego BONA, Presidente Nazionale per l’Italia dell’Apostolato Mondiale di Fatima. Ore 20.00: Concerto Polifonico dedicato “…alla più tenera tra le Madri” eseguito dalle Corali Parrocchiali: Ave Gratia Plena; Bianche Note;con la partecipazione straordinaria dei cantautori di ispirazione cristiana:don Paolo AURICCHIO; Remy VARONE; Maria Rosaria PALMIERIe della cantautrice per la Pace Agnese GINOCCHIO. Nell’attesa di incontrarVi tutti, profitto dell’occasione per rivolgerVi un cordiale saluto”
Il Parroco don Saverio Gogna. Segue programma intero: DIOCESI di CERRETO SANNITA-TELESE-SANT’AGATA Dè GOTi, PARROCCHIA “AVE GRATIA PLENA”Casali di Faicchio (BN) ,In collaborazione con Apostolato Mondiale di Fatima (Sez.ne Italiana);Programma visita della Madonna Pellegrina di Fatima
CELEBRAZIONI FISSE per tutta la settimana
Ore 08.30: Apertura della Chiesa. Ore 09.00: Accensione della Lampada quotidiana davanti alla Madonna con la recita della preghiera per l’Italia. Ore 10.00: Visite libere - Proiezione filmato su Fatima. Ore 11.30: Recita del Santo Rosario. Ore 12.00: Angelus.
Ore 17.30: Esposizione del SS.mo Sacramento; Adorazione Eucaristica personale; Santo Rosario Mariano. Ore 21.00: Veglia Mariana. Ore 22.00: Saluto alla Madonna: preghiera, offerta dell’incenso, canto finale. Ore 22.30: Chiusura della Chiesa. Tutte le Celebrazioni Eucaristiche saranno animate dalla Corale Polifonica Parrocchiale “Ave Gratia Plena”.
LUNEDI 30 LUGLIO 2007: ACCOGLIAMO MARIA
Ore 18.30: Presso il Campo Sportivo in Faicchio, accoglienza della venerata Immagine della Madonna di Fatima, proveniente in elicottero della Guardia di Finanza sez. di Napoli, da parte delle Autorità Religiose, Civili, Militari, i Gruppi Parrocchiali, le Associazioni Ecclesiali, Sportive, Sociali, di volontariato e tutto il popolo di Dio.Recita della preghiera di saluto e di accoglienza. Processione lungo via Perroni col Simulacro della Madonna di Fatima verso la Chiesa Parrocchiale “Ave Gratia Plena”. La processione sarà animata dalla banda musicale “Antonio Cusano” di Faicchio.
In Piazza Annunziata: Saluto di Sua Eccellenza Mons. Michele DE ROSA, Vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dè Goti. Saluto del Sindaco della Città di Faicchio, Mario BORRELLI. Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Mons. Michele DE ROSA. Animerà la Concelebrazione Eucaristica la Corale Polifonica Parrocchiale “Ave Gratia Plena”.
In Chiesa: Solenne Intronizzazione della Madonna Pellegrina e deposizione nelle mani della Madonna della Corona del Rosario donata dal compianto Santo Padre Giovanni Paolo II. Accensione della lampada davanti alla Madonna con la recita della preghiera per l’Italia e per il mondo. Ore 22.00: Saluto alla Madonna: preghiera, offerta dell’incenso, canto finale. Ore 22.30: Chiusura della Chiesa.
MARTEDI 31 LUGLIO 2007: MARIA INCONTRA LE FAMIGLIE E I BAMBINI.
Ore 09.30: Santa Messa presieduta da P. Graziano MATARAZZO O.F.M., Guardiano dell’Eremo-Convento “S.mo Salvatore” (San Pasquale) in Faicchio (Bn). Ore 10.30: Visita dei bambini e dei ragazzi guidati dalle famiglie. Proiezione filmato su Fatima.
Ore 19.00: Santa Messa presieduta da Mons. Gennaro BARBIERI, Parroco di Sant’Andrea Apostolo in Dugenta (Bn). MERCOLEDI 01 AGOSTO 2007: MARIA INCONTRA I GIOVANI. Ore 09.30: Santa Messa presieduta da Mons. Gaetano CIABURRI, Cancelliere Vescovile della Diocesi. Ore 19.00: Santa Messa presieduta da don Marino Lazzaro LABAGNARA, Direttore Ufficio Diocesano per la Cultura e le Comunicazioni Sociali.
GIOVEDI 02 AGOSTO 2007: MARIA INCONTRA I CONSACRATI
GIORNATA EUCARISTICA e di PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
Ore 09.30: Santa Messa presieduta da Mons. Antonio DI MEO, Vicario Generale della Diocesi. Ore 19.00: Santa Messa presieduta da don Leo IWANOWICZ, Delegato Regionale dell’Apostolato Mondiale di Fatima.
VENERDI 03 AGOSTO 2007: MARIA INCONTRA I SOFFERENTI E IL VOLONTARIATO
Ci sarà il SERVIZIO NAVETTA, messo gratuitamente a disposizione dall’Amministrazione Comunale, che prenderà nelle proprie abitazioni le persone ammalate o che hanno difficoltà a raggiungere la Chiesa per la Santa Messa delle ore 9.30. Ore 09.30: Santa Messa presieduta da don Antonio SASSO, Responsabile Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Alife-Caiazzo.
Ore 10.30: Visita degli ammalati, dei disabili e degli anziani. Proiezione filmato su Fatima.
Ore 19.00: Santa Messa presieduta da don Domenico DE SANTIS, Cerimoniere Vescovile della Diocesi. Ore 21.00: Via Crucis penitenziale animata dai Gruppi Parrocchiali. Celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.
SABATO 04 AGOSTO 2007: MARIA CI INVITA AL PERDONO
Ore 09.30: Santa Messa presieduta da don Fernando STOCCHETTI, Rettore del Santuario di San Liberato M.co e M.re in Calvisi (Ce). Ore 19.00: Santa Messa presieduta da don Antonio PARRILLO, Rettore del Seminario Diocesano in Cerreto Sannita (Bn).
DOMENICA 05 AGOSTO 2007: MARIA INCONTRA I GRUPPI PARROCCHIALI E LE ASSOCIAZIONI
Ore 07.30: Apertura della Chiesa. Ore 08.00: Accensione lampada. Santa Messa presieduta da don Francesco MAROTTA, Cappellano Militare Capo, in Sabaudia (Lt).
Ore 09.00: Visite libere. Ore 10.00: Spettacolo folkloristico in onore della Madonna a cura degli Sbandieratori “Marino Marzano” di Sessa Aurunca (Ce). Ore 11.00: Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Mons. Diego BONA, Presidente Nazionale per l’Italia dell’Apostolato Mondiale di Fatima. Ore 12.00: Angelus. Ore 12.30: Spettacolo folkloristico in onore della Madonna a cura degli Sbandieratori “Marino Marzano” di Sessa Aurunca (Ce).Ore 18.00: Santo Rosario Mariano. Ore 18.30: Santa Messa presieduta dal Parroco don Saverio GOGLIA. Ore 19.00: Solenne Processione cittadina con la venerata Immagine della Madonna di Fatima con la presenza delle Autorità Civili e Militari; i Gruppi Parrocchiali; le Associazioni Ecclesiali, Sportive, Sociali, di volontariato e tutto il popolo di Dio. La processione sarà animata dalla banda musicale “Giuseppe Verdi” di Faicchio.
Ore 20.00: Concerto Polifonico dedicato “…alla più tenera tra le Madri” eseguito dalle Corali Parrocchiali:
Ave Gratia Plena; Bianche Note;
con la partecipazione straordinaria dei cantautori di ispirazione cristiana:
don Paolo AURICCHIO; Remy VARONE; Maria Rosaria PALMIERI
e della cantautrice per la Pace Agnese GINOCCHIO.
LUNEDI 06 AGOSTO 2007: RINGRAZIAMO MARIA, CI CONSACRIAMO A LEI E LA SALUTIAMO
Ore 09.30: Santa Messa presieduta dal Parroco don Saverio GOGLIA. Ore 16.30: Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria della nostra Comunità Parrocchiale, della nostra Diocesi, dell’Italia e del mondo intero. Al termine seguirà il filiale Saluto a Maria con lo sventolio di fazzoletti bianchi alla Vergine di Fatima e partenza della venerata Immagine.
“Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio“.
(la Madonna a Lucia, apparizione del 13 giugno 1917).
martedì 24 luglio 2007
Appello di Agnese Ginocchio contro incendi boschivi
L’Articolo è stato scritto dal giornalista e presidente dell’Assostampa Sannicolese( nonché Cavaliere della Repubblica Italiana) : “Nunzio De Pinto“
di Nunzio De Pinto, giornalista
SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- Anche Agnese Ginocchio, testimonial e rappresentante in Terra di lavoro del “Movimento internazionale per la Pace”, scende in campo e lancia un appello contro gli incendi boschivi. “E’ dall’inizio dell’estate che in tutt’Italia si segnalano incendi dolosi che stanno distruggendo migliaia di ettari di macchia mediterranea. Anche in provincia di Caserta, sia dai monti dell’Appennino Matesino sia a quelli dell’alto casertano non si contano più gli ettari di boscaglia e macchia mediterranea date alle fiamme da mani ignote. Invito” – ha affermato Agnese Ginocchio – “la società civile tutta a vigilare, a fare attenzione a non gettare avanzi di sigarette, a non accendere scintille di fuoco a sproposito, con lo scopo di indispettire qualche politico & c. Non è questo il metodo giusto, la natura non c’ entra. Chi si accorge del minimo segnale di fuoco deve avvisare immediatamente la protezione civile o i vigili del fuoco, servizio antincendio. Chiamate perciò il Numero telefonico nazionale 1515 (senza prefisso) del CORPO FORESTALE DELLO STATO o gli altri numeri di pronto intervento. Ogni cittadino” – sottolinea l’esponente pacifista casertana – “deve sentirsi responsabile e salvaguardare il proprio ambiente come ha cura della propria casa. Salvaguardare l’ambiente è un diritto che richiama l’impegno per la Pace, la difesa della Vita e della Legalità. Gli alberi sulle montagne sono necessari perchè assorbono l’acqua durante le stagioni delle piogge e impediscono così il formarsi di frane e di cedimenti di terreno. Le catastrofi, come tutte le calamità naturali” – ha aggiunto – “sono la conseguenza della violenza che l’uomo ha inferto alla natura. Ricordiamo che Dio ha consegnato la natura ed il mondo all’uomo per la custodia e la tutela dello stesso. L’uomo perciò deve farne buon uso, giammai deve abusare di quanto gli é stato affidato in custodia. Chi violenta la natura” - conclude Ginocchio – “commette grave colpa di scandalo e di omicidio contro Dio e contro l’umanità, perciò deve essere arrestato e rinchiuso a scontare durissima pena”. (Comunicato del 24 Luglio 2007)
NUNZIO DE PINTO
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Piedimonte Matese - Riceviamo dalla cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio, testimonial e rappresentante in Terra di lavoro del “Movimento internazionale per la Pace e la salvaguardia del creato” questo comunicato di appello e di allarme contro incendi boschivi. Riportiamo il comunicato di Ginocchio: ” E’ da circa una settimana che i monti dell’ appennino Matesino quelli in direzione dell’ Ospedale civile stanno diventando oggetto di incendi. Domenica 22 durante la serata a Piedimonte Matese non si poteva camminare lungo la strada, specie quella in via Matese, poichè l’ aria era completamente invasa dal fumo proveniente dalle montagne adiacenti. Si invita la società civile tutta a vigilare, a fare attenzione a non gettare avanzi di sigarette, a non accendere scintille di fuoco a sproposito, con lo scopo di indispettire qualche politico & c. Non è questo il metodo giusto, la natura non c’ entra. Chi si accorge del minimo segnale di fuoco deve avvisare immediatamente la protezione civile o i vigili del fuoco, servizio antincendi. Chiamare perciò il Numero telefonico nazionale 1515 (senza prefisso) del CORPO FORESTALE DELLO STATO o gli altri numeri di pronto intervento. Ogni cittadino deve sentirsi responsabile e salvaguardare il proprio ambiente come ha cura della propria casa. Salvaguardare l’ambiente è un diritto che richiama l’impegno per la Pace, la difesa della Vita e della Legalità. Gli alberi sulle montagne sono necessari perchè assorbono l’acqua durante le stagioni delle piogge e impediscono così il formarsi di frane e di cedimenti di terreno. Le catastrofi, come tutte le calamità naturali sono la conseguenza della violenza che l’uomo ha inveito contro la natura. Ricordiamo che Dio ha consegnato la natura ed il mondo all’uomo per la custodia e la tutela dello stesso. L’uomo perciò deve farne buon uso, giammai deve abusare di quanto gli é stato affidato in custodia. Chi violenta la natura -conclude Ginocchio- commette grave colpa di scandalo e di omicidio (scempio) contro Dio e contro l’umanità, perciò deve essere arrestato e rinchiuso a scontare durissima pena”.
Info e istruzioni per impedire gli incendi, visitare il sito: http://www.incendiboschivi.org/
(Comunicato del 24 Luglio 2007)
Comunicato fonte: Movimento per la Pace
giovedì 19 luglio 2007
Per la Pace e la Legalità. XVmo anniversario strage di Via D'Amelio. In Memoria del giudice Paolo Borsellino & c.
19 LUGLIO 1992 - 19 LUGLIO 2007:
XV° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D'AMELIO
http://www.agneseginocchio.it/Recensioni/Borsellino-Falcone.htm
«La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra,
bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata
opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche
religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la
bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del
compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della
complicità»
- Paolo Borsellino, 23 giugno 1992 -
«Sono morti per tutti noi. Abbiamo un grande debito verso di loro e
dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera, facendo il
nostro dovere, collaborando con la giustizia, testimoniando i valori in
cui crediamo, in cui dobbiamo credere. Accettando in pieno questa
gravosa e bellissima eredità di spirito».
Così Paolo Borsellino ricordava Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,
gli uomini della scorta Antonio Montinari, Vito Schifani, Rocco Di
Cillo, vittime della strage mafiosa di Capaci.
Meno di due mesi dopo, il 19 luglio 1992, Borsellino venne ucciso
nell'attentato di via D'Amelio insieme agli agenti Agostino Catalano,
Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.
«Continuare la loro opera, fare il nostro dovere»: in occasione del
quindicinale della strage di via D'Amelio, il 19 luglio 2007, Libera
insieme alle 1300 realtà che ne fanno parte vuole testimoniare una volta
di più che le parole di Paolo Borsellino hanno seminato impegno e
speranza.
E nell'affettuosa vicinanza ai familiari di tutte le vittime di mafia,
invita i gruppi e le associazioni a rilanciare un impegno
antimafia capace d'incidere a livello sociale, culturale, educativo,
politico.
In nome di quella "bellissima e gravosa eredità di spirito" che continua
a smuovere le coscienze, "morso del più" che produce cambiamento e fa
sperare davvero in un futuro nel segno della giustizia.
Luigi CIOTTI Libera
GIOVANNI FALCONE, PAOLO BORSELLINO, ANTONINO CAPONNETTO. GIUDICI antimafia per la LEGALITA' e la PACE
UNA PREGHIERA LAICA MA FERVENTE
di Antonino CAPONNETTO*
Queste sono le parole di un vecchio ex magistrato che e’ venuto nello spazio di due mesi due volte a Palermo con il cuore a pezzi a portare l’ultimo saluto ai suoi figli, fratelli e amici con i quali ho diviso anni di lavoro di sacrificio di gioia, anche di amarezza. Soltanto poche parole per un ricordo, per un doveroso atto di contrizione che poi vi diro’ e per una preghiera laica ma fervente.
Il ricordo e’ per l’amico Paolo, per la sua generosita’, per la sua umanita’, per il coraggio con cui ha affrontato la vita e con cui e’ andato incontro alla morte annunciata, per la sua radicata fede cattolica, per il suo amore immenso portato alla famiglia e agli amici tutti. Era un dono naturale che Paolo aveva, di spargere attorno a se’ amore. Mi ricordo ancora il suo appassionato e incessante lavoro, divenuto frenetico negli ultimi tempi, quasi che egli sentisse incombere la fine. Ognuno di noi e non solo lo Stato gli e’ debitore; ad ognuno di noi egli ha donato qualcosa di prezioso e di raro che tutti conserveremo in fondo al cuore, e a me in particolare mancheranno terribilmente quelle sue telefonate che invariabilmente concludeva con le parole: "Ti voglio bene Antonio" ed io replicavo "Anche io ti voglio bene Paolo".
C’e’ un altro peso che ancora mi opprime ed e’ il rimorso per quell’attimo di sconforto e di debolezza da cui sono stato colto dopo avere posato l’ultimo bacio sul viso ormai gelido, ma ancora sereno, di Paolo. Nessuno di noi, e io meno di chiunque altro, puo’ dire che ormai tutto e’ finito.
Pensavo in quel momento di desistere dalla lotta contro la delinquenza mafiosa, mi sembrava che con la morte dell’amico fraterno tutto fosse finito. Ma in un momento simile, in un momento come questo coltivare un pensiero del genere, e me ne sono subito convinto, equivale a tradire la memoria di Paolo come pure quella di Giovanni e di Francesca.
In questi pochi giorni di dolore trascorsi a Palermo che io vi confesso non vorrei lasciare piu’, ho sentito in gran parte della popolazione la voglia di liberarsi da questa barbara e sanguinosa oppressione che ne cancella i diritti piu’ elementari e ne vanifica la speranza di rinascita. E da qui nasce la mia preghiera dicevo laica ma fervente e la rivolgo a te, presidente, che da tanto tempo mi onori della tua amicizia, che e’ stata sempre ricambiata con ammirazione infinita. La gente di Palermo e dell’intera Sicilia, ti ama presidente, ti rispetta, e soprattutto ha fiducia nella tua saggezza e nella tua fermezza. Paolo e’ morto servendo lo Stato in cui credeva cosi’ come prima di lui Giovanni e Francesca. Ma ora questo stesso Stato che essi hanno servito fino al sacrificio, deve dimostrare di essere veramente presente in tutte le sue articolazioni, sia con la sua forza sia con i suoi servizi. E’ giunto il tempo, mi sembra, delle grandi decisioni e delle scelte di fondo, non e’ piu’ l’ora delle collusioni degli attendismi dei compromessi e delle furberie, e dovranno essere, presidente, dovranno essere uomini credibili, onesti, dai politici ai magistrati, a gestire con le tue illuminate direttive questa fase necessaria di rinascita morale: e’ questo a mio avviso il primo e fondamentale problema preliminare ad una vera e decisa lotta alla barbarie mafiosa. Io ho apprezzato le tue parole, noi tutti le abbiamo apprezzate, le tue parole molto ferme al Csm dove hai parlato di una nuova rinascita che e’ quella che noi tutti aspettiamo, e laddove anche con la fermezza che ti conosco hai giustamente condannato, censurato, quegli errori che hanno condotto martedi’ pomeriggio a disordini che altrimenti non sarebbero accaduti perche’ nessuno voleva che accadessero.
Solo cosi’ attraverso questa rigenerazione collettiva, questa rinascita morale, non resteranno inutili i sacrifici di Giovanni, di Francesca, di Paolo e di otto agenti di servizio. Anche a quegli agenti che hanno seguito i loro protetti fino alla morte va il nostro pensiero, la nostra riconoscenza, il nostro tributo di ammirazione. Tra i tanti fiori che ho visto in questi giorni lasciati da persone che spesso non firmavano nemmeno il biglietto come e’ stato in questo caso, ho visto un bellissimo lilium, splendido fiore il lilium, e sotto c’erano queste poche parole senza firma: "Un solo grande fiore per un solo grande uomo solo". Mi ha colpito, presidente, questa frase che mi e’ rimasta nel cuore e credo che mi rimarra’ per sempre.
Ma io vorrei dire a questo grande uomo, diletto amico, che non e’ solo, che accanto a lui batte il cuore di tutta Palermo, batte il cuore dei familiari, degli amici, di tutta la Nazione. Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto fino al sacrificio dovra’ diventare e diventera’ la lotta di ciascuno di noi, questa e’ una promessa che ti faccio solenne come un giuramento. [( di Agnese: Una lotta per la PACE, contro tutte le mafie!!!!)]
* La "preghiera laica ma fervente" fu pronunciata da Antonino Caponnetto ai funerali di Paolo Borsellino il 24 luglio 1992 a Palermo, presente il Presidente della Repubblica Scalfaro
(da: VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA. Supplemento settimanale del martedi’ de "La nonviolenza e’ in cammino" Numero 24 del 30 maggio 2006).
(Fonte da Voce di fiore: http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=853 )
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Altre info:
La Strage di via d'Amelio (19 luglio 1992 alle ore 16,58) fu un attentato di stampo mafioso operato il 19 luglio 1992 a Palermo in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta. L'attentato segue di pochi mesi quello contro l'altro giudice Giovanni Falcone, segnando uno dei momenti più tragici nella lotta alla mafia.
Una Fiat 126 imbottita di tritolo esplose in Via d'Amelio, strada in cui viveva la madre di Borsellino, dalla quale quella domenica il giudice si era recato in visita.
A detta degli agenti di scorta via d'Amelio era una strada pericolosa, tanto che era stato anche chiesto di mettere una zona di rimozione davanti alla casa: la richiesta però non fu accolta dal comune di Palermo.
Oltre a Paolo Borsellino morirono gli agenti di scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo. La bomba venne radiocomandata a distanza ma ancora oggi non si è fatta chiarezza su come venne organizzata la strage, nonostante il giudice sapesse di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per lui.
Come spesso avviene nei fatti di Stato italiani, c'è un particolare più inquietante di tutti gli altri: l'agendina rossa di Borsellino non venne ritrovata, probabilmente sottratta da qualche investigatore giunto tra i primi sul posto.
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Omaggio a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone
http://www.educational.rai.it/mat/ri/rifalbor.asp
"Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno". Paolo Borsellino
19 luglio 1992: alle ore 16,58 la violentissima esplosione di un'autobomba, parcheggiata in via D'Amelio, a Palermo, uccide Paolo Borsellino, Procuratore aggiunto presso la Procura distrettuale della Repubblica di Palermo e gli agenti di scorta Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina.
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http://www.educational.rai.it/mat/ri/rifalbor.asp
"Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".Giovanni Falcone.
23 maggio 1992: Giovanni Falcone, direttore degli affari penali del ministero di Grazia e Giustizia e candidato alla carica di Superprocuratore Antimafia, è appena atterrato all'aeroporto di Punta Raisi con la moglie Francesca Morvillo, magistrato anche lei.
Alle ore 17:58, sull'autostrada Trapani-Palermo, nei pressi di Capaci, una tremenda deflagrazione li uccide, insieme agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco di Cillo.
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Vedi articolo correlato:
Premio nazionale Legalità: "Paolo Borsellino"
promosso da associazione "Società civile onlus" (Abruzzo) in collaborazione con Libera contro le mafie (Abruzzo), presidenza consiglio regionale( Abruzzo).
http://www.premioborsellino.it
Segue programma ( in evoluzione) dell' edizione 2007. Prevista la partecipazione della cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio
http://www.premioborsellino.it/programma2007.pdf
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Vedi altro articolo correlato:
"PER NON DIMENTICARE "
(di Agnese Ginocchio) Dedicata alle vittime delle stragi di Capaci e di via D'Amelio.
"Ai giudici Borsellino & Falcone "
e a tutte le vittime delle mafie (don Peppe Diana, don Pino Puglisi, on. Francesco Fortugno...etc..etc..)
Foto: Agnese consegna un suo scritto (leggi di seguito link)dedicato ai giudici Falcone- Borsellino e alle vittime di tutte le mafie)a "Maria Falcone"( sorella del giudice Giovanni Falcone). Anno 2006
Leggi quì: http://www.agneseginocchio.it/Recensioni/In_Memoria_Falcone_Borsellino_Vittime_stragi.htm
Agnese insieme a personaggi impegnati per la Legalità alla Manifestazione Premio Benemerenza: "Legalità è Pace"(Bellona-Caserta) Ottobre 2007. Foto1: Da sx: Franco Falco, presidente Ass. Deasport onlus promotrice dell'evento; Silvana Fucito, donna Coraggio ( ass. antiracket San Giovanni Napoli); Agnese Ginocchio, cantautrice e donna per la Pace;
Foto2 da sx: Agnese Ginocchio; don Luigi Merola, sacerdote anticamorra di Forcella - Napoli; Franco Falco e Giancarlo Della Cioppa, sindaco di Bellona(Ce).
Leggi lettera riguardante la: Composizione poetica di un amico "Franco Callegaro" di Adria (Ro) inviata ad Agnese in data 20 Marzo 2006 ( parte 1)
Foto 1: don Giorgio Pisano, don Luigi Ciotti, Agnese Ginocchio e Alex Zanotelli. Manifestaaione Marcia per la legalità.Portici(Napoli)
Foto 2: Locri(Cosenza) marcia antimafia del 4 novembre 2005. Agnese Ginocchio, per la Pace e la Legalità a Locri; insieme a Mons. Giancarlo Bregantini, vescovo antimafia di Locri
Leggi lettera riguardante la: Composizione poetica di un amico "Franco Callegaro" di Adria (Ro) inviata ad Agnese in data 20 Marzo 2006 ( parte 1)
Segue composizione poetica dedicata ai ragazzi di Locri e sulla marcia antimafia: Composizione poetica di un amico "Franco Callegaro" di Adria (RO), inviata ad Agnese ( parte 2)
martedì 17 luglio 2007
Movimento per la Pace esprime cordoglio per la strage di Piedimonte Matese(Caserta)
Leggi dettagli articolo da Repubblica:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Donna-uccisa-c%C2%B4e-una-pista/1689813/6
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http://www.agneseginocchio.it/Recensioni/Strage%20familiare%20Piedimonte%20Matese.htm
Pubblicato sulle testate on line e cartacee della provincia di Caserta.
domenica 8 luglio 2007
Appello per liberazione di Padre Bossi e Appello ad aderire a Sesta giornata ecumenica DIALOGO Cristiano-Islamico
Dalla rappresentante del Movimento internazionale per la Pace Agnese Ginocchio, perviene il messaggio straordinario per la liberazione del missionario del PIME, rapito il 10 giugno scorso nelle FIlippine. "Dopo lunghi giorni di ansia e trepidazione e dopo i drammatici eventi di cronaca di casa nostra consumatisi nella provincia casertana di terra di lavoro( alto casertano / Piedimonte Matese-strage familiare) - riferisce la testimonial della Pace Agnese Ginocchio- la notizia della liberazione di padre Giancarlo Bossi ci giunge come un grande messaggio di Speranza e di liberazione da ogni schiavitù e oppressione.
(Comunicato del 20 Luglio 2007)
Firma l'appello per la liberazione di padre Bossi (clicca)
Appello per la Sesta giornata ecumenica del dialogo cristiano - islamico
«costruire speranza e convivialità»
5 ottobre 2007 ultimo venerdì di Ramadan
info: http://www.ildialogo.org/islam/dialogo2007/appellosesta29062007.htm
Di seguito vi è la possibilità di aderire all’appello
Care Amiche, Cari Amici,
In vista della sesta giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico che quest’anno cade il 5 ottobre prossimo, è opportuno cominciare a riflettere su che cosa è possibile realizzare per fare in modo che quella giornata possa aiutarci a “costruire speranza e convivialità” in un mondo senza più guerre e dove tutti, maschi e femmine, credenti e non credenti, popoli di tutti i continenti, prendano coscienza del fatto di appartenere alla stessa umanità.
Sentiamo molto pressante la necessità di rilanciare in Italia i temi del dialogo interreligioso, in particolare quello con l’Islam, che vediamo sempre più minacciato e ricacciato indietro, come dimostrano, fra l’altro, anche le vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti studiosi e amici del dialogo come i prof. Stefano Allievi, Renzo Guolo e Paolo Branca.
In questi anni si sono moltiplicate le giornate istituzionali di “dialogo”: in realtà i mezzi di comunicazione di massa non cessano di suonare la marcia funebre della guerra e dell’odio fra le nazioni, i popoli, le religioni, le culture diffondendo razzismo e violenza.
La differenza, come sempre, la può fare l’iniziativa dal basso, quella che rompe gli schemi delle persone intruppate nelle rispettive appartenenze, quella che mette a contatto donne e uomini delle varie religioni o senza religione che si incontrano per dire che non ne possono più di odio e di religioni al servizio dei potenti di turno, che spingono i propri aderenti a combattere contro altre donne e uomini di fede diversa.
Invitiamo perciò tutte le comunità cristiane e quelle islamiche, a voler rimettere insieme dal basso tutte quelle forze che negli scorsi anni si sono date da fare per realizzare la giornata del dialogo cristiano islamico.
Vi invitiamo a formulare appelli locali costruiti insieme fra cristiani e musulmani, per sollecitare quanti si sono sbandati sotto i colpi dei nemici della pace e stanno pian piano perdendo la speranza.
Occorre muoversi prima che sia troppo tardi perché, come tutte le piante, anche quella del dialogo ha bisogno di cure, di concime, di dissodamento del terreno, di potatura dei rami secchi per ridare nuova vita a tutto il tronco. C’è bisogno anche di validi contadini che sappiano fare tutto questo se si vuole raccogliere frutti buoni.
Abbiamo bisogno gli uni degli altri per poter lasciare il mondo migliore di come ognuno di noi lo ha trovato.
Sollecitiamo le organizzazioni cristiane e musulmane che in questi anni si sono mobilitate per il dialogo a tenere incontri congiunti, magari utilizzando il periodo estivo durante il quale ogni organizzazione da vita a momenti di riposo e riflessione. Che ognuno si sforzi di pensare a cosa poter fare e su quali temi, partendo dalla propria realtà locale, per rimettere in moto il popolo del dialogo.
Ci auguriamo che nella prossima Terza Assemblea Ecumenica di Sibiu del 4-9 settembre possa essere avanzata l’idea di una giornata ecumenica di dialogo cristiano islamico a livello europeo.
Ci auguriamo che anche quest’anno si possa fare tutt’insieme uno sforzo sulla via del dialogo e della pace.
Con un sincero augurio di
Shalom, salaam, pace
Sottoscrivono l’appello:
ADISTA
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La nonviolenza è in cammino
Foglio quotidiano del Centro di ricerca
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Corrispondenza: Giorgio Chiaffarino -
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QOL, una voce per il dialogo tra le religioni e le culture
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Riforma
Settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi
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Roma, 29 giugno 2007
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