venerdì 31 ottobre 2008

Caserta- Caserta non é solo Gomorra e politica.....(Agnese Ginocchio la Testimonial di Terra di lavoro...)


La TESTIMONIAL di Terra di lavoro


Così é stata definita l'artista internazionale per la Pace Agnese Ginocchio dall'autorevole giornalista Nicola Ciaramella, direttore del giornale Corriere di San Nicola.


Caserta- Terra di lavoro non solo Gomorra e politica, ma soprattutto c'é 'CHI' con il

proprio Impegno, la testimonianza e l'esempio in prima persona restituisce dignità ed onore alla nostra terra. Stiamo parlando di quella piccola e grande donna che porta il nome di Agnese Ginocchio (nella foto) .Già testimonial per la Pace, per il suo impegno di artista e di donna impegnata a 360° gradi nel campo sociale e civile ha meritato prestigiosi riconoscimenti fra questi il premio Unicef Campania, il premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino giudice antimafia, il prermio nazionale dedicato in memoria delle vittime sul lavoro( morti bianche) , la Colomba della Pace di Assisi etc...Di recente é stata ospite in Sicilia nell'ambito della settimana nazionale per la Pace e i Diritti Umani a Castelbuono(Pa). Questa straordinaria donna originaria dell'alto casertano-matesino ( é di Alife) la prima cosa che ha fatto nel mettere piede in Sicilia, é stata quella di recarsi sul luogo della Strage di Capaci e di deporre 

 sul Monumento issato in memoria del giudice Falcone, (vedi foto 2) Francesca Morvillo e agenti della scorta, la singolare "Croce per la Pace", ovvero si tratta di quell' importante riconoscimento che viene assegnato su giudizio insindacabile della testimonial della Pace a persone particolarmente meritevoli, impegnate nella difesa dei diritti della Pace, della Legalità, della cultura per la Pace e nella difesa dei diritti ambientali, sociali, umani e civili. Agnese: una donna che sicuramente ha saputo restituire alla nostra terra dignità ed onore. Definita dall'autorevole giornalista Franco Tontoli presidente dell' assostampa casertana la "Joan Baez di terra di lavoro" e qualche anno or sono ribattezzata dallo stesso "Joan Baez de Noantri". Adesso l'ultima definizione arriva proprio da un altra grande figura di spicco e firma autorevole di terra di lavoro, si tratta del giornalista Nicola Ciaramella, direttore della testata web-cartacea Corriere di San Nicola. Nicola Ciaramella dopo averla già definita in passato Peace - singer internazionale, in vista di tutti i suoi impegni e di tutte le battaglie (in particolare si segnalano quelle a difesa dell'ambiente e contro l'illegalità ) che la vedono spostarsi continuamente di in Italia, l' ha recentemente definita con il titolo di: "Testimonial di Terra di lavoro". Nicola Ciaramella, gia insignito per volontà della stessa ambasciatrice di Pace del titolo e della nomina di: "Amico e Testimone della Pace ", con la consegna ed investitura della singolare "Croce della Pace" (la stessa deposta sul luogo della strage di Capaci), ha dedicato questo titolo alla cantautrice  di Pace Agnese Ginocchio, proprio nell'anno in cui ricorre il 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, per il quale l'artista per la Pace ha composto una canzone d'impegno per la Pace ed i diritti umani, correlata di un suggestivo video, in cui si alternano scene che documentano l'impegno sociale della donna ed artista per la Pace, a scene di denuncia, di sfruttamento e di violazione dei diritti umani (alias diritti sociali e ambientali...).Questo video-canzone é stato già presentato dalla stessa testimonial della Pace negli ambienti scolastici & d nell'ambito di manifestazioni e conferenze sulle suddette tematiche, ed é possibile visualizzarlo anche collegandosi direttamente al sito della cantautrice. A questo si unisce il suo ultimo progetto scolastico proposto dalla testimonial per la Pace a tutte le scuole che prende il titolo: " L' Educazione alla Pace é l'educazione civica del futuro", ovvero percorsi didattici da avviare insieme alla testimonial della Pace. Agnese Ginocchio dunque é un'alternativa alla politica di potere usa e getta, a quanti cioé con le loro azioni inique e menzognere hanno contribuito a disonorare, a diffamare la storia e quindi a peggiorare le sorti di Terra di Lavoro. Dunque nostra Terra di lavoro non é solo politica e Gomorra (camorra) ma anche volontà di lottare e di impegnarsi per restituire dignità e onore a questa nostra Terra, ricca di storia, di passione, di cultura, di civiltà e di profonda umanità. Un messaggio di Speranza e di cambiamento rivolto in particolare ai giovani e a coloro che sono ancora sulla strada di ricerca e di smarrimento, perché attraverso l'esempio di questa piccola e grande donna di Pace, semplice nella sua essenza e nel contempo caparba, determinante e ferma nei suoi propositi, possano riprendere coraggio e vigore nel cammin di nostra vita ed impegnarsi a loro volta per combattere con decisione le battaglie per i loro diritti e sogni, e per la realizzazione infine di un mondo più giusto, più equo e più solidale. La nostra Terra con la presenza di questa grande Donna, figlia di questa stessa terra, diviene a tutti gli effetti Terra di Pace, di Giustizia e di Legalità; ciò grazie a chi come Agnese con il suo assiduo e costante impegno, si muove instancabilmente a 360° per realizzarla senza riserve, anche a costo di sacrifici, di rinunce, di minacce e di infinite contrarietà. Agnese Ginochio é a tutti gli effetti la nostra Testimonial di Terra di lavoro. Che i nostri rappresentanti politici, amici &d possano rendersene conto e fare la differenza, mediante un' attento e profondo esame di coscienza...............(Comunicato stampa)



(Le foto in allegato sono di Andrea Pioltini, fotoreporter)

Di seguito riportiamo l'ultimo messaggio inviato dal dott. Nicola Ciaramella ad Agnese in occasione della festa del suo compleanno ricorsa il 4 Ottobre, festa di S. Francesco d'Assisi , patrono d'Italia e Giornata nazionale della Pace.

"Quando si è chiamati a parlare di Agnese Ginocchio si corre il rischio di non riuscire a trovare parole nuove. Gli aggettivi usati per descriverne le qualità e i verbi coniugati per raccontarne l'impegno sono stati usati praticamente tutti. Agnese Ginocchio "respira" la nostra comunità. Le nostre ansie, molte. Le nostre gioie, non tante. Tutti i giorni. Senza soste. Con la forza e la determinazione della sua innata umiltà. Una presenza forte, insostituibile. Fatta di naturalezza, di spontaneità, di amore.
"Agnese Ginocchio, semplicemente Grande, Grande semplicemente."
Forse già l'ho scritto. Ma non fa niente. Stavolta lo grido.
Buon Compleanno, Agnese"! (4-10 -2008)

Nicola Ciaramella, giornalista e direttore del giornale(web-cartaceo) Corriere di San Nicola http://www.corrieredisannicola.it/

Si riporta altro messaggio inviato ad Agnese in occasione del suo compleanno, dall'autorevole giornalista di Grazzanise(Ce) dott. Raffaele Raimondo, già dirigente scolastico della scuola di Grazzanise.

"(Auguri da parte del giornalista Raffaele Raimondo)...E NACQUE UNA STELLA SUL MASSICCIO DEL MATESE! CREBBE E BRILLO' SEMPRE DI PIU' NELLA SUA TERRA D'ORIGINE ED, A CERCHI CONCENTRICI PROGRESSIVAMENTE VASTI, IN ITALIA E OLTRE LE ALPI, OLTRE IL MEDITERRANEO, VERSO SUD DOVE L'UOMO SOFFRE E PIANGE DI PIU'!
AGNESE GINOCCHIO E' IL SUO NOME, SIMBOLO IMMACOLATO (COME I SUOI VESTITI DOMINANTI) DI ANELITI E MESSAGGI DI PACE, DI GIUSTIZIA, DI AUTENTICA LIBERAZIONE DELLA PERSONA, IN QUALUNQUE LAITUDINE/LONGITUDINE VIVA.
AGNESE GINOCCHIO LANCIA OGNI GIORNO IL SUO CAREZZEVOLE INNO ALLA VITA CHE SI FA, TALVOLTA, TEMERARIA DENUNCIA, ATTACCO AI MERCANTI DI MORTE, CORAGGIOSO GRIDO D'ALLARME RIVOLTO ALLA GENTE COMUNE, MA ANZITUTTO AI POTENTI DELLA CAMPANIA, DELL'ITALIA, DELLA TERRA VILIPESA, OLTRAGGIATA. E, SE TRATTASI DI TERRE NEGLETTE, LA TESTIMONIAL MATESINA, ALZA I TONI, SENZA MAI TRADIRE LE ARMONIE DELLA SUA CHITARRA E DELLA VOCE CHE RESTA COMUNQUE MISURATA, TENERA, RICCA DI QUELL'EQUILIBRIO CONCETTUALE ED ETICO CHE SPESSO MANCA AI PACIFISTI "DI TURNO" O "Di MESTIERE".
L'AUTENTICITA', DUNQUE, E' IL TALENTO CHE VORREI ESALTARE IN QUESTO GIORNO DI FESTA PER IL GENETLIACO DI AGNESE GINOCCHIO, AUTENTICA FIGLIA DI UNA COMUNITA' CUI E' TOCCATO IL DESTINO DI ESISTERE IN UN TERRITORIO DIFFICILE, MARTORIATO! CI E' STATO DATO, INFATTI, DI NASCERE E SOPRAVVIVERE IN UNA DELLE REGIONI PIU' BELLE E PIU' CONTRADDITTORIE D'ITALIA E, SEGNATAMENTE, NELLA PROVINCIA DI CASERTA CHE CON NAPOLI FA IL PAIO, IN TERMINI DI DISASTRI DETERMINATI DAGLI UOMINI: DIO, QUANDO AMMIRO' LA BELLEZZA DELLA CITTA' PARTENOPEA DA LUI CREATA, VOLLE COLLOCARVI, PER FAR GIUSTIZIA ALLE ALTRE METROPOLI, "ALCUNI NAPOLETANI" CHE DELLA POESIA E DELLA NOBILE STORIA DELLA LORO PATRIA NON CONOSCONO NEMMENO L'OMBRA E, DUNQUE; NULLA POSSONO E SANNO FARE PER TRAMANDARLA ALLE NUOVE GENERAZIONI E AI POSTERI.
SU QUESTE TENEBRE VENNE A BRILLARE LA STELLA-AGNESE E BRILLA ANCORA E BRILLERA' SEMPRE DI PIU', GIACCHE' DIUTURNAMENTE NUTRITA DI STUDI, RELAZIONI UMANE, CORAGGIOSE INTERLOCUZIONI ISTITUZIONALI!
L'AUSPICIO, ALLORA, DISCENDE, SINCERO, DA TALI OSSERVAZIONI CHE SI CONCENTRANO NELL'AMMIRAZIONE SENZA RISERVE PER UN PERSONAGGIO INCANTEVOLE, CHE ISTRUISCE ED EDUCA, ABBRACCIA I BISOGNOSI E CONTRASTA I SUPERBI:
DURI ANCORA PER TANTISSIMI ANNI LA TUA VERDEGGIANTE PRIMAVERA, AGNESE!
RESTA CON NOI ANCHE QUANDO SEI GEOGRAFICAMENTE LONTANA!
CONTINUA, COME TU SOLA SAI FARE, A PUNTARE I RIFLETTORI SUL GIUSTO, SUL BELLO, SUGL' IMPEGNI NUOVI CHE CIASCUNO DI NOI NON PUO' NON ASSUMERE, SUGLI IDEALI CHE VERAMENTE DANNO CALORE E COLORE ALLA VITA"!
dott. Raffaele Raimondo, giornalista Grazzanise(Ce)

Fonte: Comunicato stampa

Castel Volturno(Ce)- 4 Ottobre Festa di S. Francesco. Nella terra della camorra e dei casalesi é stata celebrata la Giornata nazionale della Pace

Il Movimento per la PACE risponde alla camorra con l’arma disarmante della PACE. PACE e PACE a Castel Volturno e in tutto il territorio dominato dai clan dei casalesi & d. Un forte Messaggio di nonviolenza contro tutte le guerre di camorra é stato lanciato dal 1° Circolo didattico retto dalla dott.ssa Comune Patrizia, proprio nel giorno della Festa di S. Francesco d’Assisi, nella quale si celebra la Giornata nazionale della Pace. A lanciarlo proprio i giovani che rappresentano la vita ed il futuro della nostra terra come del mondo.

Castel Volturno(Ce)- (di Nunzio De Pinto) “In vista degli ultimi episodi di violenza accaduti nella città di Castel Volturno, fra cui la strage di camorra nel giorno S. Gennaro, abbiamo ritenuto opportuno scegliere simbolicamente questa città in provincia di Caserta per celebrare la “Giornata nazionale della Pace“, la cui ricorrenza annuale cade proprio il giorno 4 Ottobre, festa di S. Francesco d’Assisi patrono d’Italia, e lanciare così un forte messaggio di nonviolenza per dimostrare che é possibile unire le forze per il cambiamento ed il futuro di questa martoriata terra se facciamo emergere ed affermare in e fra noi la cultura del rispetto, della convivenza civile e della Legalità ad ogni logica di sopraffazione e di violenza”. A lanciare un così forte messaggio di Pace non poteva che essere Agnese GINOCCHIO, presidente del Movimento internazionale della Pace . Per far comprendere meglio questo messaggio, presso il 1° Circolo didattico di Castel Volturno retto dalla dott.ssa Comune Patrizia, Agnese Ginocchio ha consegnato la “Colomba della Pace di Assisi“, simbolo di Pace e di riconciliazione nel mondo seguita dalla consegna dell’ attestato di merito in pergamena. L’evento, che ha visto la viva partecipazione degli alunni del 1° circolo didattico e del plesso staccato di Villaggio agricolo appartenente sempre allo stesso circolo, ed inoltre anche di una rappresentanza degli alunni della scuola media Garibaldi di Castel Volturno accompagnati dalla preside dott.ssa Coronella Teresa, che, molto attenta a queste tematiche, come scuola ha aderito e partecipato all’evento citato, ha visto inoltre la presenza di ospiti istituzionali impegnati in primo piano nel campo della Legalità. Fra questi: il dott. Tommaso Morlando dirigente regionale dell’IdV nella lotta alla criminalità organizzata ed il dott. Vincenzo Gatta assessore uscente alla pubblica istruzione, nonché esponente del Movimento cittadino Città Normale. E’ stato grazie alla segnalazione e all’impegno del dott. Morlando e del dott. Gatta che questa giornata si é potuta celebrare proprio a Castel Volturno nel primo circolo didattico retto dalla dott.ssa Comune, che a sua volta ha accolto con particolare sensibilità l’invito di Agnese Ginocchio aprendo le porte della scuola alla Pace. Un plauso particolare va inoltre anche alla prof.ssa Ricciardi Gaetanina referente dei progetti scolastici, al vicario prof. Roberto Di Lella e a tutto il corpo docenti della scuola che si sono prodigati affinché la giornata si potesse svolgere nel giro di pochissimi giorni. Il primo circolo didattico di Castel Volturno compresa la sede staccata di Villaggio agricolo é costituito complessivamente da circa 40 classi, il 15% degli alunni che frequentano la scuola sono tutti figli di immigrati africani. E’ una scuola particolarmente attenta e molto vicina alle problematiche del territorio. E’ stata sempre la stessa scuola che per prima oltre ad avere appena celebrato la giornata della Pace, si é distinta nel territorio per avere svolto già da alcuni anni anche la giornata della Legalità. La Colomba della Pace di Assisi consegnata solennemente nella giornata nazionale della Pace non poteva scegliere quindi un luogo migliore per lanciare il suo messaggio di nonviolenza e di speranza per il futuro di questo territorio. Particolarmente emozionante é stato il momento della consegna della Colomba della Pace alla dirigente scolastica. Ad essere stata incaricata di questo delicato compito proprio una bambina di colore figlia di immigrati africani: “Shade“,(vedi foto 2) alunna del 1° circolo della classe quinta. La cerimonia di consegna é stata seguita da un forte applauso da parte di tutti i presenti. Ma i veri protagonisti dell’evento sulla Pace sono stati proprio i giovani allievi del circolo didattico insieme a quelli della scuola media Garibaldi, che in una successione di canti, balli e coreografie varie, hanno animato l’intera giornata, ma non solo: i giovani allievi afferrando in mano redini e microfono si sono rivolti al Sindaco Francesco Nuzzo del Comune di Castel Volturno, rappresentato in questa giornata dalla presidente del consiglio comunale, dott.ssa Perna (vedi le foto, il servizio é a cura di Andrea Pioltini fotoreporter), e con esplicite missive seguite da richieste di aiuto e di impegno sul territorio, gli allievi hanno lanciato forti messaggi di legalità e di Pace contro tutte le guerre di camorra e di intimidazione camorristica, dimostrando in questa maniera di essere molto maturi sugli argomenti di cronaca trattati. Particolarmente forte ed incisivo é stato il messaggio letto dalla rappresentante del consiglio comunale dei giovani, anche questo é stato seguito da applausi di consenso. La dirigente scolastica Comune Patrizia nel momento di congedo ha salutato tutte le autorità intervenute ed i presenti, poi nel ringraziare l’ ambasciatrice di Pace per la consegna della Colomba della Pace al 1 circolo didattico ha così riferito: “La scuola diventa vera educatrice quando sa aprirsi alle problematiche del territorio e quindi sa educare i giovani alla convivenza civile, al rispetto e alla tolleranza. In questa maniera si fondono le basi alla cultura della Legalità e della Pace fra gli uomini e si può cominciare a sperare in un futuro certo e sicuro per la nostra terra. La scuola in sinergia con i genitori e istituzioni locali deve lavorare affinché ciò si realizzi al più presto”. (Articolo a cura del giornalista Nunzio DE PINTO) *

Note: Le foto sono a cura di Andrea Pioltini, fotoreporter. Cliccare su ciascuna immagine per ingrandire.

oppure andare nella pagina del nostro sito: “Reportage fotografici a cura di Alto Casertano-Matesino & d“


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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

Ambasciatrice Agnese Ginocchio sul luogod ella strage di Capaci depone Croce della Pace in memoria di Falcone


ALIFE(CE)- “Di alto impegno civile e perfino sacro il tuo gesto a Capaci! Educativa, poi, per noi tutti la socializzazione della notizia“! E’ quanto ha fatto sapere il dott.e giornalista Raffaele Raimondo nell’apprendere della visita dell’ ambasciatrice per la Pace Agnese Ginocchio, già premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l’impegno sociale e civile, sul luogo della Strage di Capaci in Sicilia (vedi foto, autore Andrea Pioltini, cliccare su ogni singola immagine per ingrandire ), per rendere omaggio al giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. La testimonial per la Pace ha depositato sul luogo della strage perpetrata dalla mafia la singolare “Croce della Pace“, a simbolo dell’impegno di questi grandi uomini che con il sacrificio della loro vita testimoniarono coi fatti la difesa dei grandi valori di Pace, Giustizia e Legalità. Il tutto si é svolto in occasione della Settimana nazionale per la Pace e i diritti umani (vedi quì) a Castelbuono(Palermo) culmitata con la Festa dei Popoli, nell’ambito della quale la testimonial e cantautrice per la Pace é stata ospite intervenendo con una conferenza dibattito spettacolo improntato su queste grandi tematiche dalle quali dipende il futuro dell’uomo. Promotore e organizzatore della manifestazione il Centro Aresc (Centro di Attività Ricreative Educative e Socio Culturali , per la promozione dei valori umani e della solidarietà) sito presso il convento francescano dei cappuccini, diretto dal padre cappuccino Domenico Costanzo. Forte ed incisivo é stato inoltre il messaggio lanciato da Agnese Ginocchio alla settimana della Pace e dei diritti umani. Un richiamo all’essenza della fede, alla nonviolenza evangelica, alla sobrietà di vita e alla scelta radicale di coscienza. ”Essere cristiani significa schierarsi dalla parte dei deboli e dei poveri, così come faceva il maestro e i suoi profeti”- ha ricordato l’ambasciatrice di Pace- “ Essere cristiani significa ammonire l’empio, condannare le ingiustizie e le mafie, alzare la voce per non rendersi complici di reato e di morte. Essere cristiani oggi significa non solo partecipare alle funzioni religiose, ma soprattutto uscire e andare fuori nel mondo, lavorare nella grande vigna incolta e sradicare quelle radici velenose che finora hanno seminato i suoi errori conducendo l’uomo ed il mondo allo sbaraglio e alla follia omicida.Urge una radicale scelta di parte, un risveglio alle coscienze. Urge rilanciare il messaggio evangelico della carità e della nonviolenza di Cristo, perché gran parte del nostro cristianesimo ormai non é più cristianesimo capace di farci e far appassionare e quindi di farci desiderare l’urgenza dell’impegno per la difesa del bene comune, bene dell’umanità, l’urgenza cioé di sentire che il cristianesimo non necessita solo di formule esteriori, bensì di impegno concreto, impegno missionario nel mondo, a partire dall’ambiente che ci circonda, affinché si affermino sempre più condizioni di giustizia, di pace e di difesa ambientale ad ogni logica di potere, di arroganza e di ingiustizia. Impegnarsi per la Pace significa creare e quindi affernare intorno a noi condizioni di sicurezza e di vivibilità. Finché un uomo sulla terra sarà vittima di mafie, di ingiustizie, di fame, di povertà , di sfruttamento, di malattie per inquinamento e danni ecologici e di ogni violazione di diritti umani, la colpa sarà anche nostra a causa dei nostri silenzi e della nostra indifferenza, perché non abbiamo fatto nulla affinché le cose migliorassero. Bisogna portare l’uno il peso dell’altro, fare le stesse cose che Cristo fece e dopo lui i suoi profeti, schierandoci cioé sempre dalla parte dei deboli e dei diseredati e ammonire potenti ed empi che marciano e contaminano verso il male”. Al termine della conferenza dibattito, la testimonial della Pace ha presentato il video canzone sul tema dei diritti umani da lei realizzato e dedicato al 60° anniversario della dichiarazione dei diritti umani che ricorre proprio in quest’anno. Poi ringraziando il direttore del centro Aresc, la testimonial per la Pace ha consegnato al padre cappuccino Domenico Costanzo direttore dell’Aresc, ideatore e promotore dell’evento per il quale é pervenuto tra gli altri anche un particolare messaggio di augurio da parte del Presidente della repubblica Napolitano, la singolare ”Croce della Pace“, per l’ enorme impegno profuso a favore di questi grandi temi dai quali dipende il futuro dell’uomo. Il padre cappuccino Costanzo direttore del centro Aresc, ha ricevuto recentemente la cittadinanza onoraria conferitagli dall’amministrazione comunale di Castelbuono per il suo enorme impegno profuso a favore della Pace e per la promozione dei valori umani e della solidarietà. Castelbuono, insomma, si é trasformata in questa settimana in una vera e propria oasi di Pace e di impegno missionario. Già durante la scorsa estate sempre la stessa città cuore del parco della Madonia, fu scelta dai Frati minori della Sicilia per svolgere il raduno annuale della ”Missione Giovani “, alla quale vi parteciparono giovani provenienti da tutta la regione ed oltre. La stessa città inoltre é nota per l’idea originale, quella di effettuare la raccolta differenziata in una maniera molto ecologica, servendosi cioé dell’ausilio di un asinello, fedele compagno e prezioso aiuto dell’uomo dell’epoca passata. Ed é sempre in questo territorio che ancor oggi viene prodotta grazie alla combinazione di particolari fattori ambientali e climatici la “Manna” , linfa ricavata per incisione dall’albero di frassino. La Manna fu quel provvido cibo che alimentò nel deserto il popolo ebreo stremato dalla fame in fuga dal faraone d’ Egitto, di cui si legge proprio nella Bibbia.
(Note sul Centro Aresc) Il Centro Aresc, Centro di Attività Ricreative Educative e Socio Culturali è stato fondato nell’anno sociale 1977/78, a Castelbuono(Palermo), noto borgo storico della Sicilia, presso il convento dei Cappuccini, a seguito delle celebrazioni centenarie della morte di San Francesco d’Assisi, alla cui figura si è ispirato, con lo scopo di concretizzarne il messaggio e lo stile di intervento. Lo spirito, infatti, che anima tutta l’azione del Centro è quello di rendersi artefici e protagonisti aperti e disponibili per la realizzazione dell’uomo, visto nella sua globalità e nel mistero della sua vocazione, perché si renda sempre più capace di capire che la sua presenza nel mondo è una meraviglia che va scoperta, valorizzata e arricchita di senso; e tutto questo attraverso la intelligente lettura e conoscenza approfondita delle persone e delle cose messe a sua disposizione e con le quali deve collocarsi in armonia sempre crescente. Il Centro che ha appena celebrato il 25mo anniversario di attività, é stato ideato e concretizzato dal Padre cappuccino Domenico Costanzo, grande figura carismatica. Non ha mai cessato di operare pur nella semplicità e povertà dei mezzi, anzi, nella sua azione ha privilegiato, per scelta, i piccoli, con un progetto mirato di formazione ai valori che portano alla Pace nella prospettiva della Mondialità. (Fonte: Redazione cultura Alife del portale Alto Casertano-Matesino & d)



Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

lunedì 15 settembre 2008

Alla Memoria di “Ernesto CADUTO” la massima Onorificenza di “Cavaliere e Ambasciatore della Pace”

Alife(Ce)- (di Pietro Rossi)Presso il Santuario “Madonna della Grazia” noto a suo tempo con il titolo di “Madonna delle Grazie”, il Comitato festeggiamenti della Madonna titolare della Chiesa, il giorno 11 settembre anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle a New York(USA) e primo giorno della novena dedicata alla Madre di Dio, la cui festa ricade proprio la terza domenica di settembre, ha voluto ricordare la memoria del sign. Ernesto Caduto ritornato alla casa del Padre il giorno 3 Settembre 2008, attraverso una santa Messa concelebrata dal padre francescano Francesco Mantoan attuale reggente della Chiesa e da don Pasquale Bisceglia parroco uscente della parrocchia di Alife. Al termine della Messa per ricordare più degnamente la memoria di questo grande Uomo di fede, che alle cure, come alla custodia e al culto della Vergine delle Grazie che si venera in questo Santuario dedicò gran parte della sua vita e del suo operato, si é svolta la commovente Cerimonia di consegna della singolare: “Colomba della Pace di Assisi “, Ambasciatrice della Pace e della Riconciliazione nel mondo, accompagnata dalla Consegna dell’ Attestato di Onorificenza con il titolo e la nomina di: “Cavaliere e Ambasciatore della Pace ” conferito alla Memoria di Ernesto Caduto. L’ importante nomina é stata voluta fortemente dall’ Ambasciatrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio. “Fu proprio il Caduto ad avere svolto un ruolo fondamentale”- ha spiegato in breve padre Francesco Mantoan e poi don Pasquale Bisceglia nel momento della Consegna della Colomba- “quello cioé di introdurre la valorizzazione di questo bene monumentale abbandonato un tempo all’incuria, come il culto e la Festa dedicata alla Madre di Dio che si venera in questa chiesa. Chi lo ha conosciuto si ricorda quanti sacrifici e lavoro svolse il Caduto per la cura di questa Chiesa”. “La Colomba della Pace di Assisi,”- ha spiegato poi Agnese Ginocchio- “che viene donata a pochissime persone che si distinguono in vita in merito ad azioni concrete svolte per il bene della Comunità, é la massima Onorificenza degli Ambasciatori della Pace. Sull’ Attestato di Onorificenza in pergamena lasciato in memoria di Ernesto Caduto al Santuario ( per ordine del parroco di Alife é stato portato nella stanza degli ospiti del piano superiore della Chiesa) invece, é stata riportata in chiaro la ‘Motivazione‘ sulla quale si legge l’importante titolo di nomina che per il suo alto significato possiede un valore universale. Una copia gemella dell’Attestato é stata consegnata inoltre anche alla moglie del Caduto sign.ra Tilde, presente alla funzione religiosa insieme alla figlia Rosa, ai parenti e ai fratelli di Ernesto Caduto originari di Pietravairano. La Colomba della Pace, é stata collocata in sosta per alcuni giorni (durante il novenario in occasione della festa annuale) presso il Santuario, come simbolo e a memoria perenne dell’impegno profuso in questa chiesa dal ‘Cavaliere della Pace Ernesto Caduto’ . Il giorno 21 settembre , giornata mondiale della Pace indetta dall’ONU ( quest’anno in tale data é caduta anche la festa annuale della Madonna della Grazie che si venera in questa chiesa), la Colomba della Pace ha preso il volo verso altra destinazione. Compito dell’Ambasciatrice internazionale della Pace Agnese Ginocchio quello di riprenderla e portata via dal Santuario. “Visti gli ultimi sviluppi, la Colomba della Pace di Assisi sarà consegnata ufficialmente alla Famiglia del Caduto in occasione della Giornata nazionale della Pace(o altra ricorrenza importante) che ricorre il 4 Ottobre e festa di S. Francesco di Assisi, patrono d’Italia della Pace e dell’Ecologia”. Questa Colomba della Pace infatti, anche se non era stato spiegato al Santuario ( e forse molti, compreso il parroco di Alife, non ne hanno capito il significato profondo racchiuso in ella) possiede un altissimo titolo di onorificenza e viene consegnata a giudizio insindacabile della Testimonial della Pace Agnese Ginocchio che per prima l’ha ricevuta ( essendo la stessa stata nominata Ambasciatrice internazionale di Pace) a pochissime persone ( enti, istituzioni, etc) in merito all’impegno profuso per una nobile causa, e, viene consegnata come si diceva, durante particolari ricorrenze e date storiche che richiamano la Pace, la Legalità, i Diritti Umani, etc.., come quella appunto dell’11 Settembre, del 21 settembre, del 4 Ottobre, del 1 Gennaio (per citarne alcune), etc. “Ernesto Caduto con la nomina di: “Cavaliere e Ambasciatore della Pace“- ha dichiarato Agnese Ginocchio-” ha ricevuto il massimo titolo di onorificenza che si può conferire ad una persona, in questo caso alla Memoria. D’ora in poi é con questo titolo che il Caduto dovrà essere ricordato da tutti”. (articolo a cura del giornalista Pietro Rossi)

-Per visualizzare il reportage fotografico inerente all’articolo di cui sopra (Colomba della Pace di Assisi e alcune immagini della Chiesa e della sacra effige della Madonna della Grazia che si venera nel Santuario a Lei dedicato in Alife) cliccare quì per aprire la pagina


- Leggi articolo correlato all’argomento (Clicca sopra la scritta di seguito per aprire la pagina):” Alife(Ce)- In memoria di “Ernesto Caduto” custode del santuario “Madonna delle Grazie” (ora Madonna della Grazia)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

giovedì 11 settembre 2008

In Memoria dell'11 Settembre, il giorno che cambiò il corso della Storia. Messaggio straordinario di Agnese Ginocchio


Storia e Cultura per la Pace -11 Settembre "Giornata Mondiale dell' Impegno per la Pace"

Messaggio straordinario di Agnese Ginocchio

Italia- Campania-Caserta
e prov(di Agnese Ginocchio, 11 Settembre 2008 A.M.)-"La Guerra, ogni guerra è ingiustificata, non ha senso! Getta il mondo e l'uomo in uno stato di panico confusione, abbandono, morte, divisione, disperazione, vendetta, terrorismo, odio... chi più ne ha più ce metta. In sintesi: la guerra è il vero male dell'uomo e del mondo! E pare ancora udire dall'al di là le voci funeste delle vittime delle Twin Towers, delle vittime cadute di tutte le guerre, non riposano...non riescono a trovare Pace... Molte di loro ancora sepolte e nascoste nei cimiteri di quelle lunghe trincee distese a forma di croce...Pare udire le loro voci che non si rassegnano di fronte all'ingiustizia e al male dell'umanità. L'uomo continua a ostinarsi e a scegliere la strada della violenza e della guerra come mezzo di risoluzione, ma è una trappola di morte. L'equilibrio del mondo e della natura é in pericolo! Non si può tacere contro questo male... contro quest'ingiustizia! Chi è per la vera Pace deve gridare contro questo male, deve marciare, camminare, impegnarsi e sacrificarsi, deve unirsi, essere solidale, usare tutte le strategie possibili pacifiche e nonviolente come il dialogo, vero e unico mezzo di risoluzione ad ogni conflitto, per riportare equilibrio alla Storia dell'umanità! Trovare un sistema in cui l'uomo diventi soggetto e protagonista della nuova società civile organizzata, che renda tabù il sistema di morte della guerra. Ecco perché ricordiamo l'anniversario delle Torri Gemelle Twin Towers con dolore ma non con rassegnazione, come sfida e non come una sconfitta: la sfida del millennio. Questa é davvero l'ultima chance per l'umanità. Da lì desideriamo iniziare e ripartire con forza rilanciando il sempre, più attuale ed urgente Messaggio di "Impegno per la Pace", intorno alla quale e dalla quale dipende il futuro dell'umanità. Desideriamo dunque ricordare e celebrare la giornata dell'11 Settembre come la Giornata Mondiale dell'Impegno per la Pace, per il Dialogo e la Riconciliazione. Urge un decisivo cambio di rotta. C'è un bisogno di cambiare e di voltare pagina. Questa é la nostra Storia. Siamo a rappresentare un popolo, una Storia: la nostra Storia, scritta su quei muri sui quali sono stati affissi gli infiniti volti di coloro che hanno perso la vita negli attentati di guerra, di terrore e di mafia sparsi nel mondo. La nostra indignazione che non smetteremo mai di provare di fronte alle ingiustizie alle guerre, alle povertà e alle stragi nel mondo, per ribadire ai governi mondiali, nazionali e locali che non ci sarà mai Pace senza difesa di Giustizia, ripristino di Legalità e difesa dei Diritti Umani per tutti. "GIUSTIZIA" significa assicurare all'uomo condizioni di lavoro e di sicurezza, di vivibilità e di salute. Alziamo in coro forte la voce e ad ogni assordante boato delle armi di morte, innalziamo i Canti disarmanti della vittoria, i nostri vessilli di Pace per difendere ad ogni costo i sogni di Pace, di Libertà, di Giustizia, di Solidarietà e di Amore per tutti tutti i popoli travagliati dalle guerre. Dio conceda al mondo la Pace. Pace e Giustizia per il mondo intero. Prestiamo attenzione a questi argomenti 'Urgenti' dai quali, e lo ripeto, dipende realmente il corso della storia dell'umanità. Impegniamoci tutti perché ciò si realizzi al più presto! Shalom" * (Note: Leggi e Ascolta: “C’è un bisogno di cambiare, la nostra non é civiltà” -Canzone di impegno per la Pace. Musica e testo di AGNESE Ginocchio cantautrice internazionale pe la Pace. Scritta il 19 -09-2001 - Deposito SI@E (-ispirata dall’attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre USA 2001 e dai tragici episodi attuali . La canzone vuole essere anche un grido di protesta e di indignazione contro tutte le guerre di mafia , di camorra e di illegalità )

sabato 6 settembre 2008

Alife(Ce)- Alife dà il benvenuto al nuovo dirigente scolastico dott. Anna Maria Pascale

ALIFE(CE)- Da quest'anno l'istituto comprensivo di Alife si prepara ad accogliere la neo dirigente scolastica, dott.ssa Anna Maria Pascale (nella foto insieme ad Agnese Ginocchio e scuola di Ailano,docenti e alunni, e con l'artista per la Pace Giancarlo Offreda), preside uscente del distretto scolastico d.Carlo Monaco di Ailano."Una Donna che sicuramente apporterà un enorme e positivo contributo alla scuola di Alife".- ci ha riferito l'Ambasciatrice ed artista per la Pace Agnese Ginocchio- "Anna Maria Pascale"-continua-" , é una grande Donna, aperta alle novità e alla Pace soprattutto. Ho avuto modo di conoscerla da vicino e di apprezzare la sua enorme sensibilità nell'ambito della tappa sulla tematica della Pace edei diritti umani che si tenne l'anno scorso nella scuola di Ailano (e sedi distaccate della scuola), dove ella allora esercitava la sua dirigenza. Pensai tra me che una Donna di questa portata sarebbe dovuta venire ad Alife, ma non avrei mai immaginato che questo mio desiderio sarebbe divenuto presto realtà; se non altro l'avevo espresso per il benessere dell'intera comunità alla quale appartengo, perché se non si inizia davvero ad aprirsi alla Pace e quindi ad avviare dei percorsi di educazione alla Pace all'interno della stessa, é difficile che gli alunni si formino correttamente. Scuole aperte al territorio"-incalza Ginocchio- "significa in primis aprirsi alla Pace l'ho ribadito più volte anche ad altri dirigenti scolastici del comprensorio. "L'educazione alla Pace é l'educazione civica del futuro...". Auguro"- e termina - "alla dott.ssa Pascale, Donna insignita ed investita con la "Croce della Pace" di essere dirigente per la Pace, per i Diritti e la Legalità, attenta e sempre disponibile verso la scuola come verso l'intera comunità alifana. Auguri di Benvenuto in questa scuola nel nome della Pace"!

giovedì 4 settembre 2008

Italia -"L’ Educazione alla Pace é l’educazione civica del futuro". Progetto scolastico proposto dalla testimonial della Pace Agnese Ginocchio



Italia(Campania)-Con l’inizio del nuovo anno scolastico 2008/2009 la Testimonial ad artista internazionale per la Pace Agnese Ginocchio, figlia di madre terra campana e casertana (é nativa del comune dell’alto casertano-matesino di Alife) invita tutte le Scuole e i referenti dei progetti scolastici, a farsi per primi promotori di vera educazione con l’ accogliere il progetto scolastico dal titolo: " Il lungo cammino della Pace ", percorsi educativi da avviare insieme alla testimonial per la Pace. Di seguito riportiamo una parte del messaggio di Ginocchio: "L’ educazione alla Pace- riferisce l’Ambasciatrice di Pace Agnese Ginocchio- " é la nuova Educazione civica del futuro" . L’educazione alla Pace è educazione ai diritti umani, ai diritti ambientali, alla democrazia, all’intercultura e alla convivenza, alla solidarietà, alla mondialità, allo sviluppo, alla nonviolenza, alla soluzione nonviolenta dei conflitti, alla legalità e alla sicurezza, elementi indispensabili per costruire Pace e Giustizia intorno a noi, perché solo nel rispetto delle regole, creando perciò intorno a noi condizioni di sicurezza, che si può raggiungere il vero obiettivo della Pace, massima aspirazione dell’uomo, dalla quale dipende proprio il futuro. In una società complessa,"-continua la testimonial del Movimento internazionale per la Pace- "quale quella di oggi, che rischia sempre più di perdere il senso dei valori, delle relazioni umane e del rispetto dell’ambiente, la scuola non può rimanere indifferente di fronte a tutto questo. Scopo di questo progetto scolastico è di far maturare atteggiamenti positivi e responsabili nei confronti delle singole persone, della comunità, del mondo e della natura. La scuola nel suo processo educativo è il luogo ideale per l’educazione alla Pace, non solo perché è il luogo degli apprendimenti disciplinari, ma è anche ambiente di vita nella prospettiva di ideali di giustizia, rispetto, perdono, tolleranza reciproca e collaborazione. Educazione alla “PACE” significa migliorare il clima relazionale, promuovere atteggiamenti di rispetto, accettazione delle diversità, integrazione, risolvere disagi e conflitti tra gli alunni.
Le scuole che accoglierenno questo progetto-e conclude- riceveranno una particolare nomina di Pace, che sarà riportata su "Attestato di Merito" valevole a tutti gli effetti come un titolo ed un riconoscimento ’internazionale’ per l’impegno profuso a favore di questa nobile causa dalla quale dipende il futuro dell’uomo". Per maggiori informazioni si può inviare e-mail a: info@agneseginocchio.it . Il sito dell’Ambasciatrice della Pace: http://www.agneseginocchio.it/

sabato 30 agosto 2008

Caserta-"Settembre al Borgo"TESTIMONIAL PACE AGNESE GINOCCHIO PER GLI ABITANTI DI CASERTA VECCHIA

L'artista internazionale per la Pace é nel cast degli "Artisti casertani per l'Unicef (1)" parteciperà all'importante evento del" Settembre al Borgo" domenica 31

I residenti di Caserta Vecchia accusano l’amministrazione Petteruti di essere trattati da colonia di schiavi e che l’amministrazione si ricorda di loro solo una volta l’anno in occasione di Settembre al Borgo. Al loro appello ha risposto la rappresentante del Movimento internazionale per la Pace Agnese Ginocchio attenta e vigilante sui problemi del territorio, che manco a farla apposta domenica 31 agosto sarà a Caserta vecchia per prendere parte al noto "Settembre al borgo" serata musicale di beneficenza pro Unicef, essendo la stessa parte integrante del progetto: “Artisti casertani per l' Unicef”. “Mi farò portavoce dell'appello degli abitanti di Caserta vecchia” – ha affermato il premio Unicef Campania, nonchè premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l'impegno sociale e civile, l'onnipresente Ambasciatrice di Pace, di Legalità e di fratellanza nel mondo, Agnese GINOCCHIO (nella foto, autore Andrea Pioltini)– “ascolterò in prima persona il loro disagio e chiederò al sindaco Petteruti di non usare il solito atteggiamento di scarica barile (mi scuso per l'espressione), ma di scendere immediatamente in campo e di interessarsi non solo dei problemi che gli toccano da vicino, ma anche e soprattutto di quelli della piccola frazione, che é parte integrante della comunità casertana. Tali problemi denunciati dai cittadini del borgo medievale” – ha proseguito - “non sono meno importanti rispetto a quelli della città". Gli abitanti di Caserta vecchia da quanto appreso nel comunicato da loro stessi diramato alla stampa, avevano espresso rammarico e indignazione per essere stati trattati come una "colonia schiavistica”. “Solo una volta l'anno si ricordano di noi” - si legge nella nota – “e puliscono la cittadella medievale, per il resto dell'anno siamo abbandonati a noi stessi. Da otto mesi abbiamo chiesto al sindaco un incontro ma non ne abbiamo saputo nulla....non chiedevamo nulla di particolare, solo un pò di pulizia e di attenzione seria per un monumento unico nel suo genere, ma pare che il comune abbia altri interessi..." . Appello ignorato dal sindaco di Caserta, ma per nulla inascoltato dalla combattiva donna di Pace Agnese Ginocchio. “Sindaco Petteruti” – ha concluso Ginocchio- “nel nome della Pace, sia il Sindaco di tutti! Faccia dunque il suo dovere e scenda in campo dando per primo l'esempio di civiltà, o altrimenti faccia un passo indietro e se ne vada a casa. Con doveroso rispetto la saluto”. (articolo a cura del giornalista Nunzio DE PINTO)

http://www.agneseginocchio.it/

Note(1)Agnese Ginocchio fu colei che inizialmente lanciò l'idea per la realizzazione del progetto pro Unicef, avendo ella composto una canzone per l'Unicef il cui testo era tratto proprio da uno scritto della vice presidente del comitato nazionale Unicef e presidente del comitato regionale Campania, dott.ssa Margherita Dini Ciacci

venerdì 29 agosto 2008

Castel Del Monte(AQ)- Evento Pace e Solidarietà Unicef: Sindaco Mucciante nominato “Difensore dell’infanzia” e viene insignito con “Croce della Pace"

Castel Del Monte(AQ) “Città per la Pace” dà per prima l’esempio da perseguire. Un invito ai Sindaci, a tutte le amministrazioni comunali e alle varie Istituzioni a prendere esempio. Non c’è vera politica se non si pratica la solidarietà e l’impegno sociale. Come mai dalle nostre parti si fa così tanta fatica a entrare nella logica di questi argomenti?

Una GIORNATA all’insegna della Solidarietà e della Pace nel Comune di Castel del Monte L’iniziativa legata alla realizzazione del Progetto Unicef Eritrea “Acqua e Igiene nelle Scuole” segna un primo ed importante traguardo Il Sindaco Mucciante ha ricevuto nomina di “Difensore Ideale dell’Infanzia” da Unicef Italia e gli é stata consegnata la “Croce della Pace” (primo sindaco in Italia ad essere investito) dall’ Ambasciatrice Agnese Ginocchio Castel Del Monte(L’Aquila)- Nell’ambito delle manifestazioni estive programmate dall’ Ammimistrazione Comunale di Castel del Monte, particolare importanza e significato ha assunto la Giornata di Domenica 24 Agosto, dedicata alla Solidarieta’ e alla Pace. Alla presenza delle autorità istituzionali della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila, del presidente dell’ANCI Abruzzo, Antonio Centi, della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, dei Sindaci del Comprensorio, del Presidente del Comitato Provinciale Unicef dell’Aquila, Carla Irti e dell’ Ambasciatrice ed artista internazionale per la pace Agnese Ginocchio, si è svolto nell’ aula Consiliare del Comune di Castel del Monte un incontro con la cittadinanza, per consuntivare la realizzazione dei pozzi per la fornitura di acqua e servizi igienici in molte scuole selezionate dall’Unicef in Eritrea, con i fondi raccolti dall’Associazione Corale Fonte Vetica in collaborazione con il Comune di Castel del Monte, a partire dal 2006 e consegnati l’anno scorso all’Unicef.Nazionale Vista la presenza dei rappresentanti degli enti e delle istituzioni che hanno appoggiato fin dall’inizio questa gara di solidarietà verso una popolazione chi ha impellente bisogno di aiuto, dove l’accesso all’acqua continua ad essere uno dei problemi principali, sia nelle aree rurali, sia nei centri abitati e la siccità accresce il bisogno di assistenza sociale; dove la scarsità di acqua e le lunghe distanze per raggiungerne le fonti spingono molte famiglie ad utilizzare acqua non potabile, e questo rappresenta una terribile minaccia per la sopravvivenza dei bambini, si sono programmate altre iniziative future da portare avanti in ambito comprensoriale tra i comuni. A fronte dell’ impegno dimostrato per la concreta realizzazione del Progetto Unicef Eritrea “Acqua e Igiene nella Scuole” e per il quale l’Associazione Corale Fonte Vetica, già nel 2007 aveva ricevuto dall’Unicef la nomina di “Ambasciatori di Buona Volontà”, durante il pubblico incontro del 24 Agosto, il Sindaco di Castel del Monte Luciano Mucciante, quale rappresentante della comunità di Castel del Monte, ha ricevuto dal Comitato Nazionale Unicef Italia la nomina di “Difensore Ideale dell’Infanzia”. La manifestazione istituzionale si è conclusa con una commovente cerimonia, quando la Donna di Pace, rappresentante del Movimento Ambasciatori per la Pace, Agnese Ginocchio, ha consegnato al Sindaco Luciano Mucciante (primo Sindaco in Italia a ricevere questa investitura), al Presidente del Comitato Provinciale Unicef Carla Irti e al Presidente dell’ Associazione Corale Fonte Vetica Alessandro Petricola la “Croce Missionaria della Pace” per il servizio e l’attenzione dimostrata verso la comunità internazionale, per la difesa del bene comune e la tutela dei valori di pace e solidarietà. Infine la giornata si è conclusa nel pomeriggio al teatro comunale “F. Giuliani” tra canti e recite con un concerto che ha visto protagonisti i Ragazzi del Centro di Aggregazione di Castel del Monte, la Corale Fonte Vetica e la Cantautrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio. Castel Del Monte, uno dei borghi più belli d’Italia, solo nel periodo estivo registra la media di oltre 5000 visitatori all’anno. D’ora in poi questa città non sarà conosciuta solamente per la sua storia e la sua particolare collocazione geografica, ma anche come città per la Pace perché con la consegna della Croce della Pace e le nomine ricevute, diviene a tutti gli effetti “Città per la Pace“. (Articolo pubblicato sul quotidiano cartaceo d’Abruzzo: “Il Centro”(red. Aquila) e sul quotidiano cartaceo della provincia di Caserta “Gazzetta di Caserta”)
Note: Foto: a cura di Andrea Pioltini fotoreporter(cliccare su ogni singola immagine per ingrandire)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

lunedì 28 luglio 2008

Agnese Ginocchio, la" Voce" dell' impegno che canta la Pace



CASERTA -(di Daniela Ferrante) “Cantare per la pace significa prima di tutto impegnarsi fortemente”. Agnese Ginocchio (nella foto, autore Andrea Pioltini fotoreporter) è la cantautrice per la pace originaria di Terra di Lavoro, appena premiata con il “Premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l’impegno sociale e civile”, ma la sua “missione” parte da lontano.“L’amore per la pace, per la libertà, la loro espressione messa in musica e testi, è stato un colpo di fulmine che ho avuto guardando due ragazzi con una chitarra sulle spalle in chiesa. Da allora ho abbracciato la Pace, senza se e senza ma. L’input iniziale l’ho avuto l’11 settembre 2001, mentre il momento cruciale è stato il 15 febbraio 2003, giornata mondiale di mobilitazione contro la guerra in Iraq”.Il simbolo che la rappresenta è l’arcobaleno “è un simbolo biblico, è l’immagine del ponte che collega cielo e terra, è l’immagine dei ponti che uniscono gli uomini di tutte le diversità, di tutte le culture, colori e razze della terra nell’unico linguaggio dell’unione.”Per la Ginocchio cantare è una scelta che si è tramutata in una vera e propria missione, una scelta che “richiede coraggio, sacrificio, specialmente nei territori del sud”.Le sue canzoni parlano della pace, della nonviolenza, dell’amore nel senso più ampio del termine, includendo anche l’amore per la natura e i territori. “Nonviolenza è sinonimo di amore e quando si ama nasce la pace. La pace però non significa solo assenza di guerra, ma significa ripristinare i valori dei diritti, dell’eguaglianza, della giustizia sulla terra, anche e soprattutto a partire dai nostri territori. Pace significa difendere tutti i diritti umani per tutti gli uomini.” La cantautrice casertana è impegnata fortemente contro ogni forma di violenza, guerra, discriminazione, e ingiustizia: un impegno che vuole scuotere e provocare le coscienze, la sua lotta avviene con le “armi nonviolente e disarmanti della musica, delle parole e del suono.” La Ginocchio vuole incitare le persone ad uscire dall’indifferenza, ad ammonire chi sbaglia “perché la nonviolenza non è sottomissione docile alla volontà del malvagio, ma impiego di tutte le forze dell’anima contro la volontà del tiranno.”“Abbiamo il dovere di non starcene fermi e zitti”. La cantautrice casertana fa riferimento anche e soprattutto al degrado che vive la città di Caserta, ai territori della Provincia che “sono belli fuori e sporchi dentro”, la discarica Lo Uttaro, i rifiuti che ogni giorno invadono le strade sono la prova tangibile dello sfascio dei valori,dell’arroganza del potere, e a questi soprusi non si può restare indifferenti.“Realmente la società civile, ovvero noi possiamo cambiare le cose e lottare affinché un altro mondo sia possibile. La società civile ha un enorme potenziale, il solo fatto di mettersi insieme può diventare una forza capace di vincere ogni ricatto camorristico. I politici senza la complicità della cittadinanza non sono nessuno.” Il dovere dei cittadini, degli uomini è non permettere, quindi, che la paura o la pigrizia possano essere alibi dietro cui nascondere il proprio restare in silenzio e il proprio non agire.Agnese Ginocchio ha già un altro progetto da portare avanti, una canzone ( già presente sul suo sito internet) ed un video sul tema dei diritti umani, realizzati in occasione del 60° anniversario della dichiarazione della Carta Universale dei Diritti Umani, a dicembre. Un progetto questo che la vedrà in giro nella provincia di Caserta, nelle scuole e nelle manifestazioni sul tema della pace. Il titolo della canzone e del video è “Tutti i diritti umani di ( e per) tutti gli uomini”, il testo è una denuncia contro lo sperpero di denaro pubblico che viene sottratto alla lotta e alla povertà nel mondo e che è causa di ingiustizia e violenza. Il video è stato girato nei luoghi più degradati di Benevento, ed ha all’interno foto realizzati in Iraq e nei paesi dell’Africa, “lo scopo è quello di suscitare attenzione verso queste grandi tematiche, soprattutto nei giovani. La musica, le canzoni sono degli ottimi veicoli per trasmettere messaggi in grado di rompere il velo dell’indifferenza verso i problemi del mondo”.(articolo di Daniela Ferrante- Eco di Caserta - Dicembre 2007)

martedì 22 luglio 2008

Diritti Umani Tibet e Olimpiadi 2008- Fatti portavoce dell'Appello e diffondi video canzone di Agnese Ginocchio sul tuo circuito radio web televisivo

Oggetto: Olimpiadi 2008: Aderisci e fai ascoltare anche tu la 'Voce' della Pace che canta per chi non ha Voce a difesa di tutti i diritti umani, nell'anno in cui ricorre il 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani.

Cari amici, tra pochi giorni si apriranno a Pechino le Olimpiadi: il più grande evento sportivo planetario che riunirà atleti di tutti i paesi e catalizzerà l'attenzione di centinaia di milioni di persone di tutto il mondo. Per alcuni sarà un grande evento sportivo. Per altri sarà un grande affare. Per l'umanità è un grande momento di unità, una grande occasione d'incontro e di dialogo nel nome antico della pace e della Tregua Olimpica. Purtroppo, dopo roboanti dichiarazioni sui diritti umani e sul Tibet, con grande ipocrisia e cinismo, i governi e le imprese tacciono in nome delle proprie convenienze.Per questo, vi invitiamo a compiere un gesto semplice: Diffondere questo VideoClip riguardante una canzone scritta sul tema dei diritti umani in quest'anno che ricorre il 60° anniversario della dichiarazione dei diritti umani, per tutta la durata delle olimpiadi ( e finché lo vorrete...) fino al 10 dicembre 2008, 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani.Non permettiamo che prevalgano l'ipocrisia, il cinismo e l'indifferenza. "Alziamo la voce...per dare voce a chi non ha voce..." , come recita il Ritornello della Canzone dal titolo: "Tutti i Diritti Umani di ( e per) tutti gli Uomini "composta dalla testimonial, ambasciatrice ed artista per la Pace "Agnese Ginocchio http://www.agneseginocchio.it/ ", Donna per la Pace, simbolo dell' impegno e della lotta contro ogni forma di ingiustizia e di mafia, contro tutte le guerre e le violazioni dei diritti umani. Compiamo un chiaro gesto di solidarietà con tutti i bambini e le bambine, le donne, gli uomini e i popoli che ancora oggi sono privati dei loro fondamentali diritti. Fatevi anche voi portavoci e aiutateci a sostenere la lotta nonviolenta del popolo tibetano. In questo Video-canzone di Agnese Ginocchio, vengono ribaditi i diritti di tutti i popoli, fra questi anche qiuelli del poplo Tibetano che in questi mesi sta subendo una forte repressione, violenza e violazione di diritti umani, nella più assurda indifferenza e nel silenzio dei governi mondiali. Sostieniamo i difensori dei diritti umani che, in Cina e in tante altre parti del mondo, vengono perseguitati a causa del loro impegno civile. Chiediamo ai Media e a tutto il mondo dell' informazione di dare "Voce" ai diritti umani e a chi lavora per la loro realizzazione. Chiediamo al governo di rispettare, promuovere e difendere i diritti umani a casa nostra e nel resto del mondo. La canzone sul tema della Pace e dei Diritti Umani scritta e dedicata al 60° anniversario della dichiarazione dei diritti umani in cui proprio quest'anno ricorre l'anniversario (Genere pop con influssi folk) si può visualizzare direttamente sul sito della cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio a quest'indirizzo:

http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Tutti%20i%20diritti%20Umani.(Agnese).htm

Vi invitiamo ad aderire a questa campagna e a diffondere la proposta a tutti i vostri circuiti.

[Comunicato da ufficio stampa Movimento per la Pace e del Movimento internazionale Ambasciatori, Testimoni ed Artisti per la Pace (Sezione Campania-Italy International)]

Vi invitiamo a comunicarci la vostra adesione (rispondendo a questo indirizzo di posta elettronica) all'appello, per poter a nostra volta diffondere notizia via comunicato stampa.
Note: Il video-canzone sui Diritti Umani di Agnese Ginocchio é stato già mandato in questo periodo via circuito televisivo ( frequenze territoriali e satellitari)nell'ambito di alcune trasmissioni alle quali la testimonial per la Pace é stata ospite.

Segue recensione inerente a video canzone diritti umani

I Diritti Umani Fermano il MOSTRO...


(Recensione a cura del critico musicale italiano "Francesco Fabbri")
Prosegue incessante e infaticabile l'operato socio-musicale di Agnese Ginocchio, sempre attenta alle problematiche grandi e piccole che investono l'uomo nel suo rapporto coi propri simili e con l'ambiente: in definitiva con la propria coscienza e moralità.E' stata purtroppo cronaca quotidiana, da parecchi mesi a questa parte, la drammatica emergenza rifiuti in cui versa la Campania: problema di immani dimensioni sul quale anche il sottoscritto ha detto la sua (vedi il portale Alto Casertano - Matesino & dintorni). Costante la presenza della Ginocchio in tutte le manifestazioni, dove ha fatto sentire con civiltà, ma anche con dura e coerente fermezza, il proprio punto di vista, venendo pure intervistata da Mediaset per un servizio su una discarica abusiva in località Totari.Entrando ora nel merito più strettamente musicale, sulla questione Agnese ha concepito la traccia "Fermate il mostro": è ancora un provino per voce e tastiere, nondimeno vi vengono confermate le sue ottime intuizioni a livello compositivo e la sua urgenza interpretativa. Insolite le inclinazioni funky-rap, mentre il parossismo del refrain ben si adatta alla tematica; assai azzeccato anche l'uso del viscerale Hammond.Dal particolare legato alla sua terra d'origine, la Ginocchio punta poi al generale alzando lo sguardo fino ad abbracciare l'intera umanità, in un atto d'amore che si fa grido di rivendicazione circa la dignità di ogni persona vivente sulla Terra. Questa la summa del messaggio racchiuso nel notevole videoclip "Tutti i diritti umani di (e per) tutti gli uomini", dedicato al 60° anniversario della dichiarazione della carta universale dei diritti umani. Si tratta di un pezzo impregnato di folk ma che vira verso quell'ambito black che ben si adatta alle caratteristiche vocali di Agnese, che comprendono grinta e melodia; esemplari, come di consueto, gli arrangiamenti di Niky Saggiomo. La parte video, curata da Marino Cataudo, è di forte impatto, unendo collages fotografici a riprese originali in luoghi volutamente degradati. Il tutto non sfigurerebbe affatto in rotazione su MTV, ma dubito che ad Agnese Ginocchio possa interessare quel genere di ribalta... Attendiamo dunque le prossime mosse di questa che è riduttivo definire 'cantautrice', fiera com'è della propria autonomia espressiva, dentro e fuori il mondo delle sette note.
Francesco Fabbri - giugno 2008, giornalista e critico musicale http://francescofabbri.altervista.org/agneseginocchio/

Contatti: http://www.agneseginocchio.it/

Note Bio: Agnese Ginocchio, testimonial per la Pace, è tra le più note peace - singers del mondo, certamente la numero uno in Italia per l’impegno artistico interamente finalizzato al sociale. “Ambasciatrice di Pace”, testimonial di numerose iniziative internazionali per la pace e la solidarietà, è particolarmente impegnata sui temi dei diritti sociali e civili. In merito al suo impegno per la Pace e la fratellanza fra i popoli, la difesa dei diritti sociali e della Legalità, é stata insignita di diversi riconoscimenti, fra cui il Premio Speciale Unicef Campania (per l'Impegno di Artista per la Pace), la Colomba della Pace di Assisi, Ambasciatrice di Pace e di Riconciliazione nel mondo; Premio nazionale "Donne all'opera" da Assessorato città della cultura e del sapere di Ercolano(Napoli), Attestato di benemerenza per la Pace e la Legalità da Ass. nazionale onlus Deasport Bellona città dei 54 martiri in Campania), Premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l'impegno sociale e civile; Premio nazionale in memoria delle vittime sul lavoro-morti bianche;
Agnese Ginocchio, orgoglio della provincia di Caserta! (di Nicola Ciaramella, giornalista e direttore del Corriere di San Nicola, testata d'informazione cartacea-web della provincia di Caserta)

martedì 8 luglio 2008

Bandiere Arcobaleno e FIDES: "Pippo star Arcobaleno" , un bastardino a 3 zampe immortalato con la tanto discussa bandiera Arcobaleno

Bandiere Arcobaleno e FIDES: "Pippo star Arcobaleno" , un bastardino a 3 zampe handicappato immortalato con la tanto discussa bandiera Arcobaleno. Anche gli animali si convertono ai simboli

Partendo spunto dall'episodio accaduto, la Testimonial ed artista della pace Agnese Ginocchio risponde all'assurdo comunicato lanciato dalla FIDES
Proprio così. Coincidenza? Certo é che nulla capita a caso. Sabato 5 Luglio 2008 mentre si faceva una passeggiata sulla strada in direzione di via cartiera di Alife(Caserta), dove da circa una settimana si era svolta una singolare manifestazione, il raduno di writers, in memoria del giovane Pietro D'Ascoli di Alife, ci eravamo soffermati a guardare i magnifici graffiti eseguiti da giovani artisti italiani immortalando attraverso la loro creatività artistica in quei graffiti al muro la memoria di questo giovanissimo scomparso prematuramente "-a parlare é la testimonial della Agnese Ginocchio, originaria proprio di Alife. Ma continuiamo a leggere la sua storia- "Ad un certo punto -continua Agnese Ginocchio- mentre ero lì a sostare ad ammirare le immagini sulla grande muraglia mi sento abbaiare alle spalle. In un primo momento non presto attenzione. Ma quegli ululi continuano con una tale insistenza al punto tale da costringermi a voltare lo sguardo e vedere da quale direzione provenissero. Mi volto e noto dietro di me un cagnolino, bastardino, piccolo sì, ma caparbo e dalla forte timbrica vocale. Lo fisso e lo osservo bene, egli continua ad abbaiare con insistenza, ad un certo punto noto un particolare: aveva 3 zampe. Chiamo immediatamente il fotografo Andrea Pioltini (lì con me a scattare qualche foto ai murales in memoria di Pietro D'Ascoli) e gli domando il favore di scattarmi una foto a questo cagnolino a 3 zampe. Veramente il particolare delle 3 zampe mi fa provare tanta commozione. Nel frattempo ad uno dei balconi dalle palazzine delle casi popolari lì adiacenti si affaccia una signora la quale mi dice: "Non vi preoccupate, il cane abbaia ma non é pericoloso". Io gli domando: "E' suo il cagnolino? Come mai ha 3 zampe, colpa di qualche incidente"? La signora mi risponde: "Si é mio, purtroppo ha 3 zampe perché é stato investito da una macchina "( quella strada sulla quale ci trovavamo infatti, é una strada molto trafficata da auto e altri mezzi di trasporto, in quanto é una circumvallazione di collegamento con la strada provinciale e statale dei comuni limitrofi). Nel frattempo il cagnolino continua ad abbaiare. Continuo a guardarlo, poi con la mano gli faccio segno di avvicinarsi. Il cagnolino sembra ubbidirmi, dopo un attimo smette immediatamente di abbaiare e mi viene vicino, si siede per terra in segno di familiarità, io mi abbasso e comincio ad accarezzarlo. Chiedo al fotografo Pioltini di scattare una foto. Per intuito (ispirazione dall'alto?!?!) prendo la mia fascetta Arcobaleno( che porto sempre legata alla borsetta, miniatura della grande Bandiera Arcobaleno simbolo della Pace, tanto contestata e discussa in questo periodo, specie dopo l'incredibile e sconcertante comunicato lanciato dalla FIDES[...] ) . Accosto la fascetta al capo della tenera bestiola, la quale guardandomi sembrava ben accogliere il gesto insieme alla carezze che gli davo. Così da quel particolare accaduto ho capito, attraverso un'animale, il sendo di quell'incontro. Gli animali sono dono della creazione di Dio, questa volta però con un particolare o meglio una diversità in più: l'animale aveva un handicap ( 3 zampe), era un diverso insomma...come diversi oggi sono considerati tutti quelli che appartengono alle categorie più deboli e meno fortunate rispetto a quelle dei grandi del sistema, ovvero mi riferisco alle fasce degli oppressi, dei poveri, degli emarginati, dei clandestini, degli immigrati, dei bistrattati, degli storpi, ciechi, sordi, dei diversamente abili, degli ignoranti, dei barboni, dei gay..si anche i tanto discussi gay... , ovvero tutti coloro che, come si legge nel vangelo, un giorno presero parte al grande banchetto nunziale imbadito dal Re... Si dice oggi, che queste persone vengono trattate come cani..manco a farla apposta..guarda un pò in questo caso, che coincidenza...mi era capitato soffermarmi proprio con un cane, diverso. Purtroppo oggi a causa di certi atteggiamenti di chiusura da parte della chiesa per i quali si fa tanta fatica e si ostenta a capire il messaggio originale di Cristo (la Carità e la convivialità delle differenze come ci ricordava don Tonino Bello) che, al contrario di certe imposizioni fuorvianti, é un messaggio di provocazione e di liberazione dalla schiavitù e dall'oppressione, rappresentata ieri come oggi da tutte quelle catene del male che si diffonde e si materializza a livello personale e a livello sociale, ed ancora il messaggio di Cristo é un messaggio di Amore e di fratellanza, non di imposizione o di altri schemi mentali inutili che non fanno altro che trasformare la nostra fede in un' ingranaggio di catene, di paure e di regole farisaiche che fanno di noi cristiani dei perfetti sepolcri inbiancati, belli fuori ma dentro pieni di monnezza e di putridume demoniaco...

Il Vangelo, come il messaggio di Cristo, é stato più volte speculato e diffamato nella sua essenza. Dove sta la povertà evangelica nella chiesa, se le nostre chiese, (come tutti i suoi beni ecclesiastici) sono belle e piene di addobbi esteriori, curati nei minimi particolari? E poi, cosa ancora più grave, poi sono vuote e sterili interiormente, perché purtroppo viene a mancare sempre più quel vero spirito di preghiera e di servizio, cioé mi riferisco a quel carisma di profezia, capace di infiammare e di rinnovare i cuori della comunità? Ormai la nostra é divenuta una fede abitudinaria ma non vissuta nella sua essenza. La prova? Fuori queste enormi mura c'é gente abbandonata a se stessa, gente che rischia di morire per la fame, immigrati e clandestini che non hanno dove alloggiare, muoino stremati dalle forze e dal caldo durante i loro lunghi viaggi nei barconi che oltrepassano i mari perché fuggono da situazioni di ingiustizia e di guerra. Non hanno dove trovare casa, ogni giorno fanno i conti con una vita precaria, amara... Poi che fa la chiesa? Invece di pensare a risolvere questi gravi problemi umanitari e sociali, pensa a bacchettare e ad ammonire i movimenti, le associazioni cristiane e cattoliche compreso alcuni preti che si sono permessi di adottare il simbolo della bandiera Arcobaleno. Stolti, doppiamente stolti, vi ricordo le parole di Gesù, Buon Maestro che ci ha insegnato l'arte della vera Pace, quel Gesù che in quel tempo fu preso per pazzo proprio da quegli uomini che, come voi oggi , dottori della legge, in quel tempo erano i rappresentanti della chiesa. "Ipocriti-disse Gesù agli scribi che lo mettevano alla prova- non scioglie alcuno di voi di sabato dalla mangiatoia il proprio bue o asino per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott'anni, non doveva essere sciolta da questo legame proprio in giorno di sabato?". Quando Egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute. Fu sempre Gesù a dire poi" Ogni volta che avrete fatto queste cose ad uno dei miei fratelli più piccoli e bisognosi, le avrete fate a me"..Dunque quì, secondo quanto ci trasmette l'esempio dato da Gesù mi pare che prevalga lo spirito del servizio e della carità verso gli ultimi e i bisognosi. Ed Allora:
Bandiere arcobaleno a sette colori, bandiere a sei colori, colori rovesciati, teorie teosofiche, new-age, movimenti no global, gay e roba varia...chi più ce ne ha più ce ne metta...insomma, queste fantomatiche bandiere oggetto del misfatto, sarebbero secondo voi tutti demoni abbattuti sulla terra da esorcizzare ad ogni costo, quindi bisogna abolire una volta per tutte questo simbolo segno di discordia e di confusione fra gli uomini, e ad esso deve essere necessariamente sostituita la Croce di Cristo, vero simbolo della Pace. A quanto pare stiamo ritornando ai tempi dell'inquisizione e della caccia alle streghe?Anzichè aggiornare, aprirsi ed essere ai passi dei tempi si ritorna indietro? Ma cara FIDES, lei non sa quel che dice!!! Ma le pare che i movimenti cattolici abbiano pensato a sostituire la Bandiera alla Croce? Piuttosto, perché non associare il vero significato della bandiera alla Croce? E qual'é? Possibile che in tutto questo contesto voi, persone così astute, intelligenti e rigorose non l'abbiate ancora capito? O piuttosto avete preferito omettere ed ignorare la Verità, per far prevalere solamente le vostre ragioni e teorie da medioevo?Dunque se proprio voi non lo volete capire, ancora una volta noi, che abbiamo intuito il vero significato che trapela dal profondo messaggio di questo simbolo nel quale ci identifichiamo, ve lo ribadiamo: Bando ad ogni speculazione che sia stata fatta dai soliti furbi, nel simbolo biblico della bandiera Arcobaleno vi é racchiuso il significato teologico della profezia della "Convivialità delle differenze" come diceva il caro don Tonino Bello, vescovo di Pace di Molfetta, per il quale da alcuni mesi é stato aperto anche il processo di beatificazione.
Bando alle speculazioni e lo ripeto nuovamente, la bandiera Arcobaleno della Pace non é per noi simbolo di relativismo o di un pacifismo ideologico, ma, seguendo le orme del Buon Maestro di Pace Gesù, diventa simbolo, e simbolo laico sottolineo, di dialogo e di riconciliazione fra i popoli che perseguono lo stesso spirito di Pace, indipendentemente delle proprie differenze di veduta.
La Bandiera della Pace non é mai stata oggetto di sterminio, di stragi di sangue, di dittature e di morte come invece la croce, sulla quale Cristo Re e profeta fu violentemente giustiziato in risposta al sistema imperiale del tempo. Ora perché voi vi accanite e avete così tanto paura di questo simbolo?
Ritornando alle teorie teosofiche, della madame medium che ideò questo simbolo e cianfrusaglia varia.... vorrei domandare ancora un'altra cosa: perché non facciamo conoscere anche il rovescio della medaglia?E cioé che ieri come oggi anche i simboli per eccellenza sacri della chiesa come la croce, i sacramenti, gli oggetti e le immagini benedette vengono continuamente diffamati, speculati, profanati e sconsacrati mediante la demoniaca pratica dell'occultismo, della superstizione, della magia nera & d. Allora a causa di queste pratiche malefiche dovremmo abolire tutto? E invece c'é una parte dei cristiani che con il loro esempio di vita continua ad esercitare e ad affermare la lotta del bene contro le oscure potenze del male. Ed é per questa parte di cristiani che i simboli sacri recuperano il loro vero significato e valore.
Allora ritornando al significato della Bandiera: perché fare di tutta l'erba un fascio? Perché volete escludere a priori tutta quella parte d'umanità che mediante questo simbolo é riuscita a fare un cambio di rotta, a trasformare la propria esistenza nella pratica di opere di bene, mettendo così la propria vita a servizio dell'umanità sofferente, corpo mistico di Cristo, per scorgere infine in questa maniera quel vero messaggio della fede cristiana trasmessoci da Gesù (il servizio, la carità fraterna)? "Non chi dice Signore..Signore...Ma chi fa la volontà del padre mio", ci ricorda il buon Maestro. E' importante pregare, trovare forza dai sacramenti, si è molto importante. Ma non basta per chi vive nel mondo, bisogna renderli vivi questi sacramenti. Diventa quindi necessario non starsene fermi ma agire di conseguenza, uscire e andare incontro al mondo, rompere il muro di indifferenzam, ovvero il muro di questo sistema che oggi come ieri ai tempi di Gesù, continua a mietere vittime, a seminare orrore, morte, ingiustizia, discordia, devastazione, distruzione e guerra nel mondo. Certo la Pace é un dono di Dio, solo Lui può donarci la Pace. Ma Lui ci domanda anche di impegnarci e di essere testimoni di Pace nel mondo ("Ora et labora" regola di S. Benedetto abate, patrono d'Europa).Non ci sarà Pace al mondo se l'uomo non ritornerà a Dio. Ritornare a Dio significa esercitare l'amore e la carità fraterna verso il prossimo. Chi pratica azioni di Pace, ( la Pace é il nome di Dio ) diventa testimone e apostolo del suo amore. Sono tante le espressioni di cui Dio si serve per testimoniare il suo messaggio d'amore. Ma queste, senza la pratica dell'esercizio continuo della disponibilità, dell' apertura e della carità verso il prossimo, rischiano di divenire espressioni sterili prive del vero carisma profetico, ovvero di quello spirito in grado di possedere la potenza (ruah)di trasformare e di rinnovare i cuori.
Gesù ci propose la sua Pace (“vi do la mia Pace”, Gv 14,27) attraverso l'esercizio e la pratica della nonviolenza attiva nell’incontro con la gente lì dove essa viveva; Papa Giovanni Paolo II disse che il futuro della Chiesa era affidato ai laici, nella misura in cui essi sarebbero divenuti ferventi missionari (testimoniare con la vita negli ambienti dove si é chiamati a vivere e ad esercitare il proprio ruolo e professione) nel mondo. Anche la bandiera Arcobaleno é un simbolo laico. A questo particolare, cara FIDES, non ci avete pensato? Allora il modesto consiglio di una cristiana laica che si sforza dal basso di vivere coerentemente la sua vita di credente: si cominci a scendere dalle poltrone e si cominci a vedere anche il rovescio della medaglia, e a non pensare che tutto sia male e demoniaco. I cosiddetti diversi ( movimenti non global, omosessuali etc...) che oggi fanno tanto discutere in questa chiesa, per i quali voi manifestate tanto riserbo, paraocchi e severità, quasi a chiudere completamente le porte e sbarrare loro i muri degli edifici sacri, (mancando perciò nell'esercizio principale della carità fraterna) non dimenticate che anche loro sono, come voi e come tutti, figli dello stesso Dio. Gesù disse di essere venuto a chiamare i peccatori non i giusti. E disse ancora che in cielo ci sarebbe stata più gioia per un figliol prodigo ritrovato che per 99 giusti.
Ma a questo punto mi sorge seriamente un dubbio e mi domando: Chi sono in realtà i veri peccatori? E voglio ricordare ancora quei moniti di Gesù in quella parte in cui si legge: "Guai a voi..."(che voi dottori della legge conoscete benissimo...). Chissà quel guai a voi , oggi a chi sarebbe più giusto indirizzare?Anche i diversi( i cosiddetti gay) hanno qualcosa da insegnarci...Ho letto delle testimonianze di gay convertiti al cristianesimo che hanno partecipato a quelle parate-raduni di omosessuali annuali; vi assicuro che le parole lette hanno suscitato e rafforzato in me ancora di più il significato autentico e profondo che trapela dalla bandiera Arcobaleno. Quello di cui anche Gesù dice: "In realtà coloro che sono considerati diversi e ultimi in questo mondo vi sorpasseranno per la loro testimonianza, cosìcché i primi in questo mondo saranno gli ultimi e gli ultimi in questo mondo saranno i primi nel regno dei cieli"
Che grandi parole..Ma vedete che il dolce Gesù ha portato un messaggio di 'Liberazione', il suo era ( e lo é ) un messaggio d'amore e non di oppressione! Meditate gente, meditate prima di parlare e di giudicare il prossimo. Prima di tutto si pratichi il comandamento: Ama il prossimo tuo come te stesso. Oggi molti dottori della chiesa a causa di regole troppo rigide e chiuse anziché avvicinare i lontani, rischiano di scandalizzare. Il comunicato lanciato dalla FIDES, nel quale si screditava i movimenti e le persone che avevano abbracciato il simbolo laico e profetico della convivialità delle differenze, ovvero la Bandiera Arcobaleno della Pace, é stato discriminatorio, irrispettoso e manchevole di carità nei riguardi di tanti cristiani credenti che, a partire dalla sottoscritta, cercano ogni giorno di onorare e di restituire a questo simbolo mediante la pratica dell'esercizio e dell'impegno missionario costante nel mondo, il vero valore e significato di questa bandiera e di questi colori (la convivialità delle differenze), col dare voce a chi non ha voce, coll'essere di parte e di schierarsi sempre dalla parte degli ultimi, per difendere la Verità pura e reale che proviene dal messaggio autentico della fede trasmessoci da Gesù: "Il vostro parlare sia si- si, no- no, il di più viene dal maligno"."Spogliatevi dunque di tutti i vostri beni (impero, potere)e dateli ai poveri ( rivestirsi di umiltà)..." In ultimo: la Croce. Chi ha mai pensato di abolirla? La prova? Guardate la foto: Agnese mentre accarezza il cagnolino "Pippo star Arcobaleno(soprannominato da Agnese)" immortalandolo con la mini bandiera Arcobaleno, indossa al collo la Croce, sulla quale, guarda caso, sono dipinti proprio i colori dell'Arcobaleno (Iride) della Pace. Questa é la Croce Missionaria della Pace. Simbolo della fede cristiana e del credo della testimonial della Pace. La storia di questa misteriosa e straordinaria Croce? La troverete sul sito della cantautrice per la Pace, una Pace che prima di cantarla cerca di praticarla concretamente mediante l'impegno e l' esempio di vita costante associato alla pratica sacramentale, al di là delle proprie caducità e debolezze umane. E poi non venite a dire che noi siamo ingenui. A quello o quei 'tali ' che si sono permessi di suggerire alla testimonial della Pace, di prendersi una pausa di riflessione, Agnese Ginocchio ora risponde che il messaggio lo ha caldamente accolto, la pausa se l'é presa ed ora risponde con questa missiva, che si prega di accogliere benevolmente e di diffondere largamente.Ah dimenticavo la parte essenziale: Molto tempo fa, anni e secoli prima che la madame medium della famosa teoria teosofica che avete tirato in ballo e cianfrusaglia varia (altre teorie di cui si legge sempre nell'articolo della Fides) inventasse questo simbolo, fu Dio stesso ad usarlo per primo, guarda caso. Se oggi questo é un simbolo laico ed ecumenico, già allora Dio dimostrò di essere Egli per primo il Dio laico dalla parte dei laici. Dopo il diluvio universale fu Dio a porre il suo 'Arco' come segno di Pace, di alleanza e di riconciliazione con l'uomo. Sempre con questo 'segno' Dio promise ad un profeta laico 'Noe' che non avrebbe più distrutto il mondo. Oggi invece é l'uomo che sta distruggendo e sta devastando il mondo a causa delle sue azioni scellerate, inique e di potere, con le leggi fuorvianti e la poca carità nell'assumere uno spirito di apertura, di dialogo e di non rispetto verso il prossimo e l'ambiente doni del Creatore dell' universo. Ancora: l' Arcobaleno rappresenta anche la Madonna, Maria Santissima Regina della Pace, Regina dell' universo e del mondo. Rinfrescatevi la mente e andatevi a leggere a fondo la storia dell' ultima apparizione della Madonna di Fatima del 13 ottobre 1917. L'Arcobaleno anche in questo straordinario evento soprannaturale e paradisiaco comparve quasi a fare da cornice alla Madonna dopo la grande pioggia, poi subito a seguire il maestoso miracolo del sole. Ancora protagonista l'Arcobaleno, simbolo biblico per eccellenza, fu visto nella visione dell'apostolo Giovanni di cui si legge nell'Apocalisse cap. X,1-7.(...Vidi un Angelo possente discendere dal cielo: era avvolto da una nube e l'Arcobaleno cingeva il suo capo...etc..etc..) ".

"Sarà eretica e fuori di testa per quello che ha scritto la testimonial della Pace? Maah..ognuno é libero di pensare ciò che vuole...Alla fine sarà Dio a leggere nei cuori di ciascuno e a giudicare a seconda delle nostre opere di bene l'umanità. Noi non ne siamo degni, ne abbiamo potere di farlo perché siamo creature misere impastate di polvere e fango. Per quel che le riguarda la testimonial di Pace Agnese Ginocchio, siamo certi che d'ora in poi lei andrà avanti per la sua strada con una maggiore consapevolezza: quella cioé di stare e di sentirsi nel posto giusto a compiere esattamente una missione (un disegno) che le é stata affidata dall'Alto. Non é un caso che sia nata e sia venuta al mondo proprio nel giorno che si ricorda la festa di San Francesco d'Assisi, strumento di Pace e patrono d' Italia, un' altro grande personaggio che prendendo esempio da Cristo si spogliò di tutti i suoi averi per abbracciare la povertà. Francesco sconvolse le regole del tempo dando così una bella lezione(mazzata) alla chiesa ormai immischiata nei troppi affari temporali di potere e di ricchezze, dimenticando l'essenza del messaggio di Cristo, ovverò la spiritualità, la povertà ed il servizio. E non é neanche un altro caso che Agnese Ginocchio abbia ricevuto anni or sono una speciale benedizione dal papa Giovanni Paolo II (documentato da foto)".
Ma ormai, ritornando alla storia iniziale, e grazie soprattutto all' Arcobaleno Agnese Ginocchio ci fa sapere di avere ogni un'amico in più con il quale é entrata in piena sintonia: "Pippo star Arcobaleno"..! "Cara FIDES -conclude la testimonial della Pace- attenti a non abusare voi e a non scandalizzare più quella parte di chiesa laica costituita da tanti uomini e donne di Pace che si sforzano di praticare la carità, la povertà e la nonviolenza evangelica senza scopi di lucro"..."La mia casa é casa di preghiera -disse Cristo, Profeta e Re della Pace ai banditori e speculatori del suo Tempio-e voi ne avete fatto una spelonca di ladri..." Meditate gente...meditate...Shalom! (Alife, Caserta 6 Luglio 2008 A.M.)


Fonte: da Agnese Ginocchio-cantautrice e testimonial per la Pace.
http://www.agneseginocchio.it/

Premio Unicef Campania per l'impegno Arte a servizio della Pace;
Premio nazionale legalità Paolo Borsellino, per l''impegno sociale e civile; Colomba Pace Assisi;

Premio nazionale in memoria delle vittime su lavoro-morti bianche;

Foto correlate: Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter

P.s: Agnese Ginocchio desidera ricordare di trovarsi in piena sintonia con gli articoli in risposta alla Fides scritti dai giornalisti "Carlo Gubitosa" (vera origine bandiera dal Movimento Nonviolento di Aldo Capitini) e "Giacomo Alessandroni" di Peacelink, con l'articolo di don Vitaliano della Sala, con quello di Giovani e Missioni (comboniani) , di Korogocho (Missionari Comboniani) e con quello di padre Alex Zanotelli (missionario comboniano)

Vedi alcuni articoli correlati:

http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&task=view&id=2167&Itemid=1

http://altocasertano.wordpress.com/2008/07/02/storia-giornalista-carlo-gubitosa-bandiera-della-pace-gravi-errori-storici-su-un-articolo-della-fides/

http://www.peacelink.it/pace/a/26468.html

http://www.donvitaliano.it/?p=642

Leggi: "L’ARCOBALENO E LA BANDIERA DELLA PACE "(da Korogogho, sito dei Missionari comboniani)

mercoledì 18 giugno 2008

Meeting nazionale sicurezza e lavoro “Morti Bianche”. Ricordato Michele Sposito De Lucia l’operaio edile maddalonese con un messaggio ed una canzone

Roma- Al Meeting nazionale promosso dall’Ass. Progetto Orfeo onlus, svoltosi a Roma lo scorso 7 aprile 2008 (leggi) presso la sala del cinema del Municipio delle Torri, é stata presente la testimonial ed artista per la Pace Agnese Ginocchio, che ha presentato una canzone ( leggi quì il testo) scritta e dedicata a tutte le vittime delle morti bianche. Agnese Ginochio prima di presentare la canzone ha letto un Messaggio, del sindaco di Maddaloni(Ce) Michele FARINA (per questo si ringrazia Carlo Scalera responsabile prov. lavoro dei Verdi) la città natale di “Michele Sposito De Lucia“, l’operaio edile casertano morto sul luogo di lavoro, a causa di una caduta (venti metri d’altezza) dall’ impalcatura. Al termine della manifestazione si é svolta la cerimonia di consegna del premio nazionale consistente in uno stupendo e simbolico ”Angelo bianco” realizzato in ceramica , rilasciato a tutte le associazioni, personalità e familiari delle vittime del lavoro. L’ Associazione nazionale progetto Orfeo onlus ha voluto premiare anche Agnese Ginocchio per l’impegno profuso a favore della grande causa della Pace e dell’impegno civile con l’ ” Angelo bianco“(vedi foto a dx) realizzato in ceramica e dedicato alla memoria di tutte le vittime delle stragi sul lavoro ( morti bianche). Ricordiamo che il Meeting nazionale era stato dedicato in particolare proprio alla memoria delle vittime Maurizio Notargiacomo ucciso a Giardinetti (Roma) e a Michele Sposito De Lucia(leggi), l’operaio recentemente scomparso, ma era dedicato (come la canzone di Agnese Ginocchio) proprio a tutte le vittime delle stragi su lavoro e oltre(morti bianche).

Messaggio del Sindaco Michele Farina di Maddaloni(Ce) letto da Agnese Ginocchio a Roma:

“Tutti giorni si verificano decine di incidenti dovuti proprio allo stress psico-fisico al quale sono costretti i lavoratori sottoposti a turni stressanti di lavoro e non è necessario alla causa del lavoratore parlare solo di morte sul lavoro quanto parlare del lavoro che vuol dire parlare della vita, di come impostare la vita e quindi di come essere felici. Sia nella dimensione personale, sia anche nella sua dimensione sociale, perché non è più possibile pensare al lavoro, senza considerare la famiglia, la società, il proprio paese. Per questo motivo non servono funerali di Stato o tricolori su casse da morto ma c’è bisogno di un sussulto morale, di creare forme di sicurezza che evitino la morte sul lavoro, di sostenere una cultura nuova della vita e della sicurezza, una nuova sensibilita’ verso il mondo del lavoro nel suo complesso, nessun ambito escluso e solo così si potranno salvare le vite di tanti Michele”.
(Fonte: Comunicato stampa)