martedì 29 aprile 2014

LE SCUOLE SIANO SCUOLE DI PACE, EDUCHINO I GIOVANI ALLA PACE E NON ALLE OSCENITA'. NON RESTA CHE IL METODO EDUCATIVO DI DON MILANI PER SALVARE LA SCUOLA

Sono rimasta allibita quando ho appreso della notizia che in una scuola romana( e non credo sia un caso unico "purtroppo" nelle scuole...) attraverso la lettura di un testo sia stata divulgata la cultura distorta del porno e dell' osceno
imposto ai minori. Questa è una forma di abuso e di violenza su minori. Ovviamente per fortuna il fatto eclatante è emerso grazie al coraggio di alcuni alunni che spaventati per i contenuti perversi hanno riferito tutto ai loro genitori. Sul fatto è scattata nell' immediato la denuncia dei Giuristi per la Vita e dell’Associazione Pro Vita Onlus. Allora io mi domando: Le scuole, Istituzioni deputate all'istruzione, all'educazione e alla formazione alla coscienza civile, possibile che siano scese così in basso? Ma ai loro Dirigenti scolastici, ai docenti, cosa gli passa per la testa? Che cosa insegnano, la perversione? Ma ci rendiamo conto che si stanno deviando le fragili menti di giovani che sono ancora sulla strada di ricerca, che devono imparare a discernere? Quanto accaduto denuncia una grave situazione di degrado e di malessere sociale che viene innanzitutto trasmessa e voluta dagli adulti, dai cosiddetti educatori che in questo caso hanno fallito nel loro ruolo. Una scuola ridotta in un ammasso di inciviltà deve essere chiusa, i docenti devono essere licenziati e al posto loro devono essere inseriti educatori che siano all'altezza di saper insegnare ed educare i giovani alunni al rispetto per le diversità, alla vita e alla convivenza civile in maniera equilibrata, imparando a discernere il bene dal male. Diventa sempre più necessario nei propri piani formativi rilanciare il valore della scuola. Ora più che mai i docenti devono andare a scuola di formazione e di educazione alla PACE, per formare ed educare a loro volta i giovani al futuro e al rispetto. Non basta più istruire alle semplici materie scolastiche, c'è bisogno innanzitutto di formazione alla vita e che la scuola diventi "Scuola di PACE". Da parte nostra NOI ci impegneremo perchè dalla nostra terra l' Istituzione scolastica venga rilanciata ai valori fondanti della cittadinanza. Ci impegneremo perchè dalla nostra terra possa nascere la "Scuola di Pace" prendendo come esempio il modello della Scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, profeta di Pace e perfetto educatore, verso il qual modello tutti gli insegnanti dovrebbero fare sempre punto di riferimento per non fallire nel loro ruolo. Se oggi la scuola lascia a desiderare ed è divenuta dispersiva nei contenuti, significa che non ha preso seriamente il ruolo che gli è stato affidato. Insegnare, educare non è carriera, ma è "MISSIONE"...Non dimentichiamo che di fronte abbiamo degli esseri umani, ognuno ha i suoi tempi per maturare e per apprendere, c'è chi apprende prima e chi dopo, ma questo non significa che chi apprende prima sia migliore di chi apprende con ritardo. Bisogna rispettare i tempi e le inclinazioni di ciascuno e soprattutto non bisogna mai dimenticare che si ha di fronte un essere umano, una vita da rispettare e da valorizzare per quello che può dare e donare. Mai dimenticare l'esempio della Scuola di Barbiana. MAI ! Dalla nostra terra rilanceremo il ruolo della Scuola, facendo rinascere la SCUOLA di PACE, perchè i giovani possano sentirsi appagati e contenti di frequentarla, possano sentirsi amati ed accolti, possano divenire responsabili delle loro azioni, coscienti e protagonisti del futuro, studiando e trovando strategie che offrano loro nuove opportunità per farli sentire meno soli, ma parte integrante di una comunità alla quale sono chiamati a far parte per dare il loro importante contributo sociale. Per rilanciare infine una società più giusta e solidale in cui si affermino condizioni di Pace e di Giustizia sociale. E perchè no, questi giovani possano un giorno, imparando proprio dalla Scuola di Pace, essere formati ai valori della cittadinanza attiva e alla politica di servizio, per essere futuri cittadini e politici responsabili che prendono a cuore le sorti del proprio popolo, farsi carico dei problemi dei precari e cercare di risolverli. Una società senza Pace è destinata all'affondo. Una scuola senza formazione alla Pace è destinata al fallimento. Non uccidiamo i sogni di questi giovani, siamo tutti responsabili delle loro vite. TUTTI! (Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace, Testimonial per la Pace- Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III MiIllennio)

Nessun commento: